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Vocacibario

L'Ovada alla ribalta

di Virgilio Pronzati

MappaArticolo georeferenziato

Dopo anni di stasi, l’Ovadese finalmente si muove. In particolare nel settore del vino, trainando in parte il territorio, ricco di un bagaglio storico e culturale legato da sempre al mondo agricolo.  L’ultima iniziativa di questo genere risale a circa due settimane fa, precisamente la domenica del 17 aprile.  A promuovere l’evento, Oltre, rivista di cultura, arte, turismo e gastronomia in collaborazione col Consorzio Ovada Docg. Una giornata dedicata all’Ovadese o meglio, alle terre dell’Ovada Docg incontrando i sui protagonisti.  Con questa finalità, un folto gruppo di appassionati non solo del vino e provenienti per la maggior parte dal Vogherese, ha visitato aziende agricole produttrici di vini biologici, lo storico Castello di Rocca Grimalda, assaporato piatti e vini del territorio, e degustato circa sessanta vini dei produttori presenti.   

Prima tappa al Castello di Grillano, azienda agricola e guest house di prestigio, dove il patron Francesco Torello, illustra agli ospiti le procedure dell’agricoltura biologica e il risultato ottenuto negli attigui vigneti.  Per la seconda visita, strasferimento all’azienda agricola Rocco di Carpeneto, sita nell’omonimo comune, dove Paolo Baretta (con l’enologa Lidia Carbonetti conduce l’azienda biologica) mostra i vecchi vigneti da cui hanno origine i suoi vini, corredandoli con interessanti dati sulle caratteristiche pedoclimatiche e dei portinnesti usati.  

Giunti all’ora di pranzo, partenza del gruppo per la vicina Rocca Grimalda per gustare le ghiottonerie dell’Ovadese alla Trattoria Alla Rocca sposate al meglio ai vini dei produttori consorziati, tranne alcuni “eletti” ospiti di Giovanna e Lucesio Venturini.   A precedere l’appezzato convivio, la presentazione del Consorzio Ovada Docg e dei suoi produttori.  Pomeriggio dedicato alla visita del Castello di Rocca Grimalda e al tasting dei vini Ovadesi.  La storia del castello di proprietà delle sorelle De Rege e le loro famiglie che hanno ripristinato completamente la struttura del castello, i suoi appartamenti e il suo bellissimo giardino, c’è stata raccontata dalla primogenita Anna Giulia De Rege - Sola:

Compreso nel feudo del marchese del Monferrato, è in seguito passato ai marchesi di Gavi e, nel 1431, a Gian Galeazzo Trotti, capitano di ventura dei Visconti, signori di Milano. Con la famiglia alessandrina dei Trotti è iniziata la trasformazione dell’edificio in residenza nobiliare, trasformazione continuata dai Grimaldi, patrizi genovesi, proprietari del feudo dal 1570 e completata dagli stessi a fine ‘700 con la maestosa facciata occidentale, la cappella decorata a trompe l’oeil e il giardino pensile, compreso nell’elenco dei giardini storici del Piemonte >.  Poco dopo, nel sobrio ed elegante salone, i seguiti interventi del Vice presidente del Consorzio dell’Ovada Docg Giuseppe Ravera, che ha sottolineato l’importanza e funzionalità del Consorzio, sia nella crescita qualitativa del vino che nella realizzazione di eventi atti a promuoverlo, e di chi ha scritto, sulle origini storiche del vitigno e del vino.  

Scendendo nelle storiche cantine, l’attesa degustazione dei sessanta vini di quattordici dei ventiquattro produttori aderenti al Consorzio dell’Ovada Docg.  Ognuno nel proprio banco ha presentato e fatto degustare i propri vini, rispondendo alle numerose domande dei soddisfatti visitatori.  Un’ampia gamma spaziante dal spumante bianco e rosé ai rossi Doc e Docg, dove spiccava l’Ovada Docg.    


Produttori e vini

Cà del Bric  -  Montaldