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Wine Trotter

Lions Wine 2008-2009

di Kate Maciejewska Serra

MappaArticolo georeferenziato

Dopo due anni di attesa è tornato in scena uno degli ingiustamente poco seguiti dalla stampa enogastronomica, concorsi dedicati al vino organizzato dal Lions Club di Arezzo. Il concorso chiamato semplicemente “Lions Wine” è organizzato dal 2004 per volere di Saverio Luzzi, allora Presidente del Lions Club di Arezzo, con la scadenza annuale e dal 2007 biennale (nell’archivio della mia rubrica potete leggere ulteriori informazioni sulle precedenti edizioni). Il maggior punto di forza di questo concorso è la partecipazione dei più svariati vini provenienti da tutto il mondo e la possibilità di confronto con i vini italiani, compito interessantissimo ma non sempre facile da eseguire visto le molteplici differenze tra loro.
Lions Wine è senza’altro un evento in ulteriore crescita ma proprio quest’anno, oltre alla indubbia qualità dei vini partecipanti provenienti dai soci Lions di tutto il mondo, ha puntato sull’appoggio di veri professionisti del vino con la presentazione dei vini finalisti all’ultimo Vinitaly d’aprile e la presenza dei vini che saranno presentati al prossimo Merano Wine Festival di novembre. La giornata finale del concorso si è svolta il 17 di maggio in una delle più suggestive location toscane legate da secoli al vino – la Villa Medicea “La Ferdinanda” di Artimino sopra Firenze, raggiunta per l’occasione dai numerosi membri di Lions Club provenienti da tutta l’Italia tra i quali la maggior parte anche produttori dei vini finalisti (www.artimino.com). Questo prestigioso evento in pieno stile Lions, ha visto la partecipazione di ben 300 persone, con la professionalità nel servizio dei vini dei sommelier toscani della AIS. La crescente importanza della manifestazione Lions Wine testimonia anche la neonata “Guida dei Vini&Cantine Lions Wine 2008-2009”, che oltre ad essere inviata a tutte le cantine partecipanti ed ai Presidenti di Lions Club Italiani sarà venduta in Enoteche, Librerie ed Edicole.

Rispetto alle edizioni precedenti ho notato molto positivamente un grande sforzo di rendere la selezione dei numerosissimi vini presentati al concorso più “codificabile”. La poca chiarezza nel giudizio è stata senz’altro nel passato il punto debole di questo concorso perché toglieva la giusta importanza ai vini valutati. Il problema adesso sembra risolto, almeno in parte. Attualmente è stata adoperata una procedura, non troppo differente rispetto al passato ma senz’altro più chiara. Inizialmente tutti i vini sono stati valutati dalla Commisione locale composta per lo più da tecnici del vino per poi essere ulteriormente selezionati dalla Commissione Internazionale (stampa e sommelier). Alla fine durante la giornata conclusiva ad Artimino i vini Finalisti sono stati sottoposti al giudizio del pubblico cioè dei soci del Lions tra i quali i produttori. Il punteggio della Commissione locale ha inciso per il 25%, della Commissione Internazionale per il 50% e del pubblico per il 25% del totale. La speranza è che nel futuro gli organizzatori riescano a migliorare ancora l’ultima parte offrendo al pubblico i vini di tutti i finalisti e non soltanto tre vini per tavolo come è stato fatto quest’anno, magari restringendo un po’ il numero dei giurati (togliere ad esempio i produttori o far servire i vini a chi voglia esprimere il suo giudizio non durante il pranzo ma separatamente sotto forma di banco d’assaggio) anche se immagino, non sarà un problema facile da risolvere. Potrebbe essere comunque utile riunire le prime due Commissioni creando soltanto una prima pre-selezione dei tecnici per togliere i vini evidentemente difettosi.

La Commissione Internazionale, della quale ho avuto piacere di far parte accanto ai miei illustri colleghi tra cui Michèle Shah e Kyle Philips, giusto per citarne un paio, si è svolta ad aprile a Firenze. Durante questo piacevole incontro abbiamo giudicato 20 vini rossi e 10 bianchi precedentemente selezionati dalla Commissione locale di Arezzo tra più di 200 vini pervenuti al concorso.
In seguito di questa partecipazione in giuria ho stilato la mia personale classifica dei vini finalisti come al solito basata molto sulla loro piacevolezza generale, anche se devo affermare che, visto le grosse differenze tra questi vini, ho avuto dei dubbi importanti. Mi piace in ogni caso presentarla anche per nominare alcuni vini, molto validi, che vista la numerosa concorrenza e un solo premiato per ogni categoria, non sono stati inseriti tra i vini Finalisti.


VINI ROSSI

1.Rosso di Toscana IGT “Fortulla” 2006 di AGRILANDIA; Castiglioncello (LI) - Toscana; Cabernet Sauvignon 50% e Cabernet Franc 50%; è il vino, che inizialmente abbiamo condannato per il suo sentore di tappo presente stranamente in tutte le bottiglie presentate al concorso, che però nel tempo è svanito svelando un complesso profumo di mela e agrumi accompagnato ad un corpo “da urlo” e la piacevole amarezza nel finale, molto persistente;
2.Colli di Scandiano e Canossa DOC “Rio delle Viole” 2005 di TENUTA DI ALJANO; Jano di Scandiano (RE) – Emilia-Romagna; Cabernet Sauvignon; è un vino con il colore impenetrabile, intenso profumo di frutta con la nota balsamica, la perfetta acidità e persistenza;
3.Colli della Toscana Centale IGT “Campo all’Albero” 2006 di LA SALA; San Casciano Val di Pesa (FI) – Toscana; Cabernet Sauvignon 85% e Sangiovese 15%; è un vino caldo che mantiene però la bella freschezza accompagnata ad un finale persistente;
4.Colli Bolognesi DOC “Colli Bolognesi Merlot” 2007 di GAGGIOLI MARIA LETIZIA; Zola Predosa (BO) – Emilia-Romagna; Merlot 100%; è un vino, che per certi versi assomiglia il secondo classificato ma grazie alla minore acidità risulta senz’altro più tranquillo;
5.Friulano Classico DOC “Bagnoli Vendemmia Tardiva” 2001 di DOMINIO DI BAGNOLI S.S., Bagnoli di Sopra (PD) –Veneto; Friularo 100%-biotipo locale di Raboso; è un vino perfetto dal punto di vista qualitativo ma essendo un vero e proprio concentrato d’uva risulta leggermente “stancante”;
6.Conero DOCG “Dorico” 2004 di ALESSANDRO MORODER; Ancona – Marche; Montepulciano 100%;
7.Toscana IGT “Teuto” 2005 di TENUTA PODERNOVO di FERRARI F.LLI LUNELLI; Terricciola (PI) – Toscana; Sangiovese 95% e Merlot 5%;
8.Valpolicella Superiore “Campo Lavei” 2007 di CA’RUGATE; Montecchia di Corsara (VR) – Veneto; Corvina, Corvinone e Rondinella;
9.Vigneti delle Dolomiti IGT Rosso “Granato” 2004 di FORADORI; Mezzolombardo (TN) – Trentino Alto Adige; Teroldego 100%;
10.Curtefranca Rosso DOC “Gradoni” 2005 di VILLA; Monticelli Brusati (BS) – Lombardia; Cabernet Sauvignon 50%, Cabernet Franc 10%, Merlot 20%, Barbera 10% e Nebbiolo 10%;
11.Garda Classico DOC Rosso Superiore “Don Lisander” 2004 di MONTE CICOGNA; Moniga di Garda (BS) – Lombardia; Groppello Gentile 60%, Barbera 15%, Sangiovese 15% e Marzemino 10%;
12.Salice Salentino DOC Riserva “San Martino” 2004 di SAN MARTINO; Martina Franca (TA) – Puglia; Negramaro 90% e Malvasia Nera 10%;
13.Chianti DOCG “Rio Camerata” 2007 di FATTORIA DI PIAZZANO; Empoli (FI) – Toscana; Sangiovese 90% e Colorino 10%;
14.“Silvia” 2007 di LA SILVIA; Seggiano (GR) - Toscana; Sangiovese grosso;
15.Toscana IGT “Terre di Cino” 2006 di TORRE A CONA; Rignano sull’Arno (FI) – Toscana; Sangiovese 100%;
16.Isola dei Nuraghi IGT “Barriu” 2005 di VIGNE SURRAU; Arzachena (OT) – Sardegna; Cannonau, Carignano, Cabernet Sauvignon e Muristellu;
17.Chianti DOCG “Gratena” 2006 di Fattoria di GRATENA; Pieve a Maiano (AR) – Toscana; Sangiovese 100%;
18.Chianti Colli Fiorentini DOCG “Chianti Colli Fiorentini Riserva” 2003 di LANCIOLA; Impruneta (FI) – Toscana; Sangiovese 95% e altri 5%;
19.Pergola Rosso DOC “Grifoglietto” 2007 di VILLA LIGI; Pergola (PU) – Marche; Vernaccia Rossa di Pergola - clone di Aleatico 100%;
20.“Pinot Noir S-Line” 2007 di ROLF WILLY GmbH; Nordheim - Germania; Pinot Nero 100%;


VINI BIANCHI

1. Bianco di Toscana IGT „Lauro“ 2006 di LA REGOLA; Riparbella (PI) – Toscana; Chardonnay 50% e Viognier 50%; è il vino con la forte impronta toscana nonostante l’uso delle uve internazionali data dal straordinario terroir del Montescudaio; lo inserito nel primo posto nella mia classifica dei bianchi grazie alla sua bevibilità, persistenza ed equilibrio generale non facili da ottenere nel caso dei vini bianchi invecchiati;
2.“Koberner Weisenberg Auslese” 2006 di WEINGUT VON SCHLEINITZ; Kobern-Gondorf – Germania; Riesling; è un vino piacevolissimo e di altissima qualità ma, grazie al procedimento Auslese, può essere considerato quasi un vino da dessert;
3.Trebbiano d’Abruzzo DOC “San Clemente” 2006 di CICCIO ZACCAGNINI; Bolognano (PE) – Abruzzo; Trebbiano 100%; è un vino con il profumo straordinariamente ricco ma con sola media persistenza;
4.Colli Orientali del Friuli DOC Sauvignon “Lions Club Roma Parco Nomentum” 2007 di LA SCUSA; Spessa di Cividale (UD) – Friuli Venezia Giulia; Sauvignon 100%; è un vino con il profumo bello e intenso dal quale esce la forte nota di fieno confermata anche nel sapore e con una notevole acidità;
5. Chardonnay IGT “Vigne del Borgo Chardonnay” 2008 di VILLA GIANNA; Sabaudia (LT) – Lazio; Chardonnay 100%;
6.Greco di Tufo DOCG “Quartodiluna” 2006 di GROTTA DEL SOLE; Quarto (NA) – Campania; Greco di Tufo 100%);
7.Pecorino IGT Colline Pescaresi “Contesa” 2008 di CONTESA; Collecorvino (PE) – Abruzzo; Pecorino 100%;
8.“Riesling SL S-Line” 2008 di ROLF WILLY GmbH; Nordheim - Germania; Riesling 100%;
9.“Chantilly” 2008 di SWEDENBURG ESTATE VINEYARD; Middleburg (VA) – USA; Seyval Blanc Chardonnay;
10.Monti Lessini DOC Durello Superiore “Durello” 2007 di Az. Agr. SANDRO DE BRUNO; Montecchia di Corsara (VR) - Veneto; Durella 100%;


In conclusione del concorso (www.lionswine.org) sono stati premiati con:
Chimera del Vino Rosso Lions:
“Bagnoli Friularo Classico DOC Vendemmia Tardiva” 2001 dell'azienda DOMINIO DI BAGNOLI; Bagnoli di Sopra (PD) –Veneto
Chimera del Vino Bianco Lions:
„Koberner Weisenberg Auslese“ 2006 di WEINGUT VON SCHLEINITZ; Kobern-Gondorf – Germania
Chimera del Vino Rosato Lions:
“Rigoloccio Rosato” 2008 dell'azienda RIGOLOCCIO; Follonica (GR) - Toscana
Chimera del Vino Spumante Lions:
Oltrepò Pavese DOC “Pinot Nero Brut Spumante Metodo Classico” 2006 di FIAMBERTI; Canneto Pavese (PV) - Lombardia
Chimera del Vino Dolce Lions:
VDT “Rodon” 2004 dell'azienda JOSEF WEGER; Girlan-Cornaiano (BZ) – Trentino Alto Adige;


Da segnalare il validissimo progetto elaborato e già approvato dall’Associazione Lions Wine con l’Associazione Italiana Sommelier, che consiste nella “Educazione alla degustazione e all’uso cosciente del vino” rivolto ai ragazzi della Scuola Media di primo grado di Arezzo. Contro il sempre più sentito in Italia problema dell’alcolismo tra i minori (le stime parlano di ben 1 milione e 500 mila gli italiani tra 11 e 24 anni a rischio alcolismo) vale la pena insistere nella giusta educazione ed il controllo adeguato, entrambi ben visti anche dagli stessi giovani (è significativo, che secondo dati IPSOS ben 64% degli italiani tra 18 e 30 anni sia d’accordo con l’ordinanza milanese di Moratti, che multa le famiglie dei minori, che consumano alcol). Le lezioni di “Lions Wine Educational” trattano i diversi temi legati al vino tra i quali il ciclo della vite, la storia del vino e della sua importanza nell’economia italiana, le fasi della trasformazione dell’uva in vino dove è prevista anche una visita dimostrativa in una cantina e ovviamente la spiegazione degli aspetti salutistici, che descrivono gli effetti negativi dell’alcol (in Italia l’alcol alla guida è la prima causa di morte tra i giovani con il tragico bilancio di circa 2.800 morti ogni anno). Nelle lezioni e nei previsti laboratori di degustazione i sommelier della delegazione aretina sono stati affiancati dagli specialisti in medicina e dai docenti stessi. E previsto anche il test pre e post-corso con lo scopo di verificare l’efficacia dell’attività educativa.

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