Registrati!

hai dimenticato la password?

Inserisci il tuo indirizzo e-mail e premi invia.

ricerca avanzata

cerca in
Pubblicità
Home > Vino

Veneto, terra di antiche tradizioni agricole dedita alla viticoltura

di Filippo Ronco

MappaArticolo georeferenziato

Il Veneto, dove la viticoltura prospera da secoli, è la regione italiana che produce la maggior quantità di vino D.O.C.: Vicenza condivide da sempre questa grande tradizione, fin dal lontano 1250, quando su iniziativa della Podesteria cittadina, il Monte Berico venne interamente coperto di viti. Nel segno di questa tradizione storica, per esaltare il valore di un prodotto a cui la terra vicentina è naturalmente vocata, nasce il Consorzio Volontario per la Tutela dei Vini "Vicenza" a Denominazione d'Origine Controllata. Obiettivo primario del Consorzio la valorizzazione e la tutela dei valori legati alla denominazione di origine controllata dei Vini dell'area vicentina.

L'estensione territoriale della zona tutelata, dall'area berica a quella pedemontana, consente un'azione allargata di tutela in grado di garantire al consumatore finale un prodotto di grande qualità e di immediata riconoscibilità. Il marchio - che ben rappresenta i luminosi paesaggi viticoli vicentini - identifica la produzione a D.O.C. garantendo la salvaguardia degli standard qualitativi e la caratterizzazione delle particolarità organolettiche previste dalle disposizioni del Consorzio. Nasce dunque un vino garantito, protetto, salvaguardato, un prezioso prodotto frutto di una sapiente tradizione millenaria proiettata in un contesto moderno di vivace competitività, dove il prodotto vinicolo locale è in grado di trovare felice collocazione, anche a livello commerciale.

Questo è quanto propone il Consorzio di Tutela Vini "Vicenza" a Doc, credendo fortemente nella volontà di "innovare per migliorare" dei produttori locali e nella possibilità di creare importanti e significative sinergie anche con altri prodotti eno-gastronomici della tradizione vicentina. La particolare struttura del suolo e la felice esposizione al sole di queste zone conferisce ai vini rossi un colore rosso rubino e profumo intenso, con vaghi ricordi di rosa, di lampone, un gusto secco ma leggero, vellutato, e un corpo rotondo e armonico con sentori erbacei. I vini bianchi nascono da vitigni cresciuti in un clima ottimale per la coltivazione della vite, in zone percorse da venti freddi provenienti dal nord, ma al tempo stesso protette dalle alte catene montuose e ben esposte al sole. Hanno colore giallo con riflessi rosei, tonalità dorate e un profumo intenso e caratteristico, fruttato o con sentori floreali: il sapore è secco e fine, nobile, snello e gradevole, sempre molto armonico.

I Vini DOC Vicentini si sposano al Park Hyatt di Milano con le produzioni autoctone dellla provincia di Vicenza.
Il Consorzio dei Vini Vicentini DOC presenta a Milano le sue più prestigiose produzioni, abbinate alle specialità tipiche della provincia di Vicenza. Filippo Gozzoli, chef dell'hotel Park Hyatt Milano, ha ideato un buffet con piatti a base di prodotti autoctoni vicentini che si distinguono per la loro unicità, qualità e prelibatezza.
Si inizia con una degustazione di olio extra vergine d'oliva Berico, noto per la sua delicatezza e, nello stesso tempo, intensità. Il prosciutto crudo Veneto DOP e la Soppressa Vicentina DOP, unite a croccanti bruschette, stuzzicano l'appetito e la voglia di gustare bevendo una flute di Vicenza DOC Spumante e di Lessini Durello DOC Spumante, due vini autoctoni dell'alta collina vicentina, versatili e dalla forte personalità che si esprimono al meglio nella versione… bollicine.

Il riso Grumolo delle Abbadesse è la base per un fantastico risotto con radicchio di Asigliano e fonduta di Asiago fresco: l'accompagnamento proposto è con il Tocai Rosso DOC Colli Berici che, dalla vendemmia 2007, prenderà il nome Tai Rosso DOC Colli Berici. Il famosissimo baccalà alla vicentina, accompagnato dalla morbida polenta realizzata con la preziosa farina di mais Marano, viene presentato assieme al Vespaiolo DOC Breganze, vino dalla spiccata freschezza ed acidità prodotto esclusivamente nella pedemontana.
Qualche scheggia di Asiago vecchio (10-12 mesi di stagionatura) si accompagna con il Nero d'Arcole DOC, classico taglio bordolese da uve merlot e cabernet sauvignon appassite per circa 40 giorni. E' il vino simbolo per la giovane denominazione Arcole, caratterizzata da terreni tendenzialmente sabbiosi. Non poteva mancare il panettone delll'azienda Loison con zabaione al Torcolato di Breganze accompagnato dal Recioto di Gambellara DOC Spumante, vino da dessert ottenuto dalle migliori uve garganega di collina che, nella versione spumante, festeggia i dolci. Un goloso anticipo al Natale.

Letto 5774 voltePermalink[0] commenti

0 Commenti

Inserisci commento

Per inserire commenti è necessario essere registrati ed aver eseguito il login.

Se non sei ancora registrato, clicca qui.
PUBBLICITÀ

Filippo Ronco

Filippo Ronco

 Sito web
 e-mail

Laureato alla Facoltà di Giurisprudenza di Genova nel 2003, ho fatto pratica legale in uno studio per circa 2 anni ma non ho mai provato a dare...

Leggi tutto...

Archivio Risorse Interagisci

 feed rss area vino

PUBBLICITÀ

Ultimi Commenti