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Festival delle Passioni, vino, cibo e musica

DovePiazza delle Erbe, Mantova (MN) - Mantova, vari luoghi

Quandodal 03 luglio 2009 al 05 luglio 2009

di Redazione di TigullioVino.it

MappaArticolo georeferenziato

Dal 3 al 5 luglio 2009: “Festival delle Passioni”, I Edizione, Mantova

Il cibo e la musica hanno un comune denominatore: possono innescare forme incontrollabili di PASSIONE. Sentimenti che toccano tutti i protagonisti dell'esperienza, da chi la propone a chi intende viverla intensamente. Cibo e musica, coinvolgendo le diverse comunità di appassionati possono, a Mantova, toccarsi, confrontarsi e creare momenti di consumo conviviale e condiviso. La città, le sue piazze, si trasformano in un set emozionale, dove le musiche vengono condivise da identità partecipative ed i sapori sono il motore della convivialità, per sperimentare nuove dimensioni del consumo. Da questa intuizione nasce il Festival delle Passioni, quattro giorni di performance musicali ed enogastronomiche, che avranno come motivi conduttori CINQUE PASSIONI, occasione per approfondimenti golosi: IL PICCANTE, LA CARNE, IL GHIACCIO, IL FRITTO e LE BOLLICINE. Queste cinque ossessioni sono rappresentate in un format originale ed innovativo, attraverso un kit di esperienze, prodotti, eventi, partecipazioni e contaminazioni, per coinvolgere le diverse comunità di "appassionati". Il Festival delle Passioni rilegge in chiave moderna la passione e il folklore tipici delle feste popolari, rinnovando sapori antichi attraverso forme artistiche contemporanee: sperimentazioni e contaminazioni caratterizzano tutte le performance, dai concerti golosi alle degustazioni jazz o pop. Proprio come per il cibo, la qualità della musica sta nel riuscire a fondere diversi ingredienti: così musica e cucina, oltre ad alchimie di riconosciuto valore, necessitano di qualcosa che amalgami, esalti, valorizzi, di quella energia chiamata PASSIONE. Attraverso un'accurata esplorazione del gusto, accostando i generi e armonizzando gli elementi, il festival propone un menù musicale fatto di assaggi e preparazioni più elaborate, insiemi complessi, talvolta dissonanti, che vogliono stuzzicare i palati più diversi e stimolare la curiosità verso nuovi suoni, nuovi sapori, nuovi saperi. CINQUE AREE TEMATICHE che riportano ad altrettanti contesti sensoriali/musicali e che identificano il gusto per il cibo made in Italy, con le umane passioni e gli stati d'animo.

Progetto Fusion

Fusion nasce come progetto speciale del Festival delle Passioni con l'obiettivo di far dialogare live per la prima volta giovani creativi, esperti di cucina e di musica. Mantova ospita performance uniche che hanno per protagonisti i migliori chef e musicisti italiani. Mauro Uliassi e Paolo Angeli, Massimo Bottura e Stefano Fresi, Massimiliano Alajmo e Pasquale Mirra, Enrico Crippa e Beatrice Antolini.

C'è sempre qualcosa che fa un suono, un rumore. Anche i sapori. Ma troppo spesso il nostro gusto isola l'esperienza del nutrimento, dell'ascolto. E forse si perde un'occasione. Fusion è un cantiere creativo che indaga sul rapporto tra la cucina e la musica, tra sapori e suoni, e prova a insinuare alcuni dubbi sul mondo in cui li viviamo nel nostro quotidiano. Un musicista viene accompagnato nelle cucine di un cuoco. I due cercano un dialogo, un'intesa e riflettono sulla possibilità di immaginare un percorso di ricerca comune dove i suoni e i sapori possano intonarsi. Presentano il risultato in un momento d'incontro con il pubblico, fuori formato. E l'esperienza sarà unica, innovativa e formativa. Fusion seleziona i cuochi e i musicisti più importanti d'Italia e costruisce inoltre dei brevi documentari che testimoniano questi incontri inediti. Mantova si propone come laboratorio sperimentale e accoglie gli incontri di Fusion.


Clos Wine Bar (Corte dei Sogliari 3, Mantova) ospita gli appuntamenti del progetto speciale

Tutti gli incontri del progetto Fusion sono ad ingresso libero fino ad esaurimento posti.


MAURO ULIASSI E PAOLO ANGELI
giovedì 2 luglio ore 18.30

Mauro Uliassi, pluripremiato chef marchigiano, propone due piatti tipici della sua cucina di mare - tagliatelle di seppia con pesto di alga nori e pane burro e alici - accompagnato dalle sonorità magnetiche della chitarra sarda preparata di paolo Angeli, affascinante strumento nato dall'incontro tra avanguardia extra-colta e tradizione popolare. Le mille sfumature di gusto, la varietà e la ricchezza dei sapori sono esaltate dalle composizioni visionarie di Angeli, che con la sua musica evoca gli ingredienti utilizzati dallo chef e amplifica le sensazioni del pubblico mentre assaggia il piatto. Un viaggio affascinante in cui la tradizione mediterranea viene reinventata attraverso l'incontro con altre culture e la sperimentazione di nuovi percorsi creativi.


Mauro Uliassi
Nasce a Senigallia nel 1958. Conseguito il diploma alberghiero, frequenta per due anni la Facoltà di Sociologia a Urbino. Inizia il suo apprendistato in cucina con lo chef Cordon Bleu Lucio Capannari. Nel 1990 con la sorella Catia apre il ristorante Uliassi, sul porto di Senigallia. Riceve importanti riconoscimenti, tra cui il premio Cucina Eccellente dell'Accademia Italiana della Cucina (1993) e Cuoco dell'Anno (2000). Nel 2008 è "pranzo dell'anno" e "piatto dell'anno" secondo la Guida Espresso, riceve il premio Kungsfenan a Goteborg e quello per il miglior brodetto d'Italia a Pesaro. Nel 2009 ottiene la seconda stella della Guida Michelin, dopo aver ricevuto la prima nel 1995.


Paolo Angeli
Musicista di Palau, si laurea in Etnomusicologia al Dams di Bologna. Con la sua chitarra sarda preparata - strumento orchestra a diciotto corde, ibrido tra chitarra baritono, violoncello e batteria - compone una musica inclassificabile, sospesa tra free jazz, folk noise, pop minimale. Nel 1995 pubblica il suo primo album Dove dormono gli autobus, a cui fanno seguito Linee di fuga (1997), Bucato (2003), Nita, l'angelo sul trapezio (2005), Tessuti (2007). Ha collaborato con Fred Frith, Antonello Salis, Hamid Drake, Pat Metheny, Jon Rose, Otomo Yoshide, Evan Parker.


ENRICO CRIPPA E BEATRICE ANTOLINI
venerdì 3 luglio ore 18.30

Beatrice Antolini, nuova rivelazione della scena indie-rock, ha composto un brano musicale originale per la straordinaria insalata di Enrico Crippa "21 o 31 forse 41" fra erbe, fiori, semi, foglie. Un trionfo di freschezza e colori, una delicata composizione in cui lo chef ricerca l'armonia e l'equilibrio dei sapori. La cucina di Crippa, nella sua raffinata semplicità, esalta la naturalezza degli ingredienti: ogni elemento sembra scontato, ma è il risultato di un accurato lavoro che aspira alla celebrazione del gusto. Il susseguirsi di sapori della ricchissima insalata del cuoco di Alba trova la sua naturale corrispondenza nella vivacità della musica di Beatrice Antolini, che accompagna la preparazione del piatto. Una performance di dirompente energia, che delizierà il palato di tutti.

Enrico Crippa
Nasce a Carate Brianza nel 1971. Dopo il diploma alberghiero, lavora come commis nello storico ristorante milanese di Gualtiero Marchesi. Collabora con alcuni tra i migliori chef europei, tra cui Christian Willer a La Palme d'Or (Cannes), Gislaine Arabian al Ledoyen (Parigi), Michel Bras (Laguiole), Ferran Adria a El Bulli (Roses). Nel 1990 e nel 1992 riceve il primo premio del Concorso Artistico di Cucina. Per tre anni svolge l'attività di chef in Giappone, a Kobe per Gualtiero Marchesi e a Osaka per il Rhiga Royal Hotel. Qui conosce l'autentica cucina nipponica, che lo affascina, soprattutto sotto il profilo filosofico. Tornato in Italia, continua a lavorare come chef e nel 2003 inizia a progettare con la famiglia Ceretto il ristorante Piazza Duomo, ad Alba.

Beatrice Antolini
Artista rivelazione della scena indie-rock italiana del 2008. Beatrice Antolini è una delle voci più originali del songwriting nostrano. Nel suo secondo disco, A due, (ottobre 2008 per Urtovox) tutti gli strumenti sono suonati dalla stessa Beatrice. L'album ha entusiasmato anche la critica più snob.


