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Vocacibario

21a Edizione della Grappa Barile Day, premiati Gabanelli e Lillo

di Virgilio Pronzati

MappaArticolo georeferenziato

Senza togliere nulla alle precedenti edizioni, questa ventunesima Festa della Grappa Barile è stata semplicemente straordinaria. Tantissimi invitati, illustri personaggi premiati, tasting di Grappa di grandi millesimi e non poche sorprese. Luigi Barile malgrado le 84 primavere, possiede una non comune vitalità, geniali idee che trasforma in realtà ma, soprattutto, possiede onestà intelletuale e generosità a favore di chi si prodiga per aiutare gente e ambiente. La sua storia ricorda quella dei personaggi che con sacrifici e fatiche, sono saliti in alto. Niente di fortunoso ma di molta perseveranza.  Un’infanzia di sacrifici e stenti. Da ragazzo a fatto vari mestieri, poi, un po’ più grande, il fornaio e l’operario nell’industria e nell’edilizia.   Ma non gli bastava. 

Dopo aver preso l’attestato delle scuole medie in un solo anno, ha proseguito gli studi diplomandosi ragioniere.  Da quel momento, aperto uno studio di commercialista, è iniziata per lui una seconda vita. Non più sacrifici ma tante e meritate soddisfazioni.  Direte ma cosa centra la grappa.  C’entra è come.  Nel 1976 acquistando con l’amico Bormida una vecchia distilleria, ha iniziato un lungo percorso che, nell’ultimo decennio, ha coronato un sogno: fare la migliore grappa in assoluto.  Gratificato dal giudizio del grande Luigi Veronelli, Luigi Barile produce Grappe d’autore, vincitrici d’importanti Concorsi Internazionali dedicati ai distillati, come quelli di Londra e Bruxelles. Non solo. Le sue grappe sono andate in dono ai Capi di Stato, nei rispettivi G8 e G20.  Benché sia apparso sulle prime pagine di quotidiani e riviste, Luigi Barile ha mantenuto la sua semplicità. A suo fianco, nella vita e nel lavoro, la moglie Saveria.

Da solo vinacce fresche di dolcetto dei viticoltori della zona Doc del Dolcetto d’Ovada, Luigi Barile, mediante alambicchi a bagnomaria scaldati con fuoco a legna, produce un distillato di rara eccellenza, ricco di aromi e sapori. Dal 1976 a oggi, solo alcune innovazioni. Per quarantaquattro anni eccellenti grappe bianche e invecchiate. Nel 2014 esce in commercio la prima Grappa biodinamica, nata dalla distillazione di vinacce del viticoltore Stefano Bellotti, invecchiata per quattro anni in acciaio.  Novità assoluta e curiosa. Oltre l’armonia in bocca e l’ampiezza, persistenza e finezza al naso, un’esclusiva etichetta disegnata nel 2012 dalla giovanissima Clara, secondogenita del sindaco Marco Doria.  

Nell’evento presentato e condotto magistralmente dalla regista-filmaker Wilma Massucco, il clou è stato rappresentato dall’attesa cerimonia di consegna del Premio Grappa Barile 2016. A leggerne le motivazioni e premiarli l’Ospite d’Onore dr Flavio Gaggero, uomo di cultura, filantropo e dentista dei VIP e degli ultimi, premiato anch’esso nell’occasione con una pregevole opera in rame del valente Carlo Camurati, raffigurante il compianto amico don Andrea Gallo. I premiati non hanno bisogno di presentazioni. Milena Gabanelli conduttrice di Report e Marco Lillo del Fatto Quotidiano. Due grandi giornalisti d’inchiesta.  Assente giustificata la Gabanelli, già inviata di guerra per Mixer, conduttrice di Professione Reporter e dal 1997 di Report. Una carriera di successo iniziata nel 1982. Marco Lillo anche scrittore, è l’autore dei volumi Il Bavaglio nel 2008 e Papi nel 2009, e nel 2010 del DVD Sotto Scacco che denuncia i rapporti tra mafia e politica. Dopo 9 anni a L’Espresso partecipa nel 2009 alla fondazione del Fatto Quotidiano. A entrambi la prestigiosa Grappa Barile Biodinamica, consegnata da Saveria e Luigi Barile.

In seguito, anche se Barile lo scorso anno aveva detto che sarebbe stata l’ultima volta, si è ripetuto in diretta il rito della distillazione. Avvolto da vapori, aromi e profumi, Luigi Barile ha trasmesso e raccontato la nascita della grappa a tutti i presenti.  Poi la graditissima degustazione gratuita di ben cinque grappe, passando da quella bianca maturata diversi anni in acciaio alla biodinamica, terminando con le affinate in botte di 12, 18 e 40 anni.  Tra le sorprese accennate all’inizio, Luigi Barile insieme alla Sindaco di Silvano d’Orba Ivana Maggiolino, ha iniziato il percorso per la messa in tutela da parte dell’Unesco della storica distilleria come patrimonio culturale.

L’altra sicuramente interessante e curiosa, è la partecipazione di Luigi Barile nella fiction televisiva Le Donne di Genova, che lo vede tra i protagonisti.   Ben cinquanta puntate che saranno trasmesse su Telegenova in prima serata, dopo il telegiornale delle ore 20. Progetto nato da un'idea di Francesco Mortola, giornalista Mediaset.  L’autrice e sceneggiatrice è Pinuccia Messina Lanza, mentre la regia è di Wilma Massucco. Dulcis in fundo, gradita da grandi e piccini, l’enorme torta creata da Bottaro & Campora Ricevimenti, che come ogni anno sigla la manifestazione. 
Infine un doveroso ringraziamento ai coniugi Sandra e Mario Ghiglino: per anni hanno versato e servito le grappe Barile in degustazione raccontate da chi ha scritto.   

  

Nella foto di Mara Musante- Da sinistra: Saveria Barile, Flavio Gaggero, Luigi Barile, Marco Lillo e Wilma Massucco. 

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Virgilio Pronzati, giornalista specializzato in enogastronomia e già docente della stessa materia in diversi Istituti Professionali di Stato...

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