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Costa d’Oro lancia a Sanremo il nuovo spot de L’Italiano

Dovecampagna televisiva Rai 1

Quandodal 04 febbraio 2020 al 08 febbraio 2020

di Mariella Belloni

 L’Italiano, il nuovo olio extravergine 100% made in Italy, tracciabile e dalla filiera certificata di Costa d’Oro debutta il 4 febbraio al Festival di Sanremo con il nuovo spotSpeciali, come i luoghi da cui provengono”. La creatività è dall’agenzia Armando Testa, che si è avvalsa della produzione Little Bull e per la regia di Federico Brugia. La pianificazione è prevista dal 4 all’8 febbraio su Rai 1, con due passaggi a serata durante il festival, per poi proseguire per tutto febbraio 2020 sulle principali reti televisive italiane, per un investimento complessivo di 2,6 milioni di euro. 

“Abbiamo voluto rendere protagonista la filiera dell’olio: la nostra vera e propria squadra speciale - ha spiegato Federico Bonenti, dell’agenzia Armando Testa -. Per questo, nella prima parte dello spot, abbiamo messo al centro della scena sulle note dell’ouverture de “La Gazza ladra” di Rossini i veri artefici di questo prodotto: le persone che lavorano in Costa d’Oro. Volti, questi che raccontano passione, cura e conoscenza del prodotto. Centinaia di persone, rappresentate nella metafora pubblicitaria da una fila a perdita d’occhio, che con passione ogni giorno lavorano per portare un olio speciale sulle nostre tavole. E che nello spot lo portano letteralmente. Un olio 100% italiano e tracciabile fino al frantoio grazie al QR Code sulle bottiglie, e che dimostra ancora una volta come Costa d’Oro sia espressione di innovazione, oltre che di qualità ed esperienza”.

“Siamo orgogliosi - ha detto il direttore generale di Costa d’Oro, Ivano Mocetti, direttore generale di Costa d'Oro - di lanciare questo nostro nuovo olio 100% italiano nel più importante evento televisivo del Paese. È nostra intenzione scommettere su un olio di grande valore che vada incontro alle richieste di trasparenza dei consumatori, fornendo certezze sull’autenticità e sull’origine del prodotto. Vogliamo diventare leader sul segmento 100% italiano tracciabile. Lo faremo dando garanzie al consumatore ed estendendo la tecnologia della tracciabilità a tutti gli oli italiani del nostro marchio: dal Grezzo (non filtrato) fino al biologico”.

La campagna non vive solo in tv ma anche su digital e social (budget: 300mila euro) a cui va ad aggiungersi un’adv offline, dove i protagonisti della filiera sono al centro dello scatto: una squadra, o un “dream team” infinito in mezzo a un bellissimo oliveto. “Speciali, come i luoghi da cui provengono” è ancora l’headline.

“Il tema della squadra - ha concluso Ivano Mocetti - vuole essere un richiamo anche alla sponsorizzazione della Nazionale Italiana di Calcio: quest’anno saremo nuovamente l’olio ufficiale degli Azzurri e li accompagneremo ai prossimi Europei a giugno”.

Arriva sul mercato “L’Italiano”, il nuovo olio extravergine di oliva con filiera tracciabile e geolocalizzazione dei frantoi. Costa d’Oro punta su questo nuovo olio extravergine di oliva prodotto al 100% in Italia e sulla tracciabilità dei suoi EVO made in Italy, grazie una tecnologia a portata di consumatore che per la prima volta nel panorama industriale arriva a geolocalizzare i frantoi.

