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Il Carialoso

di Luciano Rigo

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Un nome una storia. Tanto tempo fà, nelle impervie colline dell'entroterra Aquese l'unico modo per trasportare le uve era il dorso dell'asino, e così, prese il nome questo antico vitigno a bacca bianca, dalle probabili origini liguri. Dopo la ricostruzione necessaria a causa della distruzione dei vigneti provocata dalla filossera, il "Carica l'asino" è giunto in Piemonte, in particolare nella provincia di Alessandria. Da non confondere con la Barbera bianca, varietà autoctona piemontese dal grappolo molto più compatto, di forma cilindrico-conica e sprovvisto di ali. Il "Carica l'asino" ha invece molte analogie con la famiglia dei vitigni Pigato-Vermentino, ed è sempre stato vinificato assieme ad altri vitigni, come: Timorasso, Cortese e Moscato bianco. Un bel giorno però, la signora Patrizia Marenco decise che era arrivato il momento di rivalutare questo vitigno, un piccolo ma famoso vignaiolo della Valle Bagnario, a Strevi (Al), disponeva ancora di un suo piccolo vigneto, e con l'aiuto di un vivaista ne riprodusse circa 3000 piantine. Fù un successo, per questo antico e misterioso vitigno, dalle rese piuttosto avare, ma dalla sorprendente struttura, delicatamente aromatico, duttile negli abbinamenti gastronomici e persino longevo. Nessuno in passato se ne era mai accorto, ma l'intelligenza e la tenacia di questa produttrice ha fatto venire alla luce un'altro gioiello della nostra terra, diventandone per ora l'unica a vinificarlo in purezza e a commercializzarlo.


Zona di produzione: Colline del comune di Strevi, (Al)

Caratteristiche, esigenze ambientali e culturali: Ha foglia medio-grande, pentagonale e pentalobata; grappolo medio, conico-piramidale, allungato e a volte alato, spargolo; acino medio-grande, sferoidale, con buccia abbastanza spessa e consistente ricoperta di abbondante pruina, di colore verde-giallo chiaro. La polpa non ha sapore. Ha produzione costante, abbondante e notevole vigoria. Predilige zone collinari con buona esposizione, sistema di allevamento a media espansione con potatura lunga. Se non ben esposta può soffrire le brinate primaverili e l'attacco dell'oidio. Quando le condizioni sono ideali, resiste bene alle principali malattie crittogamiche.


Caratteristiche organolettiche:
Colore: giallo paglierino intenso e brillante
Profumo: intenso profumo molto personale con piacevole timbro aromatico
Sapore: secco, pieno e sapido

Abbinamenti gastronomici: Carni bianche, piatti di pesce molto saporiti, formaggi di media stagionatura.
Servire a 10-12 gradi, stappandolo al momento.

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