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Ecco il Tortellino d’Oro 2019

DoveSala del Consiglio, Bologna (BO) - Palazzo Malvezzi

Quandoil 03 dicembre 2019

di Mariella Belloni

MappaArticolo georeferenziato

"Per l’inestimabile eredità culinaria petroniana racchiusa in una cucina di antiche tradizioni e nuove emozioni, servite ai tavoli di un ristorante elegante e raffinato che all’alba dei suoi cento anni di vita continua a emozionare bolognesi, italiani e stranieri.”

Lo storico Ristorante Al Pappagallo ha ricevuto il primo premio  del “Tortellino D’Oro” nella categoria dei ristoratori

Presentato il volume Sua maestà il tortellino di Bologna The King e premiati dalla Confraternita del Gnocco d’Oro i pastifici e i ristoranti che preparano il miglior tortellino a Bologna e provincia.

A Bologna, Palazzo Malvezzi ha fatto da prestigiosa cornice alla presentazione, nella Sala del Consiglio, il volume Sua maestà il Tortellino di Bologna The King, a cura di Luca Bonacini e Giancarlo Roversi, edito da Artestampa Edizioni in collaborazione con la Confraternita “del” Gnocco d’Oro e il contest Tortellino d’Oro di Bologna 2019. Presenti il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini, il capo di gabinetto della Città metropolitana Giuseppe De Biasi, il Presidente Comm. Politiche Economiche Regione Emilia Romagna Luciana Serri, 50 Ristoratori, Pastifici e Gastronomie di tutta la Provincia di Bologna, 13 Sindaci dei Comuni bolognesi aderenti al progetto, 40 Cavalieri assaggiatori della Confraternita del Gnocco d’Oro, Luca Bonacini - Gran Maestro della Confraternita del Gnocco d’Oro, Giancarlo Roversi - Giornalista scrittore.

Con questo nuovo progetto, dedicato al tortellino, la Confraternita del Gnocco d’Oro esce con un prezioso volume illustrato di oltre 300 pagine (testi in italiano e inglese). “SUA MAESTÀ IL TORTELLINO DI BOLOGNA - THE KING” (di Luca Bonacini e Giancarlo Roversi) che raccoglie oltre alla storia e alle origini della “pasta ripiena” per eccellenza, ricette, aneddoti e 60 interviste ad attività produttive legate alla storica specialità gastronomica. Per oltre due mesi i Cavalieri assaggiatori della Confraternita hanno messo a dura prova i loro palati con più di 150 visite in incognito necessarie per testare i migliori tortellini della ristorazione bolognese. Una prestigiosa giuria ha decretato inoltre i migliori pastifici di Bologna e provincia, dopo aver assaggiato 400 portate di tortellini. Un’inedita “colazione” bolognese che celebrava il piatto iconico della tavola petroniana insieme ad appassionati gourmet, chef, giornalisti e istituzioni. Il tortellino a Bologna è una cosa seria, è un piatto aggregante, inclusivo da maneggiare con cura. Anche se oggi rispetto a ieri, lo vediamo più spesso sulle nostre tavole, non va preso alla leggera, rimane il piatto della festa per eccellenza, nato in una città che come poche altre è capace di celebrarlo, una città che grazie alla Dotta Confraternita del Tortellino ne protegge e tutela la ricetta e la storia e grazie all’associazione Tourtlen gli dedica eventi e approfondimenti ma anche un riuscito festival durante il giorno di San Petronio. Qui il tortellino è amato e rispettato e la Confraternita del Gnocco d’oro non poteva trovare migliore humus per realizzare un volume che ne narrasse le gesta, ne esplorasse la storia, ne indagasse le interpretazioni più osservanti della tradizione e quelle più amene, innovative, ardite. Un volume che nasce dopo un acceso confronto con giornalisti, gourmet, cuochi, gastronomi e studiosi di storia locale, coinvolgendo le confraternite bolognesi.

Ma ecco dunque l’esito del concorso che ha visto primeggiare nella classifica dei Pastifici al 3° posto “Pasta Fresca Simoni” di Stefano Bicego e Laura Panatta (Bologna); 2° posto “Sfogliamo” di Alessia Papalia, Sancini Liliana, Piggioli Francesco (Bologna-Fico); al 1° posto La Baita Vecchia Malga di Stefano Chiari e Francesco Mauro (Zola Predosa). Mentre nella classifica ristoranti il 3° podio è andato all’Enoteca Giro di vite di Federico Pettazzoni e Silvia Brandelli (Bologna); il 2° al Ristorante Il salotto di Filippo Baraldi e Chiara Nicoli (Crevalcore); il podio più alto al Ristorante Pappagallo di Michele Pettinicchio ed Elisabetta Valenti (Bologna).