Costa d’Oro investe nell’Olio 100% Made in Italy

L’azienda umbra, dallo scorso anno di proprietà del gruppo francese Avril, terza realtà del settore a livello mondiale, ha annunciato l’arrivo sul mercato de “L’Italiano”, il primo olio extravergine di oliva made in Italy Costa d’Oro, realizzato esclusivamente con olive coltivate e frante in Italia e tracciabile in tutti i suoi parametri: periodo di raccolta delle olive, periodo di molitura, provincia di produzione delle cultivar, frantoi. Il prodotto, già nei supermercati a un prezzo di 6.99 euro a bottiglia, fa della trasparenza e della scrupolosa selezione degli olivicoltori i suoi punti di forza, con oltre 50 frantoi dislocati in 7 regioni del Paese (il 73% in Puglia e il 27% tra Sicilia, Calabria, Basilicata e Umbria) su un totale di circa 4mila ettari coltivati, per una produzione 2019-2020 a 20mila ettolitri (valore ipotizzato 3milioni di euro), proveniente prevalentemente da cultivar di Coratina, seguite da Ogliarola, Carolea e Leccino. Ai fornitori selezionati attraverso un rigoroso audit annuale dall’azienda spoletina, certificato da DNV, si aggiungeranno tra un mese anche le OP (organizzazioni di produttori) delle principali associazioni di categoria nazionali, Unaprol e Italia Olivicola, mediante contratti di filiera. L’intera tracciabilità, certificata ISO 22005, è garantita anche da un rigido sistema di controlli sulla qualità lungo il processo produttivo, anche grazie a sistemi gestionali automatizzati applicati in tutte le sue fasi, con tanto di geolocalizzazione dei frantoi in base al lotto di produzione. Questa tracciabilità totale si traduce in una trasparenza inedita nel panorama industriale oleicolo per il consumatore. Costa d’Oro è infatti l’unico marchio industriale che arriva fino al dettaglio dei frantoi: basterà inserire sul sito di Costa d’Oro il lotto di produzione o scansionare con il QR code presente sulla bottiglia per avere a portata di mano la “carta d’identità” dell’EVO, ma anche per vedere la provenienza e il luogo di molitura del proprio olio, grazie all’integrazione con Google Streetview.

“Crediamo fortemente nel prodotto italiano - ha detto Ivano Mocetti - che riteniamo il miglior olio extravergine al mondo per qualità e caratteristiche organolettiche. Il segmento 100% made in Italy, continua a crescere, con performance interessanti, in controtendenza con il resto del mercato. Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio Nielsen 2019, nel 2018 il mercato del 100% italiano nella distribuzione al dettaglio vale il 19,4% dei volumi, in crescita del +6,9 nel 2018.  E’ nostra intenzione quindi sommettere su questa fascia, con un olio di grande valore che vada incontro alle richieste di trasparenza dei consumatori, fornendo certezze sull’autenticità e sull’origine del prodotto. Oggi siamo leader nel segmento degli oli extravergini non filtrati e nel segmento degli oli extravergini biologici. Vogliamo diventare leader di mercato anche per questo segmento. Lo faremo dando garanzie al consumatore ed estendendo la tecnologia della tracciabilità a tutti gli oli italiani del nostro marchio: dal Grezzo (non filtrato), che al momento è il segmento con le performance più interessanti (+17,3% in valore) fino al biologico”.

 “Il nostro obiettivo è portare il marchio Costa d’Oro a diventare un riferimento globale nell’olio d’oliva di alta qualità, su nuovi mercati, soprattutto in Cina e Nord America - ha commentato Olivier Delamea, presidente di Costa d’Oro e dg del segmento Oli e condimenti di Avril - unendo innovazione, tracciabilità e origine naturale. L’obiettivo non è solo commerciale ma è anche quello di dare valore alla filiera italiana e a un prodotto di grandissima qualità organolettica e produttiva, troppo spesso in crisi per dinamiche intrinseche al mercato. Vogliamo farlo - ha continuato Delamea - rimanendo fedeli al modello della filiera integrata, unendo tutti i protagonisti della catena, a partire dal mondo agricolo per arrivare a industria e unendo tutti i protagonisti della catena, a partire dal mondo agricolo per arrivare a industria e GDO, sulla scia della specificità del settore degli oli e di esperienze già attuale in altri Paesi”.

