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Vocacibario

I vini di Bolgheri

di Virgilio Pronzati

MappaArticolo georeferenziato

Il nobile pioniere

Se i vini di Bolgheri hanno raggiunto una notorietà internazionale, il merito è del marchese Mario Incisa della Rocchetta. Pioniere in quella terra sassosa che, dopo 24 anni dall’impianto del vigneto, produsse la prima bottiglia di Sassicaia. La sua sorte per 26 anni è stata quella di un re senza corona: infatti, benché vincente in concorsi e tasting di livello internazionale il Sassicaia era un “vino da tavola”. Otterrà il blasone della doc solo nel 1994. Un vino portabandiera che ha fatto proseliti, portando a 54 il numero dei produttori, di cui trentaquattro aderenti al Consorzio di Tutela.


Le nuove annate

Nella storica Tenuta di San Guido, con la regia di Paolo Valdastri ( pr vino) si è tenuta l’anteprima dei vini di Bolgheri delle annate che sono messe in commercio nel corso del 2009. Attese, in particolare, quelle del 2006 e 2005 del Bolgheri Rosso Superiore e, del 2007 e 2008 per Il Bolgheri Rosso, nonché diversi IGT (bianchi, rosati e rossi di 3 annate) di gran pregio. Ma i vini in degustazione passati al vaglio di un folto gruppo di giornalisti nostrani ed esteri, erano ben di più. Centodue vini di 4 annate, così suddivisi: 19 bianchi (18 del 2008 ed 1 del 2007) di cui 9 Doc e 10 IGT; 7 rosati 2007 di cui 6 Doc e 1 IGT, 3 Bolgheri Rosso 2008, 34 Bolgheri Doc Rosso di cui 22 del 2007 e 12 del 2006; 24 Bolgheri Superiore di cui 21 del 2006 e 3 del 2005; infine 15 IGT rossi di cui 6 del 2007 e 9 del 2006.


Le (mie) valutazioni

Dovendo fare una valutazione sui vini degustati, quelli di buon livello (eccellenti, ottimi e buoni), rappresentano circa il 41% del totale. Può sembrare un giudizio negativo, ma non lo è, in quanto in quel 41% non rientrano quei vini ancora disarmonici per gioventù (eccesso dì acidità fissa e tannicità, carenza di morbidezza) per eccesso di boisé, per il precoce imbottigliamento, ect. La degustazione ha validità nel momento in cui è fatta. E se questo metro, lo usiamo per altre manifestazioni, il risultato sarà simile.

Entriamo nel dettaglio. Dei 19 bianchi 2008, erano uno ottimo, sei buoni, undici medio-buoni, uno appena discreto. Dei sette rosati: uno molto buono, tre buoni, due discreti e uno appena sufficiente. Passando ai tre Bolgheri Rosso 2008: tutti e tre buoni. Gli altri presentavano sentori fruttati e vegetali piacevoli e buona armonia in bocca. Di seguito i Bolgheri Rosso: i ventidue del 2007, risultavano sette ottimi, cinque buoni, sei medio-buoni e 4 discreti. Mentre dei dodici del 2006: sei ottimi, due buoni, tre medio-buoni e uno appena discreto. Ora è la volta dei 21 Bolgheri Superiore: dall’annata 2006, sei ottimi, due buoni, dieci medio-buoni e tre discreti.

Da quella del 2005, tre medio-buoni. Infine, quindici IGT di cui 6 del 2007 e 9 del 2006. Della prima annata, due ottimi, uno buono e tre medio-buoni. Della seconda, tre ottimi, due buoni, uno medio-buono e tre appena discreti. Oltre che in cinque bianchi, dei molti rossi o quasi tutti, Doc e non, elevati in barriques, più di un quarto prevaleva il boisé, con note troppo tostate e balsamiche.

Comunque un banco d’assaggio molto interessante, dove è stato possibile fare delle comparazioni tra vini delle stesse tipologie, capire l’influenza del terroir sui vini, la caratterizzazione conferita dai vitigni di origine bordolesi, la cresciuta qualità (più omogenea da alcuni anni), e non certo ultimo, il piacere di degustare dei vini che possono confrontarsi con i cosiddetti grandi dei cinque continenti.


I francesi nelle vigne del Bolgherese

Dei 102 vini degustati, quelli ottenuti totalmente da vitigni italici sono solamente 13. Mentre quelli ottenuti da vitigni esteri, quasi totalmente francesi, sono risultati ben 81. Otto erano i vini di cui uno su due o tre, era italiano.


I Bolgheri Doc in cifre

La superficie totale Doc è in questo momento di 1.148 ettari, di cui 962 dei soci del Consorzio di Tutela. Di questi, 857 ettari sono iscritti all’albo Doc, mentre i rimanenti 105 sono ad IGT. La superficie vitata d’aziende non iscritte al Consorzio Doc ammonta a 186 ettari. I vigneti iscritti alla Doc dei soci aderenti al Consorzio di Tutela sono così composti: cabernet sauvignon 387 ettari, merlot 206,52 ettari, cabernet franc 66,58 ettari, petit verdot 63,98 ettari, syrah 61 ettari, sangiovese 11,38 ettari, vermentino 52 ettari di cui 46,23 Doc, sauvignon 5,87 ettari di cui 3,03 Doc, viognier 4,92 ettari di cui 4,54 Doc, chardonnay 2 ettari circa e trebbiano toscano 1 ettaro.

La potenzialità produttiva compresi gli IGT, si può stimare in 6.000.000 di bottiglie. Parlando dei consumi, poco più del 30% è consumato in Italia, il restante 70% prende la strada per l’estero.


