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Il Vermentino e la Sardegna, un connubio di grande successo

di Mariella Belloni

MappaArticolo georeferenziato

Ogni vitigno ha una sua storia e una sua evoluzione. Il Vermentino, in Sardegna, è uno degli ultimi vitigni ad allignare (è infatti presente solo da qualche secolo), ma il primo dei vini sardi ad entrare nel Gotha dell'enologia nazionale: è nel 1996, infatti che ottiene l DOCG. Superando rapidamente gli altri vitigni a bacca bianca sardi , che sono patrimonio quasi esclusivo della nostra isola, come il Nuragus, il Nasco e la Vernaccia. Il Vermentino è una varietà difficile. Tante grandi aziende, al di fuori della Sardegna, incontrano non poche difficoltà a far esprimere in purezza, a questo vitigno di razza, le sue potenzialità. Se lo paragoniamo, ad esempio, ad uno Chardonnay, vitigno coltivato con successo in tutto il globo per la sua facilità di coltura e per i buoni risultati che si ottengono in tutti gli ambienti, il Vermentino, grande vitigno, difficile da coltivare, e delicato, ha bisogno di tutte le cure colturali e necessita delle migliori condizioni pedoclimatiche, per dare il meglio di sé.

I fattori determinanti che caratterizzano questa splendida isola sono: il territorio e il clima. La Sardegna è terra unica: montagne, colline, pianure, coste alte e rocce ora levigate ora frastagliate, paesaggi e spiagge mozzafiato con una straordinaria diversità d'ambienti, immersi in un territorio di 24.090 km, nel cuore del Mar Mediterraneo: un piccolo continente di biodiversità. La Sardegna è anche terra unica per situazione "geologica" del tutto particolare rispetto al resto d'Italia. Infatti qui si incontrano terreni molto più antichi, in gran parte appartenenti all'era primaria, terre vecchie da 650 a 225 milioni di anni. Si tratta quindi di terreni agrari molto diversi tra loro: terreni granitici della Gallura, quelli calcarei del Sassarese o alluvionali del Campidano.

Altro fattore fondamentale è il clima. Un clima tipicamente mediterraneo e mai continentale, con una piovosità media soprattutto nel Nord Sardegna di 700 mm, concentrata nei mesi primaverili e autunnali. Qui le estati sono lunghe, calde e soleggiate, siccitose, con piogge quasi del tutto assenti anche per cinque mesi. Estati in cui le giornate limpide, con cielo terso e sempre o quasi ventilate da tutti i quadranti (anche se predomina il maestrale), determinano delle condizioni ottimali per la maturazione delle uve.In molti ambienti, per esempio in Gallura, patria del Vermentino DOCG, si hanno dei siti come la vallata di S. Leonardo, in cui, oltre alle suddette condizioni, le escursioni termiche, soprattutto in fase finale di maturazione, non di rado superano i 25º C di temperatura.

Queste escursioni termiche tra giorno/notte così elevate, diventano condizioni ottimali per esaltare la concentrazione aromatica e l'esaltazione dei precursori di aromi del Vermentino. Le annate eccezionali sono sempre caratterizzate da queste condizioni, congiunte ad un carico di grappoli per ceppo intorno ai 2 kg.
Ideale culla per questo vitigno,quindi, che è abbastanza vigoroso, per fortuna.Infatti, in un terreno così povero e con piovosità limitatissima in fase vegetativa, la vite non sovrapprodurrà, ma al contrario si realizzerà una bassa produzione per pianta, così che le viti concentreranno tutte le loro energie in poca uva, esaltando di conseguenza tutti quei componenti aromatici che contribuiranno a dare un vino unico, per tipicità, nel suo genere.

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