MASSIMO BOTTURA E STEFANO FRESI
sabato 4 luglio ore 18.30

In un'atmosfera che richiama quella della New York anni '20, Massimo Bottura, nome di punta della nuova generazione di chef italiani, e Stefano Fresi, poliedrico artista romano che si divide tra musica, teatro e cinema, presentano una divertente e gustosa performance in perfetto stile Little Italy. Bottura preparerà degli spaghetti meatballs, tipico piatto della tradizione italo-americana, qui reinventato dal cuoco modenese: uno spaghetto aglio olio peperoncino con delle piccole polpette, il tutto adagiato su una crema di pomodoro. Stefano Fresi, nella veste di istrionico cantante lirico, affiancherà lo chef eseguendo un medley di famose arie d'opera reinterpretate in chiave umoristica. Un incontro all'insegna dell'ironia e della comicità, che non deluderà i gourmand più esigenti.

Massimo Bottura
Il percorso di Massimo Bottura è segnato dall'incontro con i grandi maestri: Alain Ducasse, Ferran Andrià, George Cogny. Crea una cucina di territorio unica e contemporanea che unisce tradizione e innovazione, scardinando le regole con combinazioni originali di ingredienti. Nel '95 apre l'Osteria Francescana, nel centro storico di Modena. Ottiene diversi riconoscimenti, tra cui il premio internazionale Lo Mejor de la Gastronomia (2005), le due stelle Michelin (2006), il premio Leccio d'Oro Montalcino (2008), il tredicesimo posto nella classifica dei migliori ristoranti al mondo e il primo in quella dei ristoranti italiani nel prestigioso World's 50 Best Restaurant (2009).

Stefano Fresi
Nasce a Roma nel 1974. Studia pianoforte con Uccio Sanacore e Andrea Beneventano, armonia e composizione con Andrea Avena e Giorgio Guidarelli. Insegna presso la scuola di recitazione Cantiere teatrale e collabora con le scuole Percento musica e St. Louis Jazz School. Compone musiche per film, spettacoli teatrali, spot pubblicitari e per varie emittenti televisive. Lavora come autore di testi in trasmissioni Rai e Mediaset. Recita a teatro con i Favete Linguis, partecipa a note fiction e a diversi film, tra cui "Lucia" di Pasquale Pozzessere, "Romanzo Criminale" di Michele Placido, "Riprendimi" di Anna Negri e "Intelligence" di Alexis Sweet.


MASSIMILIANO ALAJMO E PASQUALE MIRRA
domenica 5 luglio ore 17.00

La dimensione multisensoriale è un aspetto importante della cucina di Massimiliano Alajmo, giovanissimo chef tre stelle, e del percorso musicale di Pasquale Mirra, eclettico vibrafonista. Nasce così un'originale performance in cui il gusto viene stimolato attraverso l'udito, l'olfatto e la vista, offrendo al pubblico un'esperienza sensoriale unica. Per l'occasione, Alajmo ha scelto di proporre scampi marinati con salsa di mandorle, arancia, mandarino e granita di worcestershire. Il piatto viene evocato dalle note del vibrafono di Mirra, che introducono i diversi ingredienti e descrivono le fasi di preparazione, dalle seducenti essenze di Lorenzo Dante Ferro e dalle immagini video realizzate da Invernomuto durante l'incontro tra lo chef e il musicista nella cucina del ristorante Le Calandre.

Massimiliano Alajmo
Nasce a Padova nel 1974. Diplomato all'istituto alberghiero, inizia a collaborare con importanti chef in Italia e in Francia. Nel 1994 assume la guida del ristorante di famiglia Le Calandre a Sarmeola di Rubano, conservando la stella della Guida Michelin conquistata nel 1992 dalla madre Rita Chimetto. E' lo chef più giovane della storia ad aver ottenuto le due stelle (1996) e le tre stelle Michelin (2002). Nell'ottobre del 2006 pubblica insieme al fratello Raffaele il libro "In.gredienti", editato in casa, che nell'aprile 2008 riceve a Londra il premio "Gourmand World Cookbook Award 2007" come miglior libro di cucina in Italia e nel mondo. Partecipa come relatore a importanti convegni internazionali e a manifestazioni gastronomiche, tra cui Identità Golose, Squisito!, Lo Mejor de la Gastronomia e Tokyo Taste.

Pasquale Mirra
Pasquale Mirra nasce nel 1976 a Salerno, città in cui si forma musicalmente. Nel 2001 si trasferisce a Bologna e diventa membro dell’associazione BASSESFERE, collettivo nato nel capoluogo emiliano e formato da musicisti impegnati a sviluppare e divulgare la musica improvvisata. Partecipa a numerosi festival italiani e internazionali. Collabora con molti musicisti italiani e stranieri, tra cui il batterista americano Hamid Drake, il polistrumentista inglese Fred Frith e il compositore americano Butch Morris.

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