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Vini Doc Colli Berici

di Mariella Belloni

MappaArticolo georeferenziato

Esaltata dall’arte del Palladio, apprezzata dalle esigenti mense della Dominante, la zona dei Berici su cui si estende l’Area D.O.C. è da secoli sinonimo di bellezza naturale e qualità vitivinicola. Il paesaggio dolce ed ancora poco urbanizzato di questimonti racchiude una ricchezza che generazioni di vignaioli si tramandano con la stessa gelosa cura con cui si custodisce un importante tesoro. IL Consorzio dei vini D.O.C. Colli Berici intende promuovere e far apprezzare questo tesoro a quanti sanno riconoscere il valore dei buoni vini e dei sapori genuini, gli stessi che da sempre allietano la tavola della nostra gente…  La D.O.C. dei Berici ha anch’essa una Strada, un itinerario che consente a chi ne sia interessato di incontrare bellezze artistiche e paesaggistiche, aziende produttrici, agrituristiche e di ristorazione di altissimo profilo. Ilpercorso però non è dedicato alla generalità dei vini di questa D.O.C. ma, significativamente, al vino che maggiormente la caratterizza: il Tocai Rosso. E’ un segno della considerazione e dell’attenzione con le quali il Consorzio di Tutela guarda a tale prodotto enoico, particolarissimo, ormai tipico delle colline beriche, dal colore delle pietre preziose, profumo intenso, gusto caratteristico, lievemente tannico, talora fruttato, viene considerato un prodotto trainante e, con il disciplinare del 1993, ne è stata di fatto indicata la zona classica, sul versante Sud Est dei Berici, al cui interno il vino può prendere l’appellativo di “Barbarano”.La strada parte da Vicenza, meravigliosa città del Palladio, dominata dal santuario della Modonna di Monte Berico, che conserva leggibile l’impianto romano del centro da cui si dipana la struttura urbanistica medievale e rinascimentale.

L’itinerario prende per la Riviera, passando sotto Villa Bertolo-Valmarana, detta “ai nani” per le statue poste nella recinzione(visitabile nei pomeriggi feriali e nella mattina di sabato, domenica e altri giorni festivi), e poi accanto a Villa Almerico-Capra, detta la Rotonda, capolavoro del Palladio, splendida come realizzazione architettonica e per il sito scelto per erigerla. La Villa è visitabile da marzo ad ottobre, tre giorni alla settimana, l’interno solo il mercoledì. La Strada procede poi costeggiando il parco di Villa Todaro-Dolcetta e Villa Gualdo-Ziglio Grandi, lasciandosi alla destra l’itinerario che porta al pittoresco lago di Fimòn, creato da una falda emergente, le cui rive erano abitate già in epoca preistorica. Si giunge poi a Longare e da qui, passando tra la quattrocentesca Villa Trento e Villa Garzadori-Da Schio, un complesso di edifici posti a differenti livelli sul colle, si prende per Lumignano, Castegnero e Costozza, che prende il nome da “Custodia”, per l’antica abitudine di custodire i vini prodotti nella zona all’interno delle grotte, dove si conservava magnificamente grazie alla costante bassa temperatura. Si raggiunge quindi Nanto, altra capitale del Tocai Rosso, famosa per la pietra da costruzione e circondata da magnifiche ville. Passando sotto la seicentesca VillaPigafetta-Camerini, si prende poi per per Mossano e si giunge a Barbarano, capitale del Rosso dei Berici, abitato fin dal neolitico.

Dal paese parte la bella strada dorsale che attraversa i Colli fino a raggiungere Monte Berico. La strada del Tocai Rosso, invece,lasciata alle spalle Villa Godi-Marinoni (costruita sul distrutto castello dei vescovi di Vicenza), prosegue costeggiando le alture e le altre numerose Ville verso Villaga, Belvedere e Sossano, famosa per i prosciutti ed il cui municipio è ospitato dentro Villa Ferramosca-Giovanelli, giungendo fino alla settecentesca maestosa Villa Fracanzan-Piovene. La Villa è posta proprio all’ingresso di Origiano, paese dal quale si prosegue per Alonte, arrivando poi alla città di Lonigo, importante centro commerciale ed agricolo, famoso per la secolare fiera dei cavalli, dalla cui antica cinta muraria scaligera oggi restano solo le due torri. La Strada risale poi verso Grancona, con Villa Rossi, attraversando Sarego, con la cinquecentesca Villa Manzoni, e Meledo, per dirigersi infine verso Vò e concludersi alle Alte.

Tocai Rosso di Barbarano o Barbarano

colore: rosso rubino, non molto intenso
profumo: vinoso, intenso, caratteristico
sapore: gradevole, un po’ amarognolo, armonico, giustamente tannico
grad. alcolica: 11,5%
Si distingue dal Tocai Rosso per la provenienza delle sue uve, coltivate in una zona ristretta, collinare e ben delimitata, cioè in quella di più antica tradizione di produzione, nel comune di Barbarano e comuni limitrofi. Si differenzia per la più accentuata fragranza floreale tipica della varietà, una maggior alcolicità e struttura.

Tocai Rosso
colore:rosso rubino, non molto intenso
profumo: vinoso, intenso, caratteristico
sapore: gradevole, un po’ amarognolo, armonico, giustamente tannico
grad. alcolica: 11%
Il Tocai Rosso, cui è anche dedicato un itinerario che circonda i Berici, nasce da un vitigno che nel vicentino ha trovato un areale adatto ed una caratterizzazione particolare. Vino nobile da tuttopasto, predilige primi piatti impegnativi, i salumi più fini, ottimo con il prosciutto crudo, pollame nobile, talvolta con “polenta e baccalà”

2 nomi, lo stesso territorio: tai rosso D.O.C. Colli Berici-barbarano D.O.C. Colli Berici

Tai rosso D.O.C. Colli Berici : Nobile ed esclusivo
Il Tai rosso (un tempo Tocai rosso) è il vitigno più famoso ed esclusivo dei Colli Berici, da cui si ottiene un vino nobile, da abbinare a primi piatti impegnativi e ai salumi più fini. E’ ottimo con prosciutto crudo, pollamee arrosti delicati, nonché con il piatto tipico della tradizione locale, il Bacalà alla Vicentina. Il Tai rosso, per il caratteristico colore dell’uva, all’esame visivo presenta notevole variabilità, in diverse gradazioni del colore rosso rubino. All’olfatto predominano aromi primari e varietali, in particolare la freschezza della frutta a bacca rossa e la fragranza dei fiori. Al gusto si presenta asciutto, non di corpo, ma equilibrato e armonico, gradevole, con retrogusto leggermente amarognolo e astringente. Per la complessità e la delicatezza degli aromi, è consigliabile degustarlo giovane, leggermente fresco.

Barbarano D.O.C. Colli Berici: Prezioso e unico

E’ una pietra preziosa dell’enologia berica. Si ottiene dalla vinificazione delle uve del vitigno Tai rosso (un tempo Tocai rosso), quando è coltivato nella zona di più antica produzione. E prende il nome di Barbarano, proprio a designare il cuore, la centralità dell’area di provenienza. Ad un fine palato, ad un olfatto avvezzo a degustare il Tai rosso, quello prodotto in questa zona, compresa tra i comuni di Villaga e Castegnero, passando per Barbarano, Mossano e Nanto, rivela prontamente la sua vera identità. Alla vista si presenta di colore rosso rubino. All’olfatto e al gusto ha un profilo sensoriale da ampio a molto ampio, equilibrato e omogeneo, con note ben delineate di spezie e lampone. Tipicamente spiccano sentori di frutta a bacca rossa, ciliegia, amarena, more e lamponi.

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