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Home > Esperti > Vino

Bianco di Custoza, vino per vocazione

di Mariella Belloni

MappaArticolo georeferenziato

Quando tradizione, conoscenze tecniche, storia e ambiente si fondono in un perfetto insieme nascono fatti unici, che esprimono l’armonia che si determina tra le diverse parti. La vocazione del Bianco di Custoza deriva dalla perfetta armonia tra sapienza enologica, tradizione della vite, particolari fattori climatici e pedologici propri dell’area compresa tra la sponda meridionale del Garda Veronese, il Mincio e l’Adige. In questa isola felice, inserita nella grande tradizione enologica veneta, vengono coltivate le uve del Bianco di Custoza con tecniche d’avanguardia che hanno trasformato l’amore per la vite in un arte raffinata. Il Bianco di Custoza anticipa nei riflessi del colore e nelle sfumature fruttate del profumo il carattere fine ed originale e la fresca eleganza del sapore.

Una personalità D.o.c.
Vitigni antichi come il Garganega e il Trebbiano uniti ad innesti più recenti per questa zona come il Tocai, la Bianca Fernanda, la Malvasia, il Riesling, il Pinot bianco e lo Chardonnay creano la ricchezza del carattere del vino Bianco di Custoza D.O.C. a cui la vinificazione accurata dà un tocco ed una personalità che lo distinguono da tutti gli altri. La varietà dei vitigni corrisponde alle diversità pedologiche e microclimatiche dei terreni morenici, che i viticoltori hanno saputo valorizzare con l’innesto di quelli che meglio si adattavano a ciascun terreno. Il Bianco di Custoza D.O.C. nasce nell’anfiteatro morenico del Garda, formato dal ritiro dei ghiacciai in epoca quaternaria. Le uve del Bianco di Custoza D.O.C. sono coltivatein vigneti soleggiati che godendo di una particolare esposizione danno una produzione di sicura qualità.

Un’armonia per molte interpretazioni

Il Bianco di Custoza D.O.C. presenta colori e riflessi dorati; ha sfumature di gusto ricche e morbide; un profumo intenso, vinoso con note aromatiche, un sapore pieno e rotondo. Si accompagna volentieri a tutti i piaceri della gastronomia e come bianco possiamo considerarlo “universale”. La personalità del Bianco di Custoza ama anche i momenti che anticipano la tavola per predisporre gli animi alla compagnia e alla conversazione e così pure i fine pasto, soprattutto se con dolcetti rustici casalinghi. Insomma, il Bianco di Custoza mostra in ogni occasione la sua anima generosa di vino di qualità, fatto con esperienza e con amore. Esprime il meglio della fragranza e della freschezza nel primo anno di età. Va servito fresco a 8-10

Una bontà tutelata
Il Consorzio Tutela Vino Bianco di Custoza è nato per volontà dei produttori, vinificatori, soci di Cantine Cooperative, commercianti e industriali; è stato istituito ai sensi della legge n° 930 del 20/12/1973, e successivamente integratosi alla legge 164/92, recante le nuove discipline della denominazione di origine dei vini. Con decreto del 09/01/04 il Consorzio ha ottenuto dal Ministero l’incarico a svolgere le funzioni di controllo previste dal decreto 29 maggio 2001 (Piano dei Controlli) per la DOC Bianco di Custoza o Custoza. Il Consorzio con questo decreto è in grado di garantire al consumatore l’origine attraverso il controllo dell’intera filiera produttiva dal vigneto alla bottiglia. Le tipologie del Bianco di Custoza o Custoza sono:
Bianco di Custoza o Custoza
Bianco di Custoza Spumante o Custoza Spumante
Bianco di Custoza Superiore o Custoza Superiore
Bianco di Custoza Passito o Custoza Passito

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