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Viaggi enogastronomici

Pasta Trend ... ne riparleremo in buon umore

di Luigi Bellucci

MappaArticolo georeferenziato

Nel Centro Servizi della Fiera di Bologna, al primo piano del blocco B si tiene la conferenza stampa organizzata da Luca Borghi per Avenue Media srl per presentare il Salone Internazionale della Pasta, che è previsto dal 24 al 27 Aprile 2010. un congruo anticipo per una manifestazione che vuole colmare un vuoto nel panorama gastronomico nazionale, dove si parla sempre di tutto ma mai in maniera approfondita di qualcosa di veramente importante, come argomento ma soprattutto come fatturato per il nostro povero pil.

Vedi anche In giro per il Mediterraneo … con Marisa per tornare a sorridere

Venerdì 20 Marzo 2009

La giornata è fresca. Sono partito da Genova alle sette sotto un bel cielo azzurro che pian piano si è coperto dopo i Giovi e da Tortona fino quasi a Fiorenzuola ha lasciato cadere qualche goccia di pioggia con un temperatura esterna di tre, quattro gradi.
Dopo Parma però era di nuovo tutto sereno e il sole scaldava bene l’aria fino ai dodici gradi di Bologna Fiera.
Arrivo quando parla Giorgio Calabrese, di cui riconosco l’inconfondibile timbro di voce appena uscito dall’ascensore. Ma quando entro in sala l’occhio viene attirato dalla chioma nera, dal sorriso accattivante e dal fresco abito verde primavera di Marisa Laurito, la prima della fila a sinistra, vicina a Giorgio che se la sta prendendo con quelli che propongono diete dimagranti iperproteiche. Sono diete che peggiorano il nostro stato di benessere, che magari ci fanno anche dimagrire temporaneamente ma che a regime scatenano squilibri che sono dannosi per l’equilibrio corporeo tra proteine, fibre e amidi, proprio quelli contenuti nella buona pasta italiana, che come piatto unico arricchito di verdure e un buon condimento è il pasto ideale della dieta Mediterranea. Come medico della Juventus Giorgio alimenta i calciatori con adeguati piatti di pasta, serviti non prima della partita ma almeno tre ore prima in modo che possano essere ben digeriti e assorbiti. E anche le quantità non sono da buttar via, diciamo tra i settanta grammi e i due chili (non si sbilancia a rivelare i segreti dell’alimentazione, anche perché le quantità dovrebbero essere personalizzate secondo le caratteristiche fisiche di ciascun atleta). E poi non dimentichiamoci che la pasta, magari condita con un filo di olio DOP buono, associata a un buon bicchiere di vino rosso e un quadrettino di cioccolato fondente o al latte, purché ci faccia godere, scatenano la produzione di tanta di quella serotonina che ci verrà per forza il buon umore, anche in questi periodi di crisi e con il governo “pro tempore” che ci ritroviamo.
Oltre a Giorgio e a Marisa stanno dalla parte dei relatori il Professor Fabio Alberto Roversi Monaco, padrone di casa, quale Presidente di Bologna Fiere, il moderatore Filippo Vendemmiati, del TG regione Emilia Romagna, il senatore Paolo De Castro, Presidente della Commissione Agricoltura e Produzione Agroalimentare del Senato e infine Tiberio Rabboni assessore all’Agricoltura della Regione Emilia Romagna.
È proprio Tiberio che giustifica la vocazione di Bologna e dell’Emilia Romagna per la pasta con i numeri che le rappresentano: un terzo di tutto il grano tenero consumato in Italia viene da questa regione, che è ai primi posti anche per la produzione del grano duro, dell’orzo, del sorgo e per la fabbricazione dei macchinari per la molitura, conosciuti in tutto il mondo. La regione è anche la prima per le rese produttive per ettaro.
Qui ci sarebbe da fare un discorso troppo lungo per capire quanta chimica ci sia dietro e quanto poco biodinamico, ma credo che tra qualche anno ci si debba arrivare per forza, visto che, secondo studi dell’Università di Pisa, i terreni agricoli nel forlivese sono in uno stato di tipo predesertico. Perché sembra che dagli anni ’70 abbiano un po’ esagerato con i concimi chimici a scapito dei vecchi sistemi di rotazione delle coltivazioni, meno efficaci dal punto di vista delle famose rese produttive.
Finalmente la voce leggermente roca e arrotata di Marisa Laurito rallegra già con il solo timbro e ancor di più quando racconta dello spettacolo che sta portando in giro per l’Italia, che si intitola “Show tutti insieme … abbondantemente” e le ragazze del corpo di ballo sono le “pagnottelle”. Il suo amore per la buona pasta è proverbiale così come la sua lotta contro l’anoressia, magari meglio qualche chilo in più.
Dice di essere sempre stata golosa e amante del buon umore. A questo proposito mi viene in mente la poesia che sta all’inizio del suo libro di cucina “Le ricette del Grande Sud”, che dedica “A tutti i miei amici”. Sono otto righe a forma di versi che rispecchiano perfettamente il suo ES “goloso”:

A sud del Grande Mare
il sole guardava l’orizzonte
l’orizzonte scrutava il cielo
e il cielo fissava la luna
la luna mandava baci alle stelle
e le stelle guardavano me
che adagiata sull’acqua di quel mare blu
sognavo … una frittura mista di pesce.