E’ il decimo volume della Confraternita del Gnocco d’Oro, dopo la crescentina/tigella, il borlengo, la castagna, il mirtillo dell’Appennino, l’amarena brusca, la ciliegia, il nocino, fino al tortellino di Modena pubblicato nel 2018 e a un testo sul vino nella musica. Edmondo Berselli a lungo direttore del Mulino, insieme ai giornalisti e scrittori Giuseppe Pederiali, Roberto Armenia, John Hemingway e a numerose altre figure insigni del giornalismo, delle lettere e dell’eno-gastronomia nella sua più alta accezione, furono nel 2011 tra i fondatori a Modena della Confraternita del Gnocco d’oro, nata per dare lustro alle materie prime più famose e meno note e per celebrare le celeberrime specialità emiliane. Questa volta è il principe delle paste ripiene, icona della tavola bolognese ad andare sotto la lente d’ingrandimento, attraverso un contest che identifica i tortellini meglio preparati. Coinvolgente e ricca di aneddoti la corposa parte storica del volume frutto della cultura enciclopedica di Giancarlo Roversi, dove si scopre la genesi del tortellino, a cui fa seguito un approfondimento sul tortellino street-food di Luca Bonacini. Il soggiorno di un giovane Mozart e i gusti a tavola di alcuni grandi musicisti di stanza nella città delle Due Torri, sono il contributo del giornalista musicologo Daniele Rubboli, seguito da un ricordo su Enzo Biagi legato alla tavola e ai tortellini. Tutti gli abbinamenti enologici possibili con i tortellini nelle diverse versioni dal classico, all’asciutto, dallo scrigno di venere, a quello in brodo di rane, sono esplorati da Francesco Cioria, sommelier del San Domenico di Imola; mentre la storia del brodo e le sue cointeressenze con i tortellini sono investigati dalla Storica dell’Alimentazione Federica Badiali, oltre naturalmente alla storia delle diverse confraternite gastronomiche che orbitano in Emilia e a una pagina dedicata da Roversi al tortellino più piccolo, per giungere alla sezione che riguarda con ampiezza di dettagli i ristoranti e i pastifici bolognesi selezionati nel progetto. Tra i tanti estimatori del Tortellino, l’indimenticato Gianni Brera che preferiva quelli di Dina Biagi a Casalecchio e di Silvio in fondo a Via Volturno a Bologna, ma è impossibile non ricordare Enzo Ferrari che prima di diventare il famoso costruttore di automobili che conosciamo, proprio in via Monte Grappa 6 a Bologna aveva una concessionaria d’auto Alfa Romeo e una delle prime sedi aziendali. Lo si ricorda a pranzo ai tavolini del mitico Diana in via Indipendenza, ma anche festeggiato Al Cantunzein di piazza Verdi, dopo il conferimento nel ’60 da parte dell’Università di Bologna della Laurea Honoris Causa in Ingegneria Meccanica, un riconoscimento di cui andava molto fiero. Ogni anno in autunno la Confraternita del Gnocco d’Oro, proclama gli “Ambasciatori di emilianità”, e premia coloro che hanno portato l’Emilia nel mondo, scrivendo, cucinando, collaborando a diverso titolo nei propri ambiti professionali per dare lustro alla nostra regione, portandola alla ribalta dei contesti internazionali. Dopo la consegna del riconoscimento a Massimo Bottura, Giorgio Pinchiorri, Licia Granello, Andrea Grignaffini, Edoardo Raspelli, Roberto Perrone, Andrea Sinigaglia, Luigi Cremona, Davide Paolini, Davide Cassi, Pier Bergonzi, Pierluigi Gorgoni, quest’anno è stato premiato con l’importante pergamena Gino Fabbri, campione del mondo di Pasticceria.

Menzioni Tortellino

Menzioni Speciali

“Al miglior tortellino creativo”

Ristorante Acqua Pazza

Per la passione e la caparbietà dimostrata nel reinterpretare la cucina emiliana in un equilibrato connubio di originalità e tradizione.

“Al miglior tortellino gluten free”

Laboratorio La Spiga Amica

Per la coraggiosa volontà di mettersi in gioco e la maestria nel confezionare capolavori gluten free di tortellini, regalando ai celiaci il piacere della pasta fresca bolognese.

 “Al miglior tortellino in crema di latte”

Osteria del Mirasole

A Franco Cimini e Anna Caretti, per la dedizione rara profusa in questi anni alla divulgazione del tortellino, preparato con perfezione certosina e servito con panna cruda affiorata, e spedito in Italia e nel mondo.

“Al miglior tortellino al ritmo di jazz”

Cantina Bentivoglio

Per essere brillante retaggio della Bologna viva di un tempo, offrendo da oltre trent’anni buon cibo, buon vino e buona musica in una storica cantina del centro di Bologna.

