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Il Sangiovese di Romagna

di Vincenzo Donatiello

MappaArticolo georeferenziato

Un calice di Sangiovese di Romagna può rivelarci differenze di caratteri ed espressioni, guidandoci alla scoperta di diversi terroir, capaci di influenzare le caratteristiche del principe dei vitigni italiani.
Partendo dalle ultimi propaggini della provincia bolognese e percorrendo la via Emilia, che scende verso sud-est, incontriamo le seguenti zone, con relativi terreni ed espressioni vinicole:

- zona di Dozza : caratterizzato da terreni argillosi, da grigi a rosso mattone, misti a terreni sabbiosi derivati da arenarie poco compatte. I vini ottenuti si presentano con un frutto più fresco, vivace e floreale;

- zona di Serra di Castel Bolognese : qui i terreni si presentano argillosi o franco-sabbiosi, originati principalmente da arenarie o da marne calcareo-argillose. I vini prodotti sono dotati di spiccate note fruttate e floreali;

- zona di Faenza : rappresenta il cuore della denominazione; i terreni sono formati principalmente da argille rosse evolute, con presenza di un costone di roccia gessosa a nord-ovest. I vini spiccano per ricchezza, complessità e morbidezza, soffrendo, però, le annate particolarmente fredde o calde;

- zona di Brisighella : terreni caratterizzati da rocce gessose e calcaree, con tessitura franco-sabbiosa e presenza minore di argille, arenarie e marne argillose. I vini sono generalmente piacevoli, immediati, con aromi floreali marcati e dotati di una buona freschezza gustativa;

- zona di Marzeno e Modigliana : caratterizzata da terreni di argille ed arenarie evolute dalla colorazione rossa intensa; i vini qui prodotti sono potenti, austeri, con carattere e personalità decisi;

- zona di Vecchiazzano ed Oriolo dei Fichi : presenta principalmente sabbie gialle (molasse) del Messiniano, intervallate da argille evolute, con tessitura franco-sabbiosa; i vini prodotti a Vecchiazzano hanno struttura e profondità e richiedono tempi lunghi di affinamento, quelli di Oriolo dei Fichi posseggono anch’essi buona struttura e carattere, ma si rivelano di più pronta beva;

- zona di Predappio : presenta formazioni calcaree, argillose (di diversa evoluzione) e, in minor parte,sabbiose di derivazione marnoso-arenacea; i vini sono austeri, con frutto marcato e tannini duri;

- zona di Bertinoro : terreni generalmente di natura calcarea, con formazioni minori di arenarie e marne argillose; si producono vini possenti che richiedono lunghi tempi di affinamento;

- zona di Longiano e Montiano : presenta terreni di diversa origine con molasse del Messiniano, terreni di origine erosiva e formazioni minori di argille ed arenarie; i vini si presentano caldi, ricchi, equilibrati, con struttura levigata e sentori fruttati molto evidenti;

- zona di Coriano e Covignano: i terreni di Covignano sono di natura sabbiosa, con buona presenza di calcare, quelli di Coriano e quelli di fascia intermedia tra i due si presentano principalmente di natura argillosa; i vini di questa zona risentono dell’influenza marittima, presentando un carattere quasi mediterraneo, di grande eleganza e prontezza, dal frutto maturo e tannini soffici ed eleganti.

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