I Produttori Bolgheri Doc

Antinori Agricola srl Tenuta Guado al Tasso, Bolgheri - Argentiera Soc. Agr. Srl, Donoratico - Az. Agr. A. Tringali Casanova, Castagneto Carducci - Az. Agr. Aia Vecchia, Bibbona - Az. Agr. Campo al Noce, Bolgheri - Az. Agr. Ceralti, Donoratico - Az. Agr. Enrico Santini, Castagneto Carducci - Az. Agr. Ferrari Iris e Figli, Cecina - Az. Agr. Giovanni Chiappini, Bolgheri - Az. Agr. I Greppi ss, Castagneto Carducci - Az. Agr. La Cipriana, Castagneto Carducci - Az. Agr. Le Fornacelle, Castagneto Carducci - Az. Agr. Le Grascete, Castagneto Carducci - Az. Agr. Le Macchiole, Bolgheri - Az. Agr. Michele Satta, Castagneto Carducci - Az. Agr. Serni Fulvio Luigi, Castagneto Carducci - Batzella ssa, Castagneto Carducci - Campo alla Sughera di Knauf, Bolgheri - Castello di Bolgheri, Bolgheri - Donna Olimpia 1898 srl, Bolgheri - Fattoria Casa di Terra, Bolgheri Fattoria Terre del Marchesato, Bolgheri - I Luoghi, Castagneto Carducci,m Podere Grattamacco Collemassari SpA, Castagneto Carducci - Podere Greppi Cupi, Donoratico - Podere Sapaio sas - Castagneto Carducci - Poggio Al Tesoro srl, Bolgheri - Tenuta Campo Al Mare srl, Castagneto Carducci - Tenuta Campo al Noce, Bolgheri - Tenuta di Biserno srl, Bibbona - Tenuta Caccia Al Piano, Castagneto Carducci - Tenuta Ornellaia SpA, Bolgheri - Tenuta San Guido, Bolgheri - Villa Le Pavoniere Soc. Agr. Massi srl, Castagneto Carducci.


Altre aziende non iscritte alla Doc

Agricola Sala, Casale Marittimo - Cà Marcanda, Castagneto Carducci - Campo al Pero, Castagneto Carducci - Campo al Signore, Castagneto Carducci - Vincenzo di Vaira, Bolgheri - Eucaliptus, Bolgheri - Guado al melo, Castagneto Carducci - Il Magazzino, Bolgheri - La Cerretella, Castagneto Carducci - Giorgio Meletti Cavallari, Castagneto Carducci - Enio Micheletti, Castagneto Carducci - Orma, Bolgheri - Podere Arundineto, Donoratico - Podere Giovanni, Castagneto Carducci
Poggio alle Querce, Castagneto Carducci - Zenato, Peschiera del Garda.


Cenni sul disciplinare di produzione Bolgheri Doc

Zona di produzione: il territorio amministrativo del comune di Castagneto Carducci per la parte ad est della SS1 Aurelia vecchio tracciato, in provincia di Livorno.
Tipologie:

Bolgheri Bianco: uve trebbiano toscano, vermentino e sauvignon dal 10 al 70% per ognuna, con eventuale aggiunta d’altre uve a bacca bianca raccomandate o autorizzate per la provincia di Livorno, fino al 30%, con resa massima di 100 ql per ettaro. Gradazione minima 10,5%.

Bolgheri Vermentino: uve vermentino minimo 85%, altre max 15%, con resa massima di 100 ql per ettaro. Gradazione minima 10,5%.

Bolgheri Sauvignon: uve sauvignon minimo 85%, altre max 15%, con resa massima di 100 ql per ettaro. Gradazione minima 10,5%.

Bolgheri Rosso: uve cabernet sauvignon dal 10 all’80%, merlot max 70%, sangiovese max 70%; altre max 30%, con resa massima di 90 ql per ettaro. Gradazione minima 11,5%.

Bolgheri Rosato: come per il Rosso.

Bolgheri Vin Santo Occhio di Pernice: uve sangiovese dal 50 al 70%, malvasia nera dal 30 al 50% ed altre max 30%, con resa massima di 90 ql per ettaro. Gradazione minima 16%.

Bolgheri Superiore: qualificazione del Bolgheri Rosso se ottenuto con resa massima in uve di 80 ql per ettaro, presenti una gradazione alcolica minima complessiva di 12,5%, un estratto secco minimo del 24 per mille, ed un affinamento minimo di 2 anni, a decorrere dal primo gennaio successivo alla vendemmia, di cui minimo 1 in botte di rovere e almeno 6 mesi in bottiglia. Gradazione minima 12%.

Bolgheri Sassicaia: ottenuto da uve cabernet sauvignon 85% e cabernet franc 15%, con resa massima di 60 ql per ettaro, provenienti dalla sottozona Sassicaia, collocata nella parte collinare della Tenuta San Guido di Bolgheri, con un affinamento minimo di 2 anni di cui almeno 18 mesi in botte di rovere da 225 litri, e altri 6 mesi in bottiglia. Gradazione minima 12%.
La proposta della modifica del disciplinare, votata all’unanimità dall’Assemblea dei soci, riguarda le seguenti norme: Bolgheri Rosso e Bolgheri Superiore, senza citare l’uva impiegata. Entrambe le tipologie potranno essere prodotte anche in purezza, mentre con syrah e sangiovese non dovranno superare il 50%. Il Bolgheri Rosso potrà essere immesso al consumo non prima dell’1 settembre dell’anno successivo a quello della vendemmia. Nel Bolgheri Superiore resta invariato l’affinamento minimo di 24 mesi. I vitigni di sangiovese e syrah saranno presenti fino ad un massimo del 50%. Sarà introdotta la menzione in etichetta del nome della vigna. Per i bianchi e i rosati si potranno utilizzare tappi sintetici.

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