“Alla migliore gastronomia esordiente”

Fermata del Gusto

Per la determinazione nel promuovere e portare avanti l’idea tradizionale di vecchia bottega e per l’accuratezza nella ricerca della massima qualità.

“Alla migliore bottega tutta al femminile”

Bottega del Cappello

Per essere fiere paladine della pasta fresca emiliana, fulcro vitale di una bottega che omaggia i sapori e i profumi della Bologna di un tempo.

“Al miglior pastificio storico”

Pastificio La Lanterna (SAN GIOVANNI IN PERSICETO)

Per mettere esperienza e competenza al servizio della tradizione emiliana della pasta fresca, adoperando le materie prime del territorio e avvalendosi di tecnologie all’avanguardia.

BOLOGNA

A Balùs

Per la ricca e genuina proposta di piatti tipici della tradizione emiliana, realizzati con prodotti freschi e di stagione nell’intento di valorizzare il territorio delle montagne bolognesi.

Al Pappagallo

Per l’inestimabile eredità culinaria petroniana racchiusa in una cucina di antiche tradizioni e nuove emozioni, servite ai tavoli di un ristorante elegante e raffinato che all’alba dei suoi cento anni di vita continua a emozionare bolognesi, italiani e stranieri. 

Bottega Portici - Pasta Bolognese & Co

Per aver scelto la pasta fresca bolognese come emblema dello street food moderno di alta qualità, promuovendo un’idea di ristorazione veloce, competitiva ed ecosostenibile.

Enoteca Giro di Vite

Per l’entusiasmo e la dedizione nel promuovere la cucina del chilometro buono, scegliendo le migliori materie prime e valorizzando l’artigianalità delle lavorazioni.

Osteria la Fontana

Per la dinamicità e la giovialità di una proposta gastronomica tradizionale, vivace baluardo della tipica atmosfera da osteria.

Polpette e Crescentine

Per una proposta più che tradizionale che celebra la cucina emiliana con prodotti e lavorazioni esclusivamente homemade.

Ristorante Biagi

Per l’impegno brillante e tenace che rende possibile dal 1964 un’ineguagliabile opera di valorizzazione dell’illustre tradizione petroniana.   

Ristorante La Capriata

Per il perfetto equilibrio tra eleganza e gusto servito a tavola nei piatti tipici della tradizione emiliana.

Ristorante Oltre

Per aver realizzato un locale di tendenza, dove assaporare la “cucina dei ricordi” che omaggia la tradizione bolognese senza mancare di creatività e innovazione.

Ristorante Posta

Per la straordinaria capacità di aver creato un piacevole punto d’incontro tra le eccellenze gastronomiche emiliane e quelle toscane in una cucina di confine tra estro e tradizione.

Ristorante da Sandro al Navile

Per continuare a essere un punto di riferimento della ristorazione bolognese, tramandando da generazioni gli storici tortellini mignon di Sandro.

Ristorante dalla Signora Stella

Per l’energia e la maestria messa al servizio della tradizione emiliana in una cucina d’autore che regala il piacere di una pasta fresca fatta con amore e passione.

Trattoria Meloncello

Per rappresentare ancora oggi dopo un secolo di ristorazione un punto di riferimento gastronomico per tutti i bolognesi, portando in tavola le tipicità della cucina emiliana.

Va Mo La’

Per la riscoperta delle antiche consuetudini gastronomiche della tradizione bolognese, servite a tavola con passione e dedizione nel cuore della zona universitaria di Bologna.

Bruno & Franco Salumeria

Per la devozione all’arte della pasta fresca e la scrupolosa costanza nell’adoperare ingredienti di prima qualità in una proposta gastronomica fedele alla più autentica tradizione bolognese.

L’arte della sfoglia

Per il meraviglioso desiderio di celebrare il territorio emiliano, proponendo ai clienti prodotti artigianali di pasta fresca di alta qualità.

La Baita Vecchia Malga

Per la straordinarietà del repertorio enogastronomico proposto in bottega nel rispetto delle tradizioni artigiane e con l’intento tanto ambizioso quanto prezioso di promuovere le eccellenze del territorio emiliano.

Le mille e una sfoglia

Per il coraggio di sfidare se stessi e fare dell’arte della pasta fresca un mestiere, portato avanti con semplicità e genuinità, le stesse che si possono ritrovare nei suoi prodotti e nelle sue preparazioni artigianali.

Le Sfogline

Per la spontaneità e la semplicità di un rituale familiare senza tempo. Per un tortellino sincero che parla di Bologna e delle sue tradizioni.

