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Vocacibario

L' ONAV FESTEGGIA IL 65° ANNIVERSARIO

di Virgilio Pronzati

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Considerando che l’AEI (oggi Assoenologi) è costituita esclusivamente da tecnici del vino, l’ONAV, Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino è la prima Associazione in Italia che dal 1951 divulga la cultura del vino.  Sessantacinque anni che ne promuove la conoscenza attraverso corsi specifici sull’assaggio del vino, manifestazioni e convegni di assoluto rilievo che hanno contribuito al costante miglioramento dei vini italiani valorizzandone i rispettivi territori, di cui spicca il Concorso Enologico Nazionale Premio Douja d’Or.

L’Onav, nata ad Asti per volontà della locale Camera di Commercio e di alcune personalità del settore con l’obiettivo di creare un corpo di assaggiatori che unissero doti naturali, specifiche conoscenze tecniche e integrità morale. Inizialmente composta di tecnici del vino, nel tempo ha aperto l’ingresso a persone dalle svariate attività che, frequentando i corsi di enologia e d’assaggio, hanno acquisito le giuste nozioni per valutarne pregi, difetti e un consumo consapevole, divenendo il punto di riferimento per quando fosse richiesto un giudizio completo sulla qualità di un vino. Ruolo che ancor oggi i soci Onav ricoprirono a pieno titolo. 

Oggi l’Onav che vanta oltre diecimila associati, nel tempo ha creato decine di migliaia di assaggiatori di vino. Già presente in tutto il territorio nazionale con delegazioni regionali e provinciali, l’Onav in questi ultimi anni è presente anche all’estero, realizzando in collaborazione con le Università di Pechino e Shanghai corsi per la formazione di assaggiatori ed esperti nel settore della vitivinicoltura. Lo stesso a New York, Parigi e Londra. 

Per il 65° anniversario della fondazione dell’Onav, sono state fatte le cose al meglio. Lo scorso sabato 29 ottobre 2016 per festeggiare i sessantacinque anni d’attività, centinaia di onavisti hanno gremito il Teatro Alfieri di Asti per assistere a un grande spettacolo originale e dal contenuto storico culturale, condotto dalla giornalista Maurelia Carafa affiancata dal presidente Onav Vito Intini e dal direttore Michele Alessandria. Uno spettacolare percorso che partendo dal grappolo al calice, ha tracciato le tappe più significative dell’associazione: dalla sua fondazione ai personaggi che l’hanno diretta e sostenuta, dal riconoscimento giuridico al progetto Co.N.V.I., ideato e promosso da Onav, fino alla premiazioni dei soci con 50, 25 e 10 anni di appartenenza, che hanno sostenuto e sviluppato tutte le attività, divenendone elementi essenziali.

Il tutto con la bravura di ballerini e cantanti che, volta per volta, animavano inediti e fantasmagorici scenari. Una giornata di festa da ricordare che sigla il binomio vino e cultura.  Non solo: per l’occasione è stato presentato il grande volume “Onav 1951-2026. I primi 65 anni”. Un’opera realizzata con le preziose testimonianze di alcuni vecchi soci, in particolare di Michele Vescia e Michele Alessandria, e della documentazione della Camera di Commercio di Asti.  Significative al riguardo, le parole del presidente Vito Intini. 

“Quando si arriva a una certa età nasce il pensiero di riflettere sul passato e cercare di fare qualcosa affinché si ricordi il passato con la memoria di ciò che è accaduto.  Dalla mia nomina a Presidente avvenuta nel novembre 2014, ho sempre pensato di dover lasciare un riconoscimento all’Organizzazione per ciò che ha fatto per me, e per l’intero mondo del vino in tutti questi anni. Molte cose possono essere frutto dell’attività di un Presidente: atti, strategie, progetti, ma l’idea di curare un volume che raccontasse ai posteri la nostra straordinaria storia mi è parso il modo più profondo e qualificante per essere vicino ad ONAV e agli iscritti di ieri e di oggi, per unirci tutti in un grande progetto veramente comune. Scrivere il libro è stato puro divertimento, anche se complesso per la mancanza di fonti e documenti originali, un lavoro condiviso insieme all’amico Michele Alessandria, il Direttore di ONAV.

Siamo la prima Organizzazione del mondo enoico creata in Italia. Siamo anche la prima Associazione che compiutamente si è interessata della qualità del vino e dell’approccio tecnico al suo giudizio. Abbiamo formato decine di migliaia di esperti e appassionati, istruito all’arte dell’assaggio tecnici e numerosi cittadini, di tutti i gradi e di trasversale cultura ed educazione. Dovevamo scrivere indelebilmente la storia di chi ha contribuito a fare tutto questo, perché in futuro chiunque potesse apprezzarne lo sforzo, ma soprattutto la passione e l’etica, che da sempre ci fa apparire diversi dagli altri protagonisti del mondo della comunicazione e dell’insegnamento del vino. Questo è il racconto attento e scrupoloso, dei nostri primi 65 anni”.

Un grande libro dall’elegante veste e di grande formato, dal prezzo di soli 15 euro, dove nelle duecento pagine c’è tutta la storia dell’Onav. Un’opera che non può assolutamente mancare nelle case degli onavisti e un gradito regalo per le festività.

 

 

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Virgilio Pronzati, giornalista specializzato in enogastronomia e già docente della stessa materia in diversi Istituti Professionali di Stato...

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