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Viaggi enogastronomici

Marchelife, il piacere di una sosta tra Porto San Giorgio e Fermo

di Luigi Bellucci

MappaArticolo georeferenziato

Nel sud delle Marche esistono realtà nuove che consentono di godere della calma della campagna e del riposo dallo stress quotidiano. Realtà immerse nel verde, a due passi dalla costa e dal mare, a pochi chilometri da siti di cultura e di storia, a un’ora di macchina dalle montagne e dalla neve, in inverno. Ne abbiamo visitato una che ci ha lasciato nel cuore un ricordo speciale e nuove emozioni, l’agriturismo B&B Marchelife di Paolo e Michela Mazzoni, che loro definiscono “Centro di vita e di cultura della nostra terra” (le Marche) nel depliant di benvenuto con la copia della prima versione scritta a mano de L’Infinito di Giacomo Leopardi, su carta patinata.

Giovedì 28 Agosto 2008.

Ero stato due anni fa nella zona di Fermo per una fiera di Tipicità. Quest’anno da Verucchio a fine agosto, stufi del mare piatto di Rimini, con Gabriella abbiamo deciso di tornare a rivedere quei posti. Prendiamo l’autostrada a Rimini sud e tra colline dolci, valli ampie e poche brevi gallerie attraversiamo la bassa Romagna e le Marche del nord con scorci di mare tra un sorpasso e l’altro, ma senza fretta e godendoci la vista di scorci di mare tra una faggeta e una pineta. Verso Ancona nord l’autostrada lascia la vista del mare per aggirare il Conero, che svetta sulla nostra sinistra con le sue antenne lassù in alto. Si ritorna sulla costa poco prima di Civitanova Marche e si arriva a Porto San Giorgio, una realtà in espansione e in forte sviluppo economico, ma che non ha perso le sue caratteristiche di accoglienza e di tradizione.

Per raggiungere la nostra meta torniamo verso nord attraversando Porto San Giorgio fino al semaforo che indica destinazione Fermo e saliamo sulla nuova strada a quattro corsie ancora per un chilometro circa. A destra un ampio cartello segnala la deviazione verso Marchelife. Si sale per una stradina molto ripida per un centinaio di metri e poi si prosegue sulla cresta della collina ancora un chilometro circa fino a trovarsi sulla sinistra una costruzione tutta nuova, a un piano, di colore rosa antico. Ci fermiamo nel parcheggio davanti alla reception e ci viene incontro Paolo, il giovane proprietario che gestisce l’agriturismo insieme alla sorella Michela. Paolo e Michela sono poco più che ventenni. Il nonno Primo ha messo nelle loro mani l’azienda agricola che sta tutta attorno alla nuova struttura e il padre Alberto li ha aiutati ad avviarla.

Da lassù si gode una vista riposante sulla collina sotto di noi con i tredici ettari di vigne, uliveti e seminativo ben tenuti e più lontano, a nord est, il mare adriatico davanti al Lido di Fermo. La spiaggia e il mare sembrano a portata di dito, ma la distanza è sufficiente a tenere lontani i rumori dell’autostrada, che neppure arrivano all’orecchio. Silenzio, quiete e tante cose buone nel locale della reception, ricavato nella parte della vecchia casa contadina del nonno Primo. Questo è anche il punto vendita di olio e vino di loro produzione, ma anche di altri vini marchigiani tra i più rinomati, e poi frutta in vasi di vetro, marmellate, mieli, biscotti, spumanti, paste secche e anche qualche magnum di bollicine. Le camere sono nel corpo centrale, due a piano terra, quattro al primo piano, cui si sale da un’ampia scala esterna. Ogni camera ha il nome di una poesia di Leopardi, quindi potete dormire nell’Infinito oppure ne La Quiete, o in Alla Sera.

I mobili sono tutti nuovi, con un bel letto matrimoniale e un divano che all’occorrenza può fare sia da letto singolo, sia da letto a castello. Il frigobar è ben fornito e le consumazioni sono comunque comprese nel prezzo della camera. Sul sito www.marchelife.it trovate sempre i prezzi aggiornati e la disponibilità delle camere per il periodo che vi interessa. La filosofia di Paolo è quella di mettere a disposizione dei clienti la pace e il silenzio della sua struttura, con ampi spazi per il relax, ampie zone per la lettura con comodi divani e poltrone sparsi tra gli edifici e di fornire la prima colazione alla mattina. Per gli altri pasti e per la giornata ogni ospite può decidere in autonomia se dedicarsi a visitare i dintorni con scelte illimitate di luoghi storici e culturali, oppure se passare la giornata al mare, in strutture convenzionate di Porto San Giorgio, sia ristoranti, sia bar o stabilimenti balneari.

Presto sarà possibile anche fermarsi per un bagno in piscina, cui si sta già pensando dopo una valutazione attenta del sito che sia il più piacevole per gli ospiti. Durante il soggiorno abbiamo potuto degustare i loro vini (sia Paolo, sia il padre Alberto sono rinomati enologi) e anche i loro oli. Gli uliveti sono ancora giovani ma sia l’Extralife Esprit, sia l’Extralife One sono ottimi prodotti, di un buon fruttato con sentori di cardo ed erba fresca, dal gusto dolce ma con delicate note di amaro e discrete note piacevolmente piccanti per un finale in retrogusto con percezioni di mandorla e pinolo. Altri prodotti cui Paolo tiene particolarmente sono il suo condimento al limone e i cioccolatini al limone. Si tratta di un olio extravergine con gusto di limone, ottenuto frangendo direttamente le olive con un 10% di limoni, ovviamente biologici. Il prodotto che si ottiene ha un colore giallo verde, con un naso pulito, un fruttato leggero ed evidenti effluvi aromatici di agrume. In bocca si esprime come un olio dolce, con discrete caratteristiche di piccante (tipo leggero peperoncino), lievemente allappante e con sentori in retrogusto di buccia di limone.

Il cioccolatino invece è opera di un artigiano della cioccolata della zona, che è in grado di preparare queste chicche che si presentano con uno strato esterno fondente, uno strato intermedio di cioccolato al latte e un cuore interno di olio al limone. Ne risulta una sensazione gradevolissima di un ottimo cioccolatino che appare inizialmente con l’amaro piacevole del fondente, cui segue il lieve dolce del latte e infine quando si è sciolto lentamente in bocca lascia la freschezza dell’agrume estivo.

Durante il soggiorno al Marchelife abbiamo potuto assaggiare la cucina della Trattoria L’Ancora, al Porto di Porto San Giorgio. Qui si pranza sotto una veranda con vista sul mare e sulle barche ferme ai moli. La piacevolezza dei colori che avete davanti e dei profumi che arrivano dalla cucina e dai piatti che i camerieri portano in tavola vi renderà indimenticabile questa visita. Antipasti vari caldi e freddi, primi abbondanti e ben conditi, come usa nelle Marche, grigliate e fritture per secondi e poi sorbetti per concludere vi avranno saziato senza farvi sentire strapieni nonostante le quantità mai carenti. La cucina di pesce con oli adeguati e materie prime appena pescate è sempre digeribilissima e se poi è accompagnata, come nel nostro caso, da bottiglie di Verdicchio Classico dei colli di Jesi di Sartarelli, allora vi sentite praticamente in Paradiso.

Il tardo pomeriggio e le giornate successive le abbiamo passate in giro per le Marche visitando qualche centro storico, come Recanati per respirare un’aria più classica, qualche museo come quello di Fabriano, e per finire una passeggiata nel paese delle fisarmoniche, Castelfidardo, da ricordare anche per i suoi trascorsi risorgimentali. Immancabili le visite ai produttori di vino, da Lucchetti a Garofoli, da Moncaro a Sartarelli ed altri.

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Sono nato in una torre malatestiana del 1350 sulle primissime colline del Montefeltro romagnolo. Forse per questo mi ha sempre...

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