Pasta Fresca Simoni

Per la voglia di raccontare ogni ricetta e per l’entusiasmo nel perpetuare le tradizioni di famiglia proponendo tutto il meglio della gastronomia bolognese.

Pasticceria Forno Pallotti

Per la straordinaria capacità di mostrare nella realizzazione della pasta fresca la fedeltà alle consuetudini culinarie artigiane e locali con l’obbiettivo di valorizzare le tipicità della tradizione bolognese.

Primo

Per la vivacità e la dinamicità del servizio offerto e per l’abilità nel mettere l’arte tradizionale della pasta fresca bolognese al servizio di un locale unico nel suo genere.

SfogliAmo

Per la ricerca del gusto nella tradizione e per la cura e l’attenzione con cui vengono proposte le tipicità emiliane di pasta fresca nell’innovativo ambiente di FICO Eataly World.

CASALECCHIO DI RENO

Ristorante Tramvia

Per la riscoperta del gusto emiliano di un tempo e per la costanza nella ricerca delle materie prime, lavorate nel rispetto della stagionalità e servite a tavola secondo le più sincere tradizioni culinarie.

CASTELMAGGIORE

Massimiliano Poggi Cucina

Per la valorizzazione del nostro territorio in tutte le sue forme in una cucina che vuole emozionare evocando a ogni assaggio le più intime sensazioni familiari.

CASTENASO

Officina del gusto

Per la dedizione e l’amore con cui Dario e Cyntia si impegnano a portare in tavola i sapori emiliani di una volta rivisti in termini di leggerezza e attualità.

CASTIGLIONE DEI PEPOLI

Taverna del Cacciatore

Per una cucina di frontiera tra Emilia e Toscana. Per un tortellino da record che sprigiona tutti i sapori e i profumi d’infanzia.

CREVALCORE

Ristorante Il Salotto

Per la vivacità e la originalità di una cucina che segue le antiche consuetudini di famiglia nel segno del territorio emiliano, rispettato nella stagionalità e nella naturalezza delle materie prime adoperate.

IMOLA

Osteria del Teatro

Per il saper regalare ai propri clienti un’esperienza conviviale di gusto tra tradizione emiliana e abbinamenti inediti nel pieno centro di Imola.

Ristorante San Domenico

Per una stellata proposta culinaria ispirata alla tradizione della cucina di casa e per le varianti, classiche e non, che rendono lustro al leggendario tortellino emiliano.

MINERBIO

Gratifico - L’arte della pasta di Bologna

Per la professionalità e la competenza nel saper coniugare la maestria artigiana a tecnologie di ultima generazione, diventando così promotori oltre confine della tradizione emiliana.

SAN BENEDETTO VAL DI SAMBRO

Agriturismo Molino di Giovannino

Per la fedeltà alle tradizioni di casa, attraverso l’uso di ingredienti a km0 e preparazioni stagionali. Per un tortellino che racconta un’infanzia di tradizioni e commuove.

Albergo - Ristorante Poli

Per aver creato un rifugio di accoglienza e buona tavola che generazione dopo generazione rende omaggio alla cucina emiliana e al tortellino di Bologna.

SAN LAZZARO DI SAVENA

Il Matterello dell’Oca

Per il sincero entusiasmo e il caloroso impegno nel tramandare le tradizioni di famiglia, offrendo prodotti artigianali di pasta fresca interamente fatti a mano.

SASSO MARCONI

Ristorante Marconi

Per aver creato una cucina contemporanea, proponendo tra eleganza e originalità i piatti più importanti della tradizione emiliana riservando un posto d’onore al tortellino di Bologna.

Ristorante Nuova Roma

Per portare avanti con immutata passione l’attività di ristorazione di famiglia, regalando da più di tre generazioni carattere, sapore e gusto alla cucina emiliana.  

VALSAMOGGIA

Agriturismo Mastrosasso

Per la passione e la dedizione nel portare a tavola materie prime di alta qualità lavorate con naturalezza e semplicità in una cucina sincera che rispetta il territorio e parla di Emilia.

FUORI BOLOGNA

CASTELFRANCO

L’Osteria del Tortellino

Per aver reso il tortellino la pietanza sovrana del menù, nel rispetto rigoroso e spassionato delle tradizioni di famiglia e del territorio.

Osteria della Cavazzona

Per un tortellino che evoca i momenti belli in famiglia e che tra piatti della tradizione emiliana e preparazioni più ricercate fa sentire a casa.

Ristorante La Lumira

Per offrire ai commensali la testimonianza di una memoria culinaria dimenticata, interpretata nei suoi piatti nel rispetto della tradizione emiliana ma in favore dell’evoluzione.

La Bottega della Pasta

Per la passione e l’impegno nel riprodurre e riproporre le tipicità di pasta fresca della tradizione emiliana.

 

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