Evidentemente la produzione di serotonina del suo organismo deve essere più che eccellente. “per me la pasta rappresenta la mamma” dice Marisa “e quando è buona ti fa tornare a sorridere”. Magari qualche psicologo di Porta a Porta avrebbe da fare qualche commento su queste affermazioni, ma come si fa a non essere d’accordo con Marisa, creatura mitica per saggezza popolare e per simpatia.
Ma torniamo alla nostra conferenza stampa.
Quando si apre il dibattito con le domande dei giornalisti presenti vengono fuori elogi e critiche.
Il primo è quello di un giornalista italianissimo che lavora per una radio danese e che crede molto in questa promozione della pasta perché la pasta è un eccellente biglietto da visita dell’Italia nel mondo e finora non si era visto nulla di simile. Effettivamente si sarebbe dovuto fare prima perché la pasta rappresenta, con il suo indotto, tra il 2% e il 3% del prodotto interno lordo, ricorda il senatore De Castro. E aggiunge che nel 2008 tutto l’agroalimentare ha fatturato 24 miliardi di Euro. Ricorda anche la pasta Cavaliere che pur essendo un piccolo produttore a livello nazionale, tuttavia esporta quasi tutta la sua produzione, tanto che negli Stati Uniti ha una penetrazione attorno al 90% essendo presente e commercializzata in ben 45 stati federali. È anche molto alto il potenziale di penetrazione perché oggi il consumo di pasta nei paesi industriali o emergenti è comunque bassissimo, attorno a qualche chilo all’anno.
Tra le critiche c’è chi ricorda come talvolta certi essiccatoi per la pasta siano situati in luoghi di traffico elevato e quindi con una pulizia dell’aria tutta da dimostrare. Secondo il Prof. Calabrese però ci si dovrebbe preoccupare piuttosto dei prodotti ortofrutticoli che sono più esposti a quel tipo di inquinamento.
Qualcuno solleva il fatto che forse questo Salone vuole porsi in rivalità con il Cibus che organizzano i cugini di Parma, in realtà quella è piuttosto una manifestazione che abbraccia tutto l’agroalimentare mentre questa è più settoriale e specifica e in effetti, come diceva il collega danese, viene a colmare un vuoto informativo.
Altro aspetto importante è che Pasta Trend può essere un’occasione per fare finalmente incontrare e dialogare tra loro tutti gli operatori della filiera che finora sono stati piuttosto isolati e potrebbe portare a sviluppi interessanti per il settore.
A mezzogiorno Filippo Vendemmiati chiude l’incontro chiedendo a Marisa una ricetta per coronare degnamente la giornata. Un po’ spiazzata lì per lì, si riprende benissimo proponendo la “Pasta alla Poverella” con spaghetti ovviamente al dente conditi con una o due uova cotte all’occhio di bue ma con il rosso lasciato molto morbido e una spolverata di parmigiano e un velo di macinatura di pepe nero. 360 calorie, secondo Giorgio, che nel frattempo ha calcolato la media degli ingredienti.

Al termine della conferenza stampa è offerto un buffet con lasagne al forno, troffie con verdure di stagione, verdure crude in pinzimonio con sale grosso, olio extravergine di Puglia e aceto balsamico da mettere su peperoni rossi, verdi, gialli, finocchi, insalata trevigiana, insalata belga, ravanelli, carciofi crudi, in un tripudio di colori e di sapori freschi. Infine frutta a pezzi con ananas, kiwi, arance già tagliati e porzionati.

Infine due righe per raccontare gli interventi che caratterizzeranno il salone del prossimo anno.
Sono previsti congressi e convegni a parlare di marketing, tecniche e nuovi mercati.
Ci saranno eventi dedicati ai sapori con chef all’opera e la proposta delle grandi tradizioni.
Uno spazio sarà dedicato all’aggiornamento professionale con particolare riguardo alla dieta, alla salute e alla produzione, preparazione e vendita delle proposte alimentari.
Il Salone Internazionale sarà organizzato per aree espositive specializzate.

Un’area dedicata alla Pasta:
Pasta fresca e pasta secca
I grandi produttori
Gli artigiani
Le regioni italiane
I paesi stranieri – Produttori e Consumatori
Sughi e condimenti
I ripieni della pasta fresca
Verdure, carni, pesce, latticini

Un’area dedicata alla Grande Gastronomia:
Chef e nuove ricette
Ristoranti della tradizione
Le scuole alberghiere
Degustazioni e sapori da tutto il mondo

Un’area dedicata alla trasformazione Dal Grano alla Pasta:
Sementi e cereali – la Grande Agricoltura
Le semole e le farine – Molini e Semolifici
Impianti e Automazione – Industria, Artigiano, Laboratorio
La Conservazione e il Trasporto
I servizi per i Produttori – Consulenza, Leasing, Certificazione di Qualità, Associazioni

Un’area dedicata ad Accessori e Cucina:
I negozi per la Pasta – Arredi, Vetrine, Abbigliamento Professionale
Fare la pasta in casa – Casalinghi ed Elettrodomestici
La Ristorazione – Accessori e Utensili
Impianti e grandi cucine
Libri, Riviste e Web – Manuali tecnici, Ricettari, Siti Web specializzati

Testo di Luigi Bellucci
FotoCredit: Luigi Bellucci e Logo

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Sono nato in una torre malatestiana del 1350 sulle primissime colline del Montefeltro romagnolo. Forse per questo mi ha sempre...

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