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La Svezia vista da vicino

di Maria Stefania Bardi Tesi

MappaArticolo georeferenziato

Piccola nazione in un grande territorio, con una civiltà giovane, dinamica che vive e si sviluppa dall’evolversi di una storia antica ed avvincente. Famosa per essere fra i paesi occidentali uno dei più moderni ed avanzati del mondo, il che fa dimenticare che appena un secolo fa figurava fra i paesi più poveri in Europa, con una economia prevalentemente agricola. Tale realtà emerge in modo significativo se ci avviciniamo alla cultura popolare svedese i cui usi, costumi, tradizioni, evidenziano le radici rurali, unitamente al profondo sentimento che unisce tutta la popolazione all’imponente e suggestiva natura nordica.

Vasti spazi aperti con paesaggi naturali mozzafiato, spiagge lunghissime, aria sana e ricchezza di acque pulite da godersi in ogni momento, è forse uno dei “segreti svedesi” che costituisce ad accrescere l’elevata qualità della vita. La “vivace” eredità culturale svedese ricca di forti legami fra moderna società e tradizioni storiche si evince dalla varietà di musei, associazioni culturali, luoghi di interesse storico ancora abitati, insieme all’offerta di una cultura contemporanea che vede questo paese all’avanguardia nel designer, nella moda, musica e gastronomica. Curiosando nell’offerta culturale gastronomica ci rendiamo conto che effettivamente la Svezia merita la notorietà a livello internazionale di cui gode grazie ai suoi cuochi e ristoratori ed alle interessanti proposte creative con piatti innovativi e delicati.

Paese azzeccato per chi vuol coccolare il palato unitamente al godimento di atmosfera accogliente, con un personale competente che aumenta il piacere del cibo. Alla base di questa ampia e golosa offerta gastronomica vi sono ancora le pietanze della tradizione, quelle inossidabilmente legate al territorio, con prodotti tipici di prima qualità, quali ad esempio: le ostriche, che traggono il loro intenso gusto, da una crescita lenta nelle fredde acque dei mari del nord. Il salmone, le aringhe e le innumerevoli altre offerte ittiche unitamente a selvaggina (alce, renna, ecc.) funghi, bacche… I metodi di coltivazione sostenibile apportano positivi riscontri ecologici ed ambientali e consentono di ottenere prodotti di prima qualità.

E’ opportuno ricordare che gli svedesi hanno vinto per ben due volte il premio delle Olimpiadi della cucina. Il pesce è il protagonista principale sulle tavole di questa nazione, non poteva non essere così data l’abbondanza i laghi , la vicinanza del mare, la ricchezza di acqua. Da crudo a cotto, marinato, affumicato, salato… non solo salmoni ed aringhe ma anche anguille, baccalà, crostacei, ostriche… La carne, base di svariate specialità locali prevalentemente di maiale, montone, vitello, renna ed alce, di tradizione Lappone, le cui carni magre vengono servite per lo più con patate bollite. Pietanze che appartengono alle tradizioni più antiche: la lonza di maiale, bollita sottosale e lo stufato di montone con il cavolo.

Un piatto di facile esecuzione è la pytt - i – panna. Limitata è la scelta di verdure, e la patata svolge un ruolo importante come contorno ma anche come base nei primi piatti. Per lo più in zuppa quelle della tradizione più antica (pare che tali preparazioni risalgono al medioevo – quando il paese era cattolico e seguiva il calendario dei digiuni) come: la Tisdagssope o “zuppa del martedì” a base di patate, orzo e latte; la Arter med Flask o “zuppa del giovedì” con piselli gialli e maiale. Come tutti i paesi nordici la pasticceria è varia ed eccezionale arricchita ed aromatizzata dall’abbondare di frutti regalati dalle numerose foreste, trasformati in marmellate, utilizzate per arricchire torte e biscotti e per aromatizzare liquori. Famosi i Pepparkaka, biscotti speziati allo zenzero. L’Ostkake, dessert con ricotta e uova passate al forno, i Lussekatter con zafferano e uvette.

Lo Yorbgubbstarte (torta di fragole) ed il tradizionale dessert Spettkaka, graditissima torta di mele cotta allo spiedo. Per riassumere in un immagine la cucina svedese dobbiamo catturare con l’occhio lo “Smorgasbord” cioè il buffet alla svedese. Originariamente questo consisteva in uno spuntino fatto con panini imburrati e farciti con svariati prodotti a base di pesce, carne, salse, ecc. Oggi sta ad indicare l’insieme di svariate tipicità svedesi quali prodotti tipici come salmoni affumicati, marinati … aringhe del Baltico, gamberetti… carne di renna affumicata ma anche patè di fegato, insalate fredde con salse varie, polpette di carne, verdure bollite accompagnate da salse, il Kaldolmar, foglie di cavolo ripiene di riso, carne di manzo, soffritto in burro e molassa, passate in forno e servito con marmellate di Lyngonberry (frutti di bosco tipici).

Formaggi fra cui spicca il più famoso “Vasterbottens ost” servito in genere assieme alle aringhe come antipasto. Mirtilli, more, lamponi, fragole sia freschi, che conservati, con panna acida e il “Comemoro” (artico lappone). Il tutto accompagnato da numerosi e svariati tipi di pane (di segale, d’orzo tostato, di frumento) e da birre nazionali e vini bianchi, in genere a conclusione il caffè. Scorrendo tra le abitudini alimentari svedesi scopriamo una energetica ed abbondante prima colazione che consiste in: uova soda o strapazzate, prosciutto, salsicce, polpette, formaggio, cereali, yogurt, succhi di frutta, pane; spesso il “Porridge” (minestra di avena condita con latte, panna e marmellata – usata anche nei paesi anglosassoni).

Verso le ore 12 pranzo leggero che prevede in genere un piatto unico di solito a base di pesce o carne con contorno, acqua e latte freddo con bevande. Il pranzo più importante per la famiglia che si riunisce intorno alla tavola è per la cena che viene consumata intorno alle ore 18. In genere di caffè gli svedesi ne bevono molto ma mai dopo pranzo o cena bensì al mattino o al momento del Kafferep (tradizione ancora viva nella campagna) o caffè pomeridiano accompagnato da almeno sette tipi di biscotti e dolcetti.

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