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Home > Esperti > Vino

La Vernaccia di San Gimignano

di Liliana Pecis

MappaArticolo georeferenziato

Tipologia: Secco.
La versione Riserva ha 11.5° e un invecchiamento di 14 mesi, di cui 4 mesi in bottiglia. E’ un vino bianco DOCG prodotto in Toscana nel solo territorio di San Gimignano, su colline prevalentemente tufacee e argillose.
Si incontrano le prime estensione vitate lungo la strada che da Poggibonsi sale verso l’inconfondibile torre del borgo medioevale.
La densità media è di tremila piante per ettaro, con una resa d’uva di 2Kg d’uva per ceppo. Vi sono almeno una quindicina di aziende produttrici di buon livello, con differenti metodi di lavorazione.
La vendemmia si svolge tra fine settembre e inizio ottobre; il vino fermenta in vasca d’acciaio a temperatura controllata, ma c’è chi inizia subito il processo di vinificazione in barrique di legno nuovo per ottenere più profumi e ricchezza di sapori.

In qualche caso il vino viene lasciato più a lungo sulle bucce allo scopo di ottenere un colore marcato dai toni dorati o ambrati.
La vernaccia è pronta per l’imbottigliamento già a marzo, la Riserva deve avere per legge un invecchiamento per un anno in cantina.


Storia


Nonostante il nome, la vernaccia di S. Gimignano non ha alcun rapporto con quella sarda ed è dubbia anche l’origine greca sostenuta da qualcuno. L’ipotesi più accreditata vuole il vitigno portato a San Gimignano dal ligure Vieri De’ Bardi della zona di Vernazza agli inizi del Duecento. Da allora San Gimignano ha fatto della sua vernaccia un’autentica bandiera con notevole incremento dei commercio fino al Settecento.

Il vino conobbe un periodo di decadenza per tutto l’Ottocento e fino alla metà del Novecento. Pochi continuarono la produzione in questo periodo: tra questi, la storica fattoria Cusona dei Guicciardini Strozzi, dove la vernaccia venne piantata nel 1503 da Agnolo Bardi, discendentedel primo importatore del vitigno.
E’ valorizzata da un consorzio costituito nel 1972, ha ottenuto la DOC nel 1966 e la DOCG nel 1993.


Distribuzione geografica


È diffuso in molte zone della Toscana e soprattutto in provincia di Siena, nell'omonimo Comune, dove ha sempre trovato le migliori condizioni ambientali e dove, unitamente al Trebbiano toscano, entra nella produzione di grandi vini bianchi. È coltivato anche in alcune zone umbre e sarde.


Caratteristiche fenologiche

Epoca di germogliamento: medio tardiva (fine aprile)
Epoca di maturazione: III - IV epoca (fine settembre primi di ottobre)


Caratteristiche colturali e attitudini produttive

Vigoria: media con portamento semi-procombente della vegetazione Fertilità e produzione: bassa la fertilità basale ma in generale soddisfacente come pure la produzione. Grappolo e acino a maturità: grappolo piuttosto grande, di aspetto leggermente spargolo, piramidale allungato, talvolta alato, per lo più con un'ala.
Acino di media grandezza, rotondo, con ombelico mediamente persistente.
Buccia di colore verde-giallastro, mediamente pruinosa di medio spessore.
Polpa succosa, incolore di sapore neutro. Sensibilità ad avversità e fitopatie: presenta una resistenza mediamente superiore alla norma ai comuni parassiti.
Allevamento e potatura: si consigliano forme d'allevamento a potatura lunga ma non troppo ricche tipo il guyot classico.
Vendemmia: effettuata prevalentemente a mano, nelle forme a spalliera è possibile la vendemmia meccanica.


Caratteristiche del vino


Vino di colore paglierino giallo, con corredo aromatico sottile e delicato dal sentore di frutta fresca che si affina con un giusto invecchiamento.
Gusto pieno, armonico, di buona forza alcolica. Si può appassire l'uva ottenendo dei pregevoli vini liquorosi.
Uve: Vernaccia di San Gimignano, è possibile l’aggiunta di un 10% di altre uve a bacca bianca. Gradazione. 11°. Tipologia. Secco.
La versione Riserva ha 11.5° e un invecchiamento di 14 mesi, di cui 4 mesi in bottiglia.
Zona di produzione : Comune di San Gimignano, Siena, zone collinari.


Caretteristiche organolettiche e abbinamenti


Giallo paglierino mediamente carico, profumo intenso, fruttato, floreale (fiori bianchi di campo) e leggermente vegetale (mandorla verde). Sapore secco, fresco, di corpo e retrogusto gradevolmente amarognolo con sapidità molto apprezzabile.

La versione Riserva si presenta con una morbidezza più decisa, una persistenza olfattiva e gusto olfattiva più prolungata, il gusto secco non si somma più con la sensazione amarognola del retrogusto e il vino ne beneficia in eleganza ed espressione di beva.
Capacità d’affinamento: 3/5 anni.

Abbinamento gastronomico :piatti di pesce di mare serviti come secondo.
Risotto verde (con bietole).
La Vernaccia semplice va servita fresca sui 10°, con antipasti in genere, carni bianche variamente preparate. Sogliola in salsa di vino Vernaccia. Coniglio alla Vernaccia.
La tipologia Riserva preferisce una temperatura di 14-16 ° C e si accompagna a tutta la grande cucina marinara, soprattutto pesci nobili salsati e crostacei.

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