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Michelin&Co: Le Guide Gastronomiche raccontano il loro valore aggiunto per la ristorazione e il territorio

DoveTrento (TN) - MART

Quandoil 05 maggio 2018

di Mariella Belloni

MappaArticolo georeferenziato


Nel convegno dell’Accademia Italiana della Cucina, il prossimo 5 maggio al MART di Rovereto (TN), le principali guide gastronomiche nazionali si troveranno sedute allo stesso tavolo, grazie al convegno voluto dalla Delegazione locale dell’Accademia Italiana della Cucina, Istituzione Culturale della Repubblica Italiana, fondata da Orio Vergani nel 1953, con il patrocinio della Provincia Autonoma di Trento, del Comune di Rovereto, di Trentino Marketing e dell’Azienda per il Turismo Rovereto e Vallagarina.

 

L’incontro, dal titolo “Le guide gastronomiche nazionali e la cucina regionale italiana”, in programma sabato 5 maggio, a partire dalle 16.30, nella Sala conferenze del MART di Rovereto, conterà su un parterre di relatori d’eccezione:

 

Marco Do - Direttore Comunicazione Michelin Italia

Luigi Cremona – Curatore Guida Touring Alberghi e Ristoranti d’Italia del Touring Club Italiano

Paolo Marchi – Ideatore e Curatore di Identità Golose

Valentina Marino – Curatrice Guida Ristoranti d’Italia del Gambero Rosso

Eugenio Signoroni – Direttore Guida Le Osterie d’Italia

Enzo Vizzari - Direttore delle Guide dell’Espresso

 

Dopo i saluti istituzionali del Delegato AIC di Rovereto, Germano Berteotti, del Presidente della Provincia autonoma di Trento, Ugo Rossi, e del Sindaco del Comune di Rovereto, Francesco Valduga, i sei grandi nomi della critica gastronomica nazionale disquisiranno sui loro metodi di valutazione e sul valore che ogni guida ha per il comparto ristorativo e per tutto il territorio italiano, non solo in termini economici ma anche – e forse soprattutto – culturali.  Moderatrice dell’incontro  sarà la giornalista e Accademica Francesca Negri.

 

Come funzionano? Chi sono gli esaminatori? Quali sono i criteri di valutazione? Quant’è il ritorno economico dell’inserimento in una guida per un ristorante? E per il territorio? Sono questi alcuni dei quesiti a cui cercheranno di rispondere i rappresentanti delle guide. Un evento d’eccezione che riunisce i principali opinion leader del settore per comprendere anche quale sarà il futuro della cucina italiana, grazie anche agli interventi del Presidente Nazionale dell’Accademia Italiana della Cucina, Paolo Petroni, e del Coordinatore Territoriale Regionale Trentino-Alto Adige dell’Accademia Italiana della Cucina, Raoul Ragazzi.

Si passerà poi a parlare di cucina regionale, con un focus sul Trentino Alto Adige, ma non solo, con Enrico Franco (Direttore del Corriere del Trentino, del Corriere dell’Alto Adige e del Corriere di Bologna) e con Maurizio Rossini (Amministratore unico di Trentino Marketing).

 

L’incontro è aperto a tutti, fino ad esaurimento posti.

 

L’ACCADEMIA ITALIANA DELLA CUCINA. Fondata nel 1953 a Milano da Orio Vergani, da più di sessant'anni l'Accademia, organizzata in Delegazioni territoriali - a oggi 218 in Italia e 68 all'estero (cui vanno aggiunte le 10 Legazioni), con circa 7.500 associati - lavora intensamente alla valorizzazione, alla ricerca e all'ampliamento della conoscenza della cultura gastronomica italiana. Per consegnare alle nuove generazioni un patrimonio culturale, che oltre ad essere espressione delle origini della propria terra, è arricchimento personale, ricerca della qualità, conoscenza della storia, della formazione della cucina locale, dei suoi contatti e contaminazioni con altre culture, della selezione, della scelta dei prodotti tipici di ogni regione, paese, villaggio. L'Accademia si ritiene, a giusto titolo, l'alfiere della Civiltà della Tavola, unica istituzione intenta da ormai sessant'anni, a propugnare la preminenza della cultura gastronomica sull'avvilente commercializzazione del cibo e su ogni forma d'ignoranza alimentare, attraverso un'intensa attività culturale condotta e realizzata con grande spirito di servizio, disinteressato ed impegnativo. Questo lungo cammino, percorso in totale autonomia, incurante delle lusinghe e delle sollecitazioni esterne, ha fatto sì che l'Accademia conservasse intatta la propria origine culturale, espressa dai suoi Fondatori, che erano personalità di primo piano nella cultura italiana del tempo.
Nel 2003, il Ministero per le Attività e i Beni culturali ha riconosciuto i meriti culturali, ampiamente documentati, dell'Accademia, conferendole il titolo di "Istituzione culturale", ponendola, quindi, tra le più grandi ed importanti realtà culturali italiane, portatrici di esperienza e di saggezza in molti campi della cultura.
È l'unica Associazione gastronomica italiana presente in tutto il mondo.



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