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Vocacibario

Viaggio "scoperta" in Valpolcevera

di Virgilio Pronzati

MappaArticolo georeferenziato

Tra Borzoli e Coronata oltre a spazi verdi e alcune case, c’è qualcosa di veramente interessante.  Si tratta del Parco PESEA, uno dei parchi acrobatici più grandi d’Italia. Non solo. Vi si produce energia alternativa sfruttando le risorse naturali. La tenuta di proprietà di Sandro Ottonello, si estende per sette ettari di cui in parte adibita a coltivazione di ortaggi e frutta. e in parte boschiva. Sorto nel 1997 per volere del proprietario, il Parco è utilizzato per la realizzazione di un parco sperimentale di energie alternative con la nascita di una fattoria ecosostenibile (Agroenergetica) e che oggi funziona a pieno regime. Tra i vari temi trattati in maniera divulgativa e pratica, le energie rinnovabili, la biodiversità, risparmio energetico e, per la parte culturale, la ricerca storica sulla popolazione, la fauna e la flora di questo territorio. Spesso il Parco, in precedenza contattato e con una modica spesa, ospita gruppi di studenti, ricercatori e appassionati.  

In questa sede, alla fine del giugno scorso, si è tenuto un convegno dal titolo “Viaggio in Valpolcevera: Menestrun, Cundiggiun e Discursci”, promosso dal Comitato spontaneo per le politiche di sviluppo rurale in Valpolcevera, presieduto da Luigi Previati, coadiuvato da Giampiero Fasoli e altri volontari. A conferire autorevolezza all’incontro, la presenza dell’Assessore Regionale all’Agricoltura (e Allevamento, Caccia e Pesca, Acquacoltura, Parchi e Biodiversità, Sviluppo dell'entroterra, Escursionismo e Tempo libero) Stefano Mai, senz’altro uno dei migliori tra i tanti che l’hanno preceduto.  Dopo il benvenuto di Sandro Ottonello e di Giampiero Fasoli, la presentazione della gastronomia polceverasca e la realizzazione di pesto al mortaio realizzato da chi ha scritto, seguita dalla degustazione di alcune golosità locali come il salame di Sant’Olcese De. Co., testa in cassetta, mostardella e gli antichi corzetti della val Polcevera (tie co-e die) conditi col classico "tocco".

Lasciando la gastronomia per conoscere meglio la Valpolcevera, il sociologo Giuliano Carlini e la fotografa Patrizia Lanna hanno presentato le loro Mappe di storie e immagini in Valpolcevera. Un inedito e meticoloso lavoro durato anni, che racconta con scritti e immagini la Valpolcevera.  Uno spaccato che ha unito il passato al presente, dove hanno contribuito cittadini e associazioni locali. Terminata la prima parte dell’incontro, è la volta di Menestrun e Cundiggiun.  Tutti i partecipanti riuniti a tavola per assaporare “mangiari” di ieri e di oggi. Una sequenza di piatti d’apparente semplice matrice, arricchita di agresti e desueti sapori del tempo passato, abbinati a vini polceveraschi.  Un trionfo di ortaggi e di frutti coltivati dalle aziende agricole locali. 

Si entra nel tema più sentito, con i Discursci, un dibattito sulle problematiche politiche agricole locali.  A introdurre l’argomento, Luigi Previati, mentre Giovanni Parodi, imprenditore agricolo si rivolge all’assessore regionale Stefano Mai, non solo per alleggerire la pressante burocrazia fatta di lacci e laccioli, ma chiedendogli la sua disponibilità per ottenere e finanziare un sito dove le duecento aziende agricole della Valpolcevera possano essere interlocutrici con i potenziali clienti. Una mappa delle aziende corredata dai diversi generi prodotti che, messa in rete, attiri l’attenzione di acquirenti e consumatori. La richiesta fatta all’Assessore, non solo è stata ben accolta, ma gli ha risposto che sarà quanto prima realizzata.

L’impegno dei produttori è quello realizzare prodotti di qualità garantendo la salute del consumatore e rispettando l’ambiente, nonchè promuovendo il paesaggio e la cultura del proprio territorio.  Da parte del consumatore, un’oculata scelta indirizzata all’acquisto dei prodotti di qualità del territorio medesimo. Cosa che non sempre succede nei ristoranti e in altri posti di ristoro. Infine due chicche. La pala eolica fatta spegnere dalla Lega per le lamentele degli abitanti di Borzoli perchè fa rumore e spaventa gli uccelli, la risposta del Parco è stata che oltre a far poco rumore, a differenza dei leghisti, non si spara a nessun uccello.  Ben più preoccupante, la vicina presenza di grandi serbatoi dell’Iplom.

Un doveroso ringraziamento a Luciano Panetta per il suo fresco e profumato basilico e gli ingredienti offerti per il Pesto al mortaio; Giovanni Parodi con la cooperativa onlus La Piuma di Forte Tenaglia, per l’offerta dei fragranti ortaggi usati per cundiggiun e menestrun, e la squisita frutta; il Salumificio Cabella per l’assaggio di mostardella; il Salumificio Parodi per l’assaggio del salame di Sant’Olcese; l’Azienda Zena Group di Arenzano per la panissa offerta durante il pranzo; l’Enoteca Bruzzone di Bolzaneto per la degustazione dei vini Valpolcevera Doc Coronata, Bianchetta Genovese e il Rosso Trei Paexi, e un buon Vermentino sfuso; l’Azienda Agricola Biologica di Anna Carossino ed Ezio Prato, per l’esposizione ed offerta dei loro sciroppi, marmellate, conserve ed altre loro specialità; l’Azienda Agricola Parco PESEA che col il proprietario Sandro Ottonello e famiglia hanno ospitato a tavola gli intervenuti al convegno; il Comitato Spontaneo di Borzoli, Fegino e amici di Trasta con la mostra fotografica delle opere d’arte e manufatti storici ancora presenti e spesso abbandonati nel nostro territorio; la simpatica signora Franca Campora per le divertenti poesie e racconti in dialetto genovese; il dr Alessio Bevilacqua, Gianni Russotto, Roberto Ottonello e Francesco Carobbio per la collaborazione.

Come si raggiunge il Parco PESEA

In auto: da Piazza Massena a Genova Sampierdarena, percorrere Via Coronata fino in fondo, tenere la sinistra e percorrere Via Forte Monte Guano. Poco prima del Cimitero di Coronata, al bivio, tenere la destra in Via Forte Monte Guano e percorrerla fino al Parco P.E.S.E.A. La strada è piuttosto stretta e presenta alcuni dissuasori di velocità. Si può raggiungere, anche, dalla delegazione di Genova Sestri Ponente.  In Bus:via Avio linea 62- fermata capolinea “Testa di Cavallo”. Da Piazza Pallavicini (Rivarolo) linea 53 fermata Borzoli5/Cristo di Marmo Da Via Antonio Travi (Sestri Ponente linea 53-fermata Borzoli5/Cristo di Marmo).

 

Nella foto un momento dell’incontro. Da sinistra Luigi Previati, Stefano Mai, Giovanni Parodi, Sandro Ottonello e Alessio Bevilacqua di profilo.

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Virgilio Pronzati, giornalista specializzato in enogastronomia e già docente della stessa materia in diversi Istituti Professionali di Stato...

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