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Vocacibario

Vini Atesini al Palazzo del Principe

di Virgilio Pronzati

MappaArticolo georeferenziato

Genova sempre più teatro di eventi enoici. L’ultimo, un seminario dedicato ai vini derivati dai più rappresentativi vitigni dell’Alto Adige, si è tenuto il lunedì 14 novembre nel fastoso Salone delle Feste di Palazzo Imperiale di Genova, promosso dal Consorzio Vini Alto Adige e organizzato dalla Delegazione AIS genovese presieduta dal dinamico Antonio Del Giacco. 

Relatore della serata Pierluigi Gorgoni, giornalista, enologo e docente presso la scuola Alma di Colorno, una delle massime espressioni del settore in Italia. Gorgoni ha trattato l’argomento a 360 gradi, descrivendo le zone produttive, i rispettivi vitigni, una minuziosa degustazione di otto vini, completandola con il profilo dei rispettivi produttori. All’interessante relazione-degustazione presentata da Antonio Del Giacco, hanno partecipato circa sessanta sommelier e alcuni giornalisti del settore.     

Gli otto "protagonisti" della serata serviti impeccabilmente dai sommelier Valeria Mirone, Massimo Moltini, Claudio Perasso, Federica Pozzo, Enrica Sansalone e Chiara Termi.

Pinot Bianco Eich 2015 della Tenuta Kornell  -  Note: Brillante, giallo paglierino con riflessi verdolini.  Di buona intensità, persistenza e finezza, con profumi varietali, fruttati e floreali di mela e pesca mature, erbe aromatiche e fiori di campo leggermente appassiti.  Di molta freschezza e sapidità, un po’ minerale, pieno e persistente.  Giovane ma discretamente armonico.

Gewurztraminer Vom Lehm 2015 di Castelfeder - Note: Cristallino, giallo paglierino chiaro e vivo.  Discretamente intenso e persistente ma fine, con note floreali, fruttate e speziate di pesca gialla, frumento, miele, glicine, anice e noce moscata.  Sufficientemente fresco ma molto sapido, pieno ma snello, persistente con retrogusto balsamico.  Ancora giovane ma già piacevole.

Muller Thurgau Graun 2014 della Cantina Kurtatsch di Cortaccia - Note: Cristallino, giallo paglierino scarico ma vivo con riflessi verdolini.  Discretamente intenso e persistente ma molto fine, con note floreali, fruttate e balsamiche di fiori di narciso e acacia, mela renetta e umori boschivi.  Di molta freschezza, sapido, un po’ minerale, di equilibrata stuttura, persistente.  Ancora giovane.

Sauvignon Maso delle Rose 2014 di Josef Weger - Note: Brillante, giallo paglierino scarico con netti riflessi verdolini. Intenso e persistente, fine, con netti sentori fruttati e vegetali di prugna gialla matura, salvia, peperone giallo quadrato e lieve balsamico.   Di giusta freschezza e sapidità, un po’ minerale, di equilibrata stuttura, persistente.  Quasi pronto. .

Chardonnay Lowengang 2013 di Alois Lageder - Note: Cristallino, paglierino scarico e vivo.  Abbastanza intenso e persistente, fine, con netti sentori fruttati, vegetali e speziati di pesca bianca, corbezzolo, cedro, erbe di campo e vaniglia.  Secco ma morbido, sapido, di buona pienezza e persistenza, con gradevole fondo speziato. Quasi pronto.

Sant Maddalena Classico Premstallerhof 2015 di Rottensteiner - Note: Limpido, rubino scarico con nuances aranciate.  Inizialmente chiuso al naso, si fa discretamente intenso, persistente e fine, con netti sentori fruttati e empireumatici di more di rovo, ribes nero, legno affumicato, ruggine di ferro e pepe verde.  Sufficientemente fresco e tannico, sapido, ancora un po’ tannico, di giusta pienezza e persistenza. Rustico e ancora giovane.  

Lagrein Riserva Taber 2013 della Cantina Produttori di Bolzano - Note: Limpido, rubino carico con orlo violaceo.  Intenso, persistente e fine, con netti sentori fruttati e speziati di ciliegia durona e marasca mature, mirtillo, melagrana e lieve di cannella e pepe nero.  Discretamente fresco, sapido, caldo, piacevolmente tannico, pieno e persistente.  Quasi pronto.

Pinot Noir Riserva Trattmann Mazon 2013 Cantina di Girlano  -  Note: Limpido, rubino vivo tendente al granato.  Intenso e persistente, molto fine, varietale, con netti sentori di ciliegia matura, pepe nero, vegetale balsamico e lieve di menta e caffè.  Giustamente fresco e sapido, caldo, pieno ma snello, persistente, con netto ma gradevole fondo amarognolo.  Giovane.

Due parole sull’Alto Adige

Seppure sia tra le regioni con minore superficie vitata, l’Alto Adige è tra le prime per qualità e varietà di vini. Circa 5.300 ettari compresi nelle zone vinicole Bassa Atesina, Oltradige, Bolzano e dintorni, Valle dell’Adige, Merano e dintorni, Valle Isarco e Val Venosta che, coltivati da cinquemila viticoltori, danno origine mediamente a 350.000 ettolitri, di cui il 98% Doc. Percentuale di gran lunga superiore a ogni altra regione italiana. 

Le 300 giornate di sole l’anno e un clima continentale temperato, fanno dell’Alto Adige un territorio ideale per la viticoltura e il turismo.  Molti i vitigni coltivati: venti varietà di cui più del 60% a bacca bianca e circa il 40% a bacca nera.  Fra le varietà a frutto bianco più diffuse spiccano il Pinot grigio, il Gewürztraminer, il Chardonnay e il Pinot bianco, che da sole rappresentano il 70%, seguiti da Sauvignon, Müller-Thurgau, Sylvaner, Kerner, Riesling e Veltliner.

Mentre per i rossi oltre alle due varietà autoctone Schiava e Lagrein, il Pinot nero, il Merlot, il Cabernet Sauvignon e Franc.  Un esclusivo terroir fatto da differenti condizioni pedoclimatiche dove le vigne spaziano dai 200 ai 1000 metri d’altitudine (solo il 14% della superficie dell’Alto Adige è al di sotto dei 1.000 metri di quota). Particolarità, che con il lavoro in vigna e in cantina dei produttori, fa esprimere vini recensiti nelle più importanti guide di settore, in particolare quella del Gambero Rosso, che da anni assegna ai vini altoatesini molti “Tre Bicchieri”.  Ossia il numero più alto in rapporto alla superficie coltivata.

Il "Consorzio per la tutela dei vini dell’Alto Adige", istituito nell’ottobre del 2007, conta in questo momento 155 aziende vinicole, che in totale producono più del 99% dei vini DOC dell’Alto Adige. I soci del Consorzio fanno parte delle tre associazioni che raccolgono i produttori altoatesini, ossia le cantine, le tenute vinicole e i vignaioli indipendenti.

 

Nella foto di Antonio Scollo: Al centro da sinistra Pierluigi Gorgoni e Antonio Del Giacco

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Virgilio Pronzati, giornalista specializzato in enogastronomia e già docente della stessa materia in diversi Istituti Professionali di Stato...

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