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Il Verdicchio non sarà più imitato grazie al Decreto salva Verdicchio, di Redazione di TigullioVino.it

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Il Verdicchio non sarà più imitato grazie al Decreto salva Verdicchio

di Redazione di TigullioVino.it

Contro il rischio che la nuova normativa comunitaria sul vino lasci via libera alle imitazioni, consentendo di produrre i più noti vini marchigiani in Bulgaria come in Lituania, la Commissione Europea ha accolto le richieste di Coldiretti per tutelare le produzioni legate al territorio. A renderlo noto è la stessa associazione in un comunicato stampa.  Il Verdicchio, assieme alla Lacrima e alla Vernaccia, è stato così inserito nella speciale lista dei vitigni che sarà protetta dai falsi, secondo l’ultima bozza di decreto predisposta a livello comunitario. Un provvedimento che interesserà i produttori di Verdicchio dei Castelli di Jesi Doc, Verdicchio di Matelica Doc, ma anche di Lacrima di Morro d’Alba Doc e di Vernaccia di Serrapetrona Docg.

“La nuova organizzazione comune di mercato per il vino permette di utilizzare liberamente in etichetta il nome del vitigno – spiega il presidente di Coldiretti Marche, Giannalberto Luzi - In altre parole, sarebbe stato possibile produrre delle bottiglie di vino da tavola Verdicchio fatte nei paesi dell’Est come nel Nord Europa, magari con l’aggiunta di zucchero per alzare la gradazione alcolica. Da qui la decisione di varare una lista di vitigni protetti, che accompagnano il nome geografico della denominazione d’origine (es. Lacrima di Morro d’Alba). "Da questo risultato - commenta il direttore di Coldiretti Marche, Alberto Bertinelli - cercheremo ora di partire per far entrare nella lista altri vitigni marchigiani a rischio, salvaguardando il legame col territorio, la trasparenza verso il cittadino consumatore il lavoro delle nostre imprese vitivinicole, proprio in un momento in cui i nostri vini si stanno affermando su mercati anche importanti”.


Fonte news: Il Resto del Carlino

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