Costa d’Oro, leader italiano nella produzione e distribuzione di olio di oliva per il segmento degli oli extravergini non filtrati e nel segmento degli oli extravergini biologici, in Italia e nel mondo. Un’impresa familiare fondata nel 1968 a Spoleto, in Umbria, nel centro dell’Italia, dalle famiglie Sabatini e Santrosi, desiderose di mettere insieme le rispettive esperienze per produrre un olio di oliva di prima qualità. Con un fatturato netto complessivo 2018 di 156,8 milioni di euro (+9,6% sul 2017) e oltre 40,5 milioni di litri prodotti, tra marchi propri, private label e sfuso, Costa d’Oro è tra i primi tre player nazionali di olio di oliva nella Gdo. Dopo l’acquisizione da parte della multinazionale Avril a maggio 2018, l’azienda umbra è entrata a far parte del terzo gruppo mondiale dell’olio di oliva (7 miliardi di euro di giro d’affari), ma l’organizzazione e il management sono rimaste italiane. I marchi propri dell’azienda - tra cui l’Extra, il Grezzo, l’Integrale e il Biologico - algono 86,6 milioni di euro ed esprimono il 55,2% del fatturato totale. Tra questo, i segmenti che performano di più sono il Grezzo e l’Extra che assieme rappresentano il 63% del fatturato dei marchi aziendali, con il Grezzo che nel 2018 ha registrato una vera e propria impennata delle vendite (+17,3% in valore) e l’Extra che rimane il più venduto (9,7 milioni di litri) per un fatturato netto di 40,8 milioni di euro. L’alleanza con Avril ha giocato un ruolo chiave nella crescita dell’export dell’azienda che vale il 45% del fatturato, permettendole di ampliare le vendite in 80 paesi e al contempo di aggredire nuovi mercati. secondo i dati Nielsen dei primi mesi 2019 (ottobre 2019) l’azienda si conferma al terzo posto tra i brand, ma l’unico tra i top ad aver diminuito di 3,2 punti percentuali la pressione delle vendite promozionali, che aumentano per tutti gli altri competitor.

L’Italiano, sarà sostenuto da una campagna pubblicitaria che interesserà inizialmente la televisione. Ideato da Armando Testa, l’agenzia che ha vinto lo scorso anno la gara creativa del gruppo, lo spot prodotto da Little Bull (anche la casa di produzione sempre del gruppo Testa è stata selezionata dopo una consultazione) e diretto da Federico Brugia sarà in pianificazione da martedì 4 febbraio inizialmente su Rai 1 con due passaggi a serata durante il Festival di Sanremo e, a seguire, anche sulle reti Mediaset, Sky e La7.

Con la campagna pubblicitaria Costa d’Oro introduce anche il nuovo payoff “Terra, persone e passione”, il logo rivisitato e il restyling dell’etichetta di prodotti, firmati in questo caso dall’agenzia RobilantAssociati.

Fondata nel 1983, su iniziativa degli agricoltori francesi, Avril è il principale attore industriale e finanziario nel settore degli oli vegetali e delle proteine. La multinazionale oggi è considerata il terzo gruppo mondiale dell’olio d oliva, con un giro d’affari di 6 miliardi di euro nel 2018 e un organico di 490 dipendenti in 22 Paesi. E’ presente in Francia e al livello internazionale in settori diversificati come gli alimenti per l’uomo, la nutrizione e la perizia animale, le energie rinnovabili e la chimica, attraverso un portafoglio di marchi tra cui Sanders, Lesieur, Puget, Costa d’Oro, Matines, Bunica, Taous. Obettivo del gruppo è creare valore sostenibile nel settore degli oli vegetali e delle proteine, contribuendo a migliorare gli alimenti per l’uomo e la conservazione del pianeta. Per realizzare la sua missione, Avril trae forza dalle attività industriali articolate intorno ai settori vegetali e zootecnici, e dalla sua esperienza negli investimenti, operata attraverso Sofiprotéol, la sua società finanziaria e di sviluppo.

 

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