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Doc e Docg

Bolgheri e Bolgheri Sassicaia DOC

di Sergio Ronchi

MappaArticolo georeferenziato

Bolgheri e Bolgheri Sassicaia

L’area di produzione è costituita da una fascia collinare parallela alle spiagge della Maremma settentrionale situate nel comune di Castagneto Carducci in provincia di Livorno. A est troviamo una catena di colline che si estendono tra i comuni di Bibbona e di Castagneto e che protegge i numerosi vigneti e oliveti dai freddi venti del nord e in estate porta aria fresca dalle valli del fiume Cecina a nord e del torrente Cornia a sud.
E’ proprio per mezzo delle particolari caratteristiche pedoclimatiche che questa zona è divenuta con gli anni una delle migliori per la produzione di vini di qualità, infatti i venti rinfrescanti che provengono dal mare e le discrete escursioni termiche estive provocano delle maturazioni lente e regolari di tutte le componenti qualitative dell’uva e cioè zuccheri e polifenoli e quindi aromi, e contribuiscono a mantenere alta l’acidità, necessaria per dare equilibrio ai vini.
Il sottosuolo è prevalentemente argilloso, a volte sabbioso o limoso, ma spesso è l’insieme di queste caratteristiche che ne fanno un territorio unico.

La DOC Bolgheri è stata istituita con Decreto del Ministero delle Risorse Agricole del 14 giugno 2001 e prevede le seguenti tipologie:

Bolgheri Bianco, uve Trebbiano toscano, Vermentino e Sauvignon ed eventualmente di altri vitigni a bacca bianca massimo 30%, titolo alcolometrico minimo 10,5%.

Bolgheri Sauvignon, uve Sauvignon minimo 85%, titolo alcolometrico minimo 10,5%.

Bolgheri Vermentino, uve Vermentino minimo 85%, titolo alcolometrico minimo 10,5%.

Bolgheri Rosso, uve Cabernet Sauvignon, Merlot e Sangiovese e l'eventuale aggiunta di quelle di altri vitigni a bacca rossa per un massimo del 30%, titolo alcolometrico minimo 11,5%.

Bolgheri Rosato, uve Cabernet Sauvignon, Merlot e Sangiovese e l'eventuale aggiunta di quelle di altri vitigni a bacca rossa per un massimo del 30%, titolo alcolometrico minimo 11,5%.

Bolgheri Vin Santo Occhio di Pernice, uve Sangiovese e Malvasia nera ed eventualmente anche con quelle di altri vitigni a bacca rossa per un massimo del 30%, titolo alcolometrico minimo16%.

Bolgheri Sassicaia, uve Cabernet Sauvignon minimo 80% e l'eventuale aggiunta di quelle di altri vitigni a bacca rossa, titolo alcolometrico minimo 12%.

Da segnalare il Bolgheri Sassicaia, uno dei vini più noti in tutto il mondo e dal quale si è partiti nell’uso della dicitura “Supertuscan”, nata per indicare vini toscani di pregi prodotti in questo territorio.
E’ grazie all’intuizione di Mario Incisa della Rocchetta e con l’aiuto e la sensibilità enologica di Giacomo Tachis che venne prodotto il Sassicaia. Per circa vent’anni non furono introdotte molte variazioni ma a partire dal 1989 si preferì usare solo barrique francesi e si decise una minor resa per pianta, con fementazione in acciaio e affinamento in legno al 60% nuovo e al 40% di secondo passaggio e con una tostatura (delle barriques) sempre medio-bassa.

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