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Io comincio bene: Storie di prima colazione nell’Italia di oggi e tutte le fake news

Dovecasa,cucina, bar

Quandodal 23 giugno 2017 al 31 dicembre 2017

di Mariella Belloni


La prima colazione è un pasto molto importante, perchè il fisico viene dalle ore di digiuno notturno e ha bisogno di energia per affrontare la giornata. "Io comincio bene" è una campagna sostenuta da AIDEPI (Associazione delle industrie del dolce e della pasta italiane) con l'obiettivo di promuovere il valore della "buona" prima colazione, fondamentale per una corretta alimentazione.

Non è veroMa ci credo! Dalla colazione iperproteica all'eliminazione totale degli zuccheri, si fanno strada tante informazioni non sempre attendibili sulla prima colazione, che arrivano a mettere in dubbio persino l'importanza. Una ricerca Doxa ci farà scoprire quali sono le credenze più diffuse sul primo pasto della giornata e a quali gli italiani danno più credito.

Con la consulenza di Michelangelo Giampietro, nutrizionista e medico dello sport, analizziamo (e sfatiamo) 10 false credenze che circolano sulla colazione e a cui gli italiani sembrano, più o meno, dare credito. Se infatti (quasi) nessuno mette in dubbio l’importanza della prima colazione, sono forti i pregiudizi su alcune componenti, come i grassi o i carboidrati, mentre si fanno strada nuove mode come i super food o acqua e limone per dimagrire.  Ecco la classifica dei “misleading” più diffusi secondo quanto emerso da una ricerca dell’Osservatorio Doxa-Aidepi “Io comincio bene” su un campione rappresentativo di 1000 persone.

1 I grassi presenti in biscotti e dolci confezionati da prima colazione fanno male

È quasi una certezza per il 73% degli italiani: i grassi presenti nei prodotti per la prima colazione (biscotti, dolci da forno) fanno male, soprattutto se paragonati con quelli utilizzati in casa. Ma davvero i grassi sono da eliminare? “I grassi hanno una loro specifica funzione: contribuiscono a legare meglio i componenti di un dolce, aumentano la palatabilità degli alimenti e dei prodotti, rendendoli, cioè, piacevoli, senza dimenticare che attraverso i grassi assumiamo sostanze necessarie al buon funzionamento del nostro organismo, come le vitamine liposolubili (A, D, E, K) e altri importanti nutrienti come, ad esempio, gli acidi grassi essenziali (omega 6 e omega 3). I grassi, inoltre, favoriscono la secrezione della bile e il transito intestinale. Va inoltre chiarito che le più grandi aziende dolciarie non utilizzano più nei loro prodotti gli acidi grassi trans, “i più pericolosi per la salute”, sottolinea l’esperto. Questo non vuol dire eccedere con i grassi: non dovrebbero, infatti, superare il 25-30% delle calorie totali giornaliere.  Anche a colazione è importante non sbilanciarsi: “da un lato non va consumata una colazione troppo misera, come il classico caffè al volo, ma altrettanto scorretto è consumare grandi quantità di alimenti ricchi di un solo nutriente.”

2 Una colazione proteica è più salutare

Lo pensa il 61% dei nostri connazionali, ma è un errore, e il consiglio, valido per tutti i pasti, è che siano il più completi possibile e che apportino tutti i nutrienti (carboidrati, proteine, grassi, acqua, fibra, sali minerali e vitamine). “Un apporto superiore di proteine a colazione non determina nessun beneficio e il rischio è di eccedere con i grassi se si portano in tavola in quantità eccessive, ad esempio, uova, salumi e salsicce – spiega il dottore – i carboidrati al mattino servono a far fronte al digiuno notturno, ci rendono lucidi ed efficienti.” La colazione ideale? La ripartizione più corretta è: 70% di carboidrati, 20% di proteine e 10% di grassi.

3 Per iniziare la giornata con sprint è importante inserire i cosidetti Super Food

Più energia grazie allo zenzero o alle bacche di Gojii al mattino? Per 60% degli italiani sembrerebbe importante consumare i cosiddetti “superfood” a colazione.  Solo una moda passeggera secondo l’esperto: “ogni alimento ha delle caratteristiche intrinseche: alcune spezie, ad esempio, contengono sostanze che possono vantare proprietà antinfiammatorie, i frutti rossi, spesso annoverati tra i ‘super alimenti’, contengono vitamine e sali minerali, ma non possiamo definirli migliori di altri né considerarli importanti al mattino”.

4 Limone e acqua calda appena svegli sono lideale per dimagrire

È una delle tendenze del momento, una bella tazza di acqua calda con limone riuscirebbe a farci perdere peso, senza particolari attenzioni a tavola. A pensarla in questo modo il 55% degli intervistati. “Una bufala - taglia corto il nutrizionista - bere acqua sicuramente ci aiuta nell’idratazione e fa bene, ma non ci sono dati che provino che bere acqua calda e limone al mattino abbia un effetto sulla perdita di peso. Si dimagrisce solo se si fa regolarmente attività  fisica e si adottano abitudini alimentari corrette e adeguate alle specifiche esigenze individuali!

5 Il latte vegetale è più salutare del latte vaccino e sazia con meno calorie

Di soia, di mandorle, di riso, d’avena, di noci: impazzano tante diverse tipologie di latte vegetale o, per utilizzare una definizione più corretta “bevande al gusto di.. ” come spiega l’esperto: “questi prodotti non possono essere definiti ‘latte’, che è un termine utilizzabile solo per prodotti dalle ghiandole mammarie.”  Ma per 1 italiano su 2 sembrano preferibili al latte vaccino. “Non sono equivalenti o comparabili - spiega Giampietro - il latte ha sostanze specifiche che le bevande a base vegetale non hanno naturalmente, come il calcio, le proteine (caseine e sieroproteine) ad alto valore biologico dalla cui digestione si ottengono peptidi bioattivi, come ad esempio la lattoferrina e lisozima, che hanno attività antimicrobiche, antipertensive, immunomodulatorie, antiossidanti, ecc. Il latte, inoltre, è una buona fonte di oligosaccaridi, veri e propri “prebiotici” perché stimolano la crescita nell’intestino di “probiotioci” (bifidobatteri e lattobacilli). Non vanno considerate un’alternativa, ma una scelta diversa, dettata dal gusto. Il latte è da escludere solo nella dieta di chi ha un’allergia alle proteine del latte vaccino, altrimenti, dal punto di vista della scienza della nutrizione, non c’è motivo di eliminarlo. Chi è intollerante può usare un delattosato ”.

6 Carboidrati a colazione: meglio cercare di evitarli per ridurre i livelli di zucchero nel sangue

il 40% degli italiani ritiene utile cercare di evitare i carboidrati al mattino per ridurre i livelli di zucchero nel sangue. Dire addio a pane, biscotti o prodotti da forno sarebbe un toccasana per la nostra salute? Facciamo chiarezza con il dott. Giampietro: “Nel corso della notte si abbassa la glicemia che va, dunque, ripristinata al mattino per essere lucidi ed efficienti.  Per cui è vero che eliminando i carboidrati al mattino gli zuccheri nel sangue si riducono… ma non è affatto salutare, come sembrano pensare in molti, anzi.  Non assumerli comporta il rischio di ipoglicemia. Il nostro corpo è come una macchina che necessita, proprio al mattino, di fare il pieno, e i carboidrati rappresentano la ‘benzina’ ideale per essere efficienti e reattivi. Il nostro cervello per funzionare correttamente, deve avere i serbatoi pieni di energia e in particolare di glucosio che rappresenta l’esclusivo carburante utilizzato in condizioni fisiologie dalle cellule del nostro Sistema Nervoso Centrale”.

7 Una colazione senza glutine apporta benefici per tutti

Glutine: si o no? Un italiano su 3 è convinto che un primo pasto della giornata senza glutine apporti benefici per tutti, mentre i nutrizionisti concordano nel ritenerlo inutile (se non dannoso): “Il glutine contribuisce alla struttura degli alimenti, eliminarlo comporta, proporzionalmente, l’aumento di altre componenti e il rischio è di avere una dieta più ricca in grassi. Non ci sono al momento studi che documentino i benefici di una dieta senza glutine per chi non è celiaco o non manifesti un’ipersensibilità a certi alimenti”- spiega il dott. Giampietro.

8 La colazione Allitaliana non è affatto salutare, meglio la colazione salata

Gli italiani tendenzialmente difendono la colazione dolce, anche se 1 su 5 pensa che sarebbe da preferire quella salata. “Non c’è motivo di condannare la colazione dolce, che rappresenta un buon modello grazie al giusto mix di carboidrati, fondamentali per migliorare la prestazione cognitiva, proteine, fibra, minerali, vitamine e una bassa quantità di lipidi, oltre a far parte della nostra tradizione. Il classico ‘british breakfast’, ad esempio, è molto più calorico, di latte con biscotti e un frutto.” Croce rossa sul salato? “neanche questo è vero, in base ai propri gusti, si può scegliere anche una colazione salata, come pane e un affettato magro, come la bresaola, ad esempio, con un succo d’arancia, oppure della ricotta”.

9 Non è un problema saltare la prima colazione, negli anni è stata molto sopravvalutata

È una buona abitudine che gli italiani, nel tempo, hanno faticosamente acquisito (e dimostrano di capirne l’importanza): solo il 17% pensa che sia sopravvalutata. Ecco il parere dell’esperto: “La prima colazione contribuisce a mantenere l’equilibrio metabolico e a favorire il buon funzionamento dei nostri organi e apparati. È sicuramente una buona abitudine che gli italiani, nel tempo, hanno faticosamente acquisito, non c’è motivo di metterla in discussione. Diversi studi, inoltre, hanno evidenziato benefici in caso di malattie cardiovascolari, sovrappeso-obesità, diabete e alterazioni dei grassi nel sangue, correlati al consumo regolare della prima colazione, soprattutto se a base di alimenti ricchi di fibra e con carboidrati a basso indice glicemico. Per chi al mattino è inappetente consiglio di spostarla in avanti, ma è comunque necessario introdurre qualcosa nelle ore della mattina, prima del pasto di mezzogiorno”.

10 Fare regolarmente colazione non aiuta a dimagrire, anzi!

È vero il contrario: la mole di studi che riscontra gli effetti positivi della prima colazione per chi deve perdere peso è cospicua e gli italiani sembrano averlo recepito bene, tanto che solo il 15% si lascia ingannare.Secondo la letteratura scientifica - commenta Giampietro - non c’è al momento motivo di dubitarne. Un primo pasto della giornata equilibrato, prevalentemente a base di carboidrati, sembra aumentare la secrezione di sostanze ormonali, le incretine, responsabili di una maggiore stimolazione del senso di sazietà e contribuisce, probabilmente, a ridurre l’assunzione di altri alimenti nel corso della giornata. Per chi è a dieta è fondamentale controllare l’appetito, per questo è importante che l’apporto di energia sia costante nel corso della giornata. Saltare i pasti porta ad oscillazioni che rischiano di favorire il consumo di pasti più abbondanti e sbilanciati.”

Anche il latte finisce nel mirino. Tra le altre credenze che sembrano riscuotere un alto grado di apprezzamento c'è la convinzione, per 1 italiano su 2 che le bevande a base vegetale, spesso impropriamente definite latte (sul tema si è espressa recentemente la Corte di Giustizia europea), siano più salutari del latte vaccino.  Non sono equivalenti o comparabili - spiega Giampietro - il latte ha sostanze specifiche che le bevande ottenute dai vegetali non hanno, non vanno considerate unalternativa, ma una scelta diversa, dettata dal gusto o da specifiche e comprovate necessità. Il latte è da escludere solo nella dieta di chi ha un'allergia alle proteine del latte vaccino, mentre chi è intollerante può usare un latte delattosato o lo yogurt".
Anche il senza glutine sembra far presa tanto che 1 italiano su 3 ritiene utile eliminarlo a colazione per tutti: Comportamento, non ci stancheremo di ripeterlo, sbagliato. Il glutine è un componente naturale del grano e di altri, ma non tutti, i cereali. I processi di eliminazione comportano, inevitabilmente, l'aumento di altre componenti e il rischio è di avere una dieta più ricca in grassi. Non ci sono al momento studi che documentino i benefici di una dieta senza glutine per chi non è celiaco o non manifesti un'ipersensibilità a certi alimenti -spiega il dott. Giampietro.

Zenzero e bacche di gojii al mattino per avere più energia e iniziare la giornata con sprint:  è unaltra convinzione che accomuna il 60% degli italiani, che dimostrano unincrollabile fiducia nei cosiddetti super food". Ma non è l'unica tendenza salutista che si evince dalla ricerca, tanto che il 55% del campione reputa acqua e limone un espediente utile per dimagrire al mattino, mentre quest'abitudine non ha alcun fondamento oggettivo. Mode passeggere per la scienza della nutrizione, ma come si spiega questo successo?
"Queste risposte rispecchiano dei trend che si sono affermati da tempo a livello sociale: la ricerca di  benessere e naturalezza - spiega Ariela Mortara, sociologa dei consumi e docente presso lo Iulm di Milano - I super food sono legati intrinsecamente alla promessa di benessere, sono alimenti che vengono reputati in grado di produrre un effetto superiore a quello tipicamente legato al cibo. Il limone, invece, è spesso protagonista di tante diete, è un frutto, e quindi percepito come salutare, ma meno piacevole di altri, come arance o kiwi, e a livello psicologico il fatto che sia poco gradevole e aspro può portare a pensare che faccia anche dimagrire.

Se dagli ingredienti e dalla composizione della colazione ci spostiamo sull'importanza del primo pasto della giornata, il numero di chi credealle informazioni, non sempre attendibili, in circolazione, si abbassa, per fortuna, sensibilmente. Ecco allora che solo il 17% non ritiene un problema saltare la prima colazione e il 15% che sia controproducente per chi sta dieta: "è un ottimo risultato - commenta il nutrizionista - fare colazione è una buona abitudine che gli italiani, nel tempo, hanno faticosamente acquisito e i benefici sono indubbi: contribuisce a mantenere l'equilibrio metabolico e a favorire il buon funzionamento dei nostri organi e apparati. E la mole di studi che riscontrano gli effetti positivi della prima colazione per chi deve perdere peso è cospicua, non c'è motivo, al momento, di dubitarne.
Cosa piace di più agli italiani? Da un'altra recente indagine dell'Osservatorio Doxa-Aidepi Io Comincio bene, tra i prodotti più amati si confermano negli anni al primo posto i biscotti (scelti dal 58%), seguiti da fette biscottate, con o senza marmellata, miele e creme spalmabili alla nocciola o al cacao (19%). A seguire, più o meno a pari merito (tra il 7% e il 9% dei consensi), 3 gruppi di alimenti: cereali/muesli; merendine/brioches/cornetti confezionati e yogurt.

 
“Una buona prima colazione, che apporta benefeci per tutti,  - ricorda Michelangelo Giampietro - è composta da un mix rappresentato da 50 grammi di pane, oppure tre fette biscottate o quantità equivalenti per 30 grammi di altri prodotti da forno, 30 grammi di cereali, muesli o biscotti, una tazza latte o uno yogurt e un frutto”.

www.iocominciobene.it

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