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Un siciliano longevo, Rosso del Conte in verticale

di Luigi Salvo

MappaArticolo georeferenziato

Mi ritrovo in compagnia di Giuseppe Tasca D'Almerita per una interessante verticale di Rosso del Conte annate '86-'88-'89-'94-'95-'01. Giuseppe racconta come intorno alla fine degli anni '60 suo nonno decise di creare una riserva particolare di Regaleali Rosso, capace di invecchiare come i grandi rossi internazionali. Una sfida vinta grazie alla collaborazione di un giovane enologo di allora Ezio Rivella. Prodotto con uve Nero d'Avola da piante di oltre quarant'anni coltivate ad alberello e spalliera, con una piccola percentuale di un altro vitigno autoctono siciliano il Perricone.

I vigneti di produzione sono San Lucio di Ha 06.70, S.Anna e Ciminnita di Ha 07.00, Case Vecchie di Ha 9.00 impiantati tra il 1959 ed il 1976 Il sistema di allevamento è Alberello e Spalliera, il tipo di potatura: Gujot, la densità di ceppi Ha: mediamente 4.000. Il terreno è di medio impasto e compatto con reazione alcalina, l'esposizione dei vigneti: Sud, Sud/Est, generalmente l'epoca di Vendemmia è tra la fine Settembre ed i primi di Ottobre. Durata a contatto con le bucce: 12 giorni, temperatura di fermentazione: 26/28°C, fermentazione malolattica: svolta totalmente, viene affinato in Barili di Rovere Francese (Allier e Tronçais) da 300 litri, per il 60% nuove e il 40% al secondo passaggio, per 12 mesi. E' un vino: Rosso D.O.C. - Contea di Sclafani.

Iniziamo il nostro viaggio dall'annata 1986 l'ultima affinata il grandi botti di castagno prima della svolta delle annate seguenti all'utilizzo del rovere. Un vino di venti anni con un colore vivo, granato accattivante, splendido naso di notevole complessità, con mora in confettura, tabacco e spezie a profusione. In bocca mostra tutto il suo calore, una morbidezza suadente equilibrata da una sapidità piacevole.

Il 1988 annata siccitosa con scarse precipitazioni ed un estate caldissima, ha prodotte uve maturate anticipatamente, il vino nel bicchiere è in gran forma, ancora più rotondo del precedente, un pò più potente, belle sensazioni di goudron, una densità del tatto in bocca sorprendente, belle note di spezie e vaniglia.

L'annata 1989 dall'andamento climatico stagionale simile alla precedente, ci dà un vino granato lucente, consistente, al naso più intenso dei precedenti, con sentori di polpa nera matura, speziosità. In bocca il calore all'inizio predomina per poi lasciare spazio alla grande massa estrattiva e ad una gran presenza del gusto aroma.

Il 1994 affinato in botti di rovere di dimensioni minori rispetto alle annate precedenti, è quello che più di tutti mi ha impressionato positivamente con le sue sensazioni di piacevolezza. Al naso oltre la frutta splendidamente matura, la speziatura, mostra una bella mentosità, Vino equilibrato in cui la morbidezza gioca ancora con una sapidità ed un a freschezza invidiabili, con una nota in chiusura di cioccolato fondente deliziosa.

L'annata 1995 è un gradino al di sotto del '94, mostrando comunque bei livelli di potenza e densità, richezza e morbidezza.

Chiudiamo con il 2001, rubino impenetrabile, consistente, al naso frutto e spezie si baciano morbidamente, in bocca è potente, con il suo calore vivo, polpa freschezza e spessore. Un bambino in crescita.

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Luigi Salvo nasce a Palermo il 16 Gennaio 1964, dopo gli studi scientifici e di medicina, agli inizi degli anni '90 durante il tirocinio in ospedale,...

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