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Wine Trotter

Borgogna mon amour

di Kate Maciejewska Serra

MappaArticolo georeferenziato

Come resistere al fascino dei vini francesi? In particolar modo proprio i vini di Borgogna sembrano essere la vera quintessenza dello spirito di questo popolo: estremamente fantasioso e romantico, ma nello stesso tempo tremendamente meticoloso e preciso. Per non parlare dello straordinario ambiente circostante, della pittoresca campagna francese segnata dagli antichi castelli e poderi - il terroir capace di far innamorare ogni vero appassionato del vino, com’è successo ai due giovani sommelier italiani Alessandro Schultze e Paolo Lauria. La loro passione, nata attraversando insieme gli stupendi vigneti di questa regione, si è conclusa con la nascita di un progetto molto ambizioso chiamato “Émotions di Vines”, che si pone l’obiettivo di avvicinare questi vini, ritenuti spesso troppo blasonati e di non facile comprensione, ad un vasto pubblico italiano attraverso la loro accurata selezione, presentazione e possibilità d’acquisto (www.emotionsdivines.com).

Per il debutto della loro nuova società hanno scelto il Salone “deGustiBooks”, organizzato nella Fortezza da Basso a Firenze da AIDA nell’ambito della terza edizione del “Festival della Creatività”, svoltosi dal 23 al 26 di ottobre. Il grande afflusso di gente presente in questa manifestazione, non poteva fare a meno di non fermarsi a studiare e ammirare il creativo percorso sensoriale della “Cave aux Aromes”, realizzato dal BIVB – Ecole des Vins de Bourgogne, un’esperienza unica nel suo genere e presentata in Italia per la prima volta. L’installazione prestata da questa prestigiosa scuola enologica di Beaune condotta dall’Associazione dei Viticoltori di Borgogna è composta da ben 13 postazioni, che invitano il visitatore a compiere un viaggio tra i vini alla scoperta delle loro sensazioni (www.vins-bourgogne.fr ). I sentori, che si sollevano dalle 13 grandi bolle di vetro poste sulle barrique, permettono di capire la straordinaria ricchezza aromatica dei vini di Borgogna e aiutano un visitatore non esperto a distinguere la diversità dei profumi dei vini in genere. Questa brillante idea dei francesi, rispecchia pienamente il loro spirito nazionale, che consente di “amare, capire e rispettare”, così lontana dalla realtà italiana, che troppo spesso trascura l’aspetto conoscitivo ed educativo, ritenendolo superfluo e banale e pretende di “farsi amare” in modo incondizionato. In tal senso l’esperienza francese continua a insegnare a tutti noi il valore del lento e meticoloso lavoro svolto con grande passione, che porta a risultati durevoli e spesso molto sofisticati, come testimoniano tanti vini della Borgogna.

In particolare, come illustra il percorso aromatico di Borgogna, in questi vini (ottenuti dalle uve Chardonnay e Pinot Noir, conosciuti per le loro straordinarie proprietà aromatiche) si possono distinguere i complessi sentori di: Fiori (camomilla, verbena, rosa, acacia, peonia, fiori d’arancia)– nei vini bianchi Chablis 1er cru e Chablis Grand Cru, Saint-Véran, Montagny, Saint-Aubin e Meursault; Frutta fresca e agrumi (pesche, pere, bergamotto, limone, arancia, pompelmo, frutta esotica, banana)– nei vini bianchi Bourgogne Aligoté, Bourgogne, Chablis, Mâcon, Bourgogne Côtes d’Auxerre; Frutti rossi (amarena, frutti di bosco, uva, fichi freschi)– nei vini rossi Bourgogne Hautes-Côtes de Nuits, Irancy, Marsannay, Chorey-lès-Beaune, Givry e nei tutti grandi rossi del Côtes; Frutta candita (prugne, confettura, frutta cotta, buccia d’arancia)– nei vini rossi Gevrey-Chambertin, Aloxe-Corton, Pommard, Maranges, Mercurey.

Frutta secca (uva sultanina, mandorle, fichi, pistacchi, albicocche) – nei vini bianchi Meursault, Puligny-Montrachet, Chassagne-Montrachet, Corton-Charlemagne, Chablis 1er crus e Chablis Grand Cru; Spezie (pepe, cannella, timo, chiodi di garofano)– nei vini rossi Gevrey-Chambertin, Marsannay, Chassagne-Montrachet, Santenay, Irancy ; Sottobosco (funghi, tartufo, humus)– nei vini rossi Morey-Saint-Denis, Vosne-Romanée, Nuits-Saint-Georges, Beaune, Volnay ; Note di miele, caramello, liquirizia e cacao – nei vini bianchi Chablis Grand Cru, Bâtard-Montrachet, Saint-Aubin, Ladoix, Mercurey, Pouilly-Fuissé, Viré-Clessé; Note di burro, cedro, birra e lievito – nei numerosi giovani vini bianchi a base di Chardonnay;

Note animali (cuoio, muschio, carne, selvaggina, ambra, pelliccia)– nei vini rossi Corton, Clos de Vougeot, Nuits-Saint-Georges, Richebourg, Chambertin, Bonnes-Mares, Pommard 1er crus, Aloxe-Corton; Note di legno, tostato, vaniglia e affumicato – sia nei vini bianchi che rossi dove vengono operate le barrique.


Per me questo affascinante viaggio virtuale nella Borgogna, che ho compiuto grazie alla bell’accoglienza di Alessandro Schultze e Paolo Lauria, è stata la prima vera e propria degustazione, dopo i lunghi mesi del distacco quasi totale dal mondo del vino legato alla dolce maternità. E proprio alla mia figlia Marianna ho dedicato il brindisi con il Grand Cru Clos des Lambrays 2006 di Domaine des Lambrays - un vino giovanissimo, con un classico colore granato di Pinot Noir, il profumo già molto complesso e il sapore pulitissimo con i tannini forti, ma setosi e fini. Nato dalla mano dell’enologo Thierry Brouin, la guida spirituale e amico dei ragazzi di “Émotions di Vines”, rispecchia tutta la tradizione dei grandi cru di Borgogna, profondamente legati al terroir. Particolarmente proprio l’annata 2006, come ha sottolineato Thierry Brouin, ha permesso agli enologi di creare “i veri vini della Borgogna”.

Vale la pena di nominare anche un altro ottimo vino di questa regione, che ho avuto il piacere di degustare – Premier Cru Bearne du Château di Bouchard Père & Fils, che è un altro vino dell’annata 2006. E’ sempre molto giovane per la Borgogna (è consigliabile consumarli non prima di 5 anni dalla vendemmia), con un profumo ancora poco bilanciato, ma interessante, sapore molto tannico e caldo, che suscita davvero la voglia di riassaggiarlo tra un paio d’anni. E’ anche un vino di buon rapporto qualità/prezzo (da “Emotions de Vines” viene offerto a 28 Euro più Iva). Per non dimenticare i grandi vini bianchi di Borgogna, noto anche un quasi economico (14 Euro più Iva) e non impegnativo, ma piacevolissimo Crémant de Bourgogne Grand Cuvèe-Brut Sélection di Veuve Ambal. Questo ottimo spumante con la prevalenza di Pinot Noir (e l’aggiunta del Gamay) ha un perlage finissimo, il complesso profumo di crosta di pane, fiori e frutta e il sapore fresco e durevole.

L’evento di Firenze e stato organizzato in stretta collaborazione con l’Associazione dei Viticoltori della Borgogna di Bearne molto interessata a far conoscere la sua bella realtà anche ad un vasto pubblico fiorentino. Purtroppo la vendemmia, quest’anno parecchio più prolungata rispetto altri anni, non gli ha permesso di partecipare.  Attualmente nella offerta di “Émotions di Vines” si trovano i vini di 4 produttori di Borgogna: Bouchard Pere et Fils, Frederic Magnien, Domaine des Lambrays, Maison Veuve Ambal e di un produttore di Loira Domaine Masson - Blondelet. Resta da sperare che la tenacia dimostrata da loro continui, portando alla sempre più approfondita conoscenza in Italia dei migliori vini d’Oltralpe.

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Salve a tutti, permettete,che mi presenti nel modo piuttosto tradizionale. Sono nata a Poznan' in Polonia nel 1970. Nel ormai lontanissimo passato ho...

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