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Festival Bufala, vince chef delle Cento Masserie di Crispiano

di Redazione di TigullioVino.it

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Nicola Pappalardi della Masseria Quis ut Deus di Crispiano in provincia di Taranto, primo Classificato al Baby Festival della Carne e della Mozzarella di Bufala della Valle dell’Amaseno in provincia di Frosinone. Nell’ambito del “Baby Festival”, l’innovativa iniziativa lanciata dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali in partnership con il Cab -Consorzio degli Allevatori Bufalini della Valle dell’Amaseno-, Pappalardi ha affiancato altri 9 cuochi provenienti da tutt’Italia nella realizzazione di ricette a base di latticini di bufala e di carne di bufaletto per una giuria di ragazzi rigorosamente al di sotto dei 12 anni.

Si è svolto ad Amaseno in provincia di Frosinone nei giorni 25 e 26 luglio 2009 il Baby Festival della Carne e della mozzarella della Valle dell’Amaseno. E’ stata un’occasione unica per valorizzare tutta la filiera bufalina, con una kermesse gastronomica, un press educational e una serie di convegni a tema, con ospiti e testimonial d’eccezione come Marco Sabellico del Gambero Rosso. Patrocinata dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, la rassegna è stata articolata ed ha previsto, tra l’altro un incontro a tavola con il gourmet Marco Sabellico che ha realizzato delle vere e proprie lezioni di educazione alimentare per 10 ragazzi al di sotto dei 12 anni delle scuole medie della provincia di Frosinone che costituivano la giuria del Festival. Marco Sabellico, noto giornalista enogastronomico, ha “raccontato” ai giovani giurati alcune interessanti informazioni sui piatti in gara e sulle proprietà nutrizionali, organolettiche e salutistiche della carne di bufala e dei latticini che si ricavano dal suo latte.

I giovanissimi, che hanno dimostrato un grande interesse verso l’iniziativa, hanno raccolto i suggerimenti di Sabellico ad affinare i loro gusti, anziché ingannarli con un’alimentazione troppo spesso scorretta e ricca di prodotti preconfezionati che nulla hanno a che spartire con i piatti delle tradizioni regionali italiane, in questo caso quella ciociara. Il successo dell’iniziativa ha spinto l’amministrazione comunale di Amaseno ad auspicare l’introduzione della carne di bufala nelle mense scolastiche, essendo un patrimonio alimentare in possesso di tutti i requisiti organolettici e nutrizionali utili al fabbisogno alimentare dei giovanissimi.

La rassegna, che è stata la sede ideale del Baby Festival della carne e della Mozzarella di bufala, ha visto la partecipazione di 10 chef provenienti da tutta Italia, grandi nomi della ristorazione Italiana e si è svolta nella splendida cornice di Palazzo Benedetti ad Amaseno, un borgo incastonato in una valle incontaminata – nemmeno il comignolo di un’industria - incoronata dai monti Ausoni, che la separano dalla pianura pontina, a soli 50 minuti dalla capitale.

“Il latte di bufala costituisce per il comune di Amaseno un comparto economico di importanza fondamentale” ha affermato Salvatore Rinna, Presidente del Consorzio Allevatori Bufalini della Valle dell’Amaseno“se si pensa, tanto per fare qualche numero, che 4000 persone, quanti sono gli abitanti di Amaseno, vivono esclusivamente della produzione casearia delle oltre 14000 bufale allevate in questa valle, che 250 sono le aziende agricole, che 400 quintali di latte vengono prodotti al giorno per ricavarne ben 100 quintali di ottima mozzarella. Ritengo si tratti di numeri” ha concluso Rinna “che richiedono la dovuta attenzione e l’impegno per la realizzazione di ogni attività che verta alla promozione di questo prodotto, che è patrimonio culturale oltre che alimentare del nostro territorio”

Gli chef di Baby Festival, sono stati selezionati in seguito ad una serie di eliminatorie, provenienti dal Veneto, Trentino Alto Adige, Liguria., Lazio, Sicilia, Molise, Abruzzo, Campania e Puglia e Toscana.  “La rassegna è molto ben organizzata e i colleghi in gara sono davvero prestigiosi” ha affermato
Nicola Pappalardi della Masseria Quis ut Deus di Crispiano in provincia di Taranto “penso a Stefano Bertoni, a Luca Boldrin, a Corrado Carpi, a Francesco Piparo. Ho voluto presentare un primo piatto della tradizione tarantina, gli Straccetti di pasta fresca al ragu’ di bufala agli aromi pugliesi, valorizzando la carne di bufaletto di tre mesi di Amaseno, come omaggio alla ciociaria e ai suoi prodotti tipici e ineguagliabili. Un piatto che spero abbia soddisfatto i palati esigentissimi dei giovani giurati intervenuti a questa bella manifestazione”.

L’evento, rivolto principalmente a un pubblico di bambini, ha fondato la sua essenza nella proposta della migliore ricetta a base di carne e mozzarella di bufala, nella cui esecuzione, erano previste tecniche poco invasive che non modificassero le qualità salutistiche della materia prima.

Gli chef che, nelle due serate del 25 e 26 luglio, si sono confrontati nella realizzazione di piatti a base di carne e mozzarella di bufala, secondo la loro provenienza regionale e la loro personale creatività sono stati: Stefano Bertoni - Ristorante Casteltoblino in provincia di Trento , con i suoi Cannoli croccanti di polenta e grana, ripieni di ricotta di bufala con pomodoro dolce e vasetto di caprese liquida alla mozzarella di bufala; Francesco Piparo del Ristorante Hotel Villa Igea Hilton di Palermo, con il suo Flan di ricotta di bufala con cuore al pistacchio fondente, aspretto di ribes rosso e menta croccante; Paolo Pecilli del Ristorante Antico Borgo dell’Aquila, con le sue fettuccine al sugo di bufala con scaglie di ricotta; Luca Boldrin del Ristorante Perché in provincia di Treviso, con il suo Bianco e Rosso di Bufala con salsa Tonnata e Croccante di Ricotta da passeggio; Francesco Marianelli del Ristorante Aeroscalo di Pontedera in provincia di Pisa, con lo Stracotto di bufalo ciociaro alla maniera chiantigiana; Enrico Chirico dell’Associazione cuochi della provincia di Isernia, con la sua Tagliata di bufala su mille foglie di mozzarella e funghi con flan di ricotta al timo ; Leonardo Grimaldi - Ristorante Leonardo di Fontana Liri provincia di Frosinone, con si suoi Bocconcini di carne di Bufala, purè di patate, cipolla rossa di Tropea in agro-dolce; Corrado Carpi - Ristorante la Bigoncia a Genova, con i suoi Hamburger di bufala con la sua ricotta e insalata di zucchine e carote e Gianluigi Cipriano - Ristorante De Gustibus di Cesinali in provincia di Avellino, con la Cassata della taverna alla ricotta di bufala


Fonte news: Alessandra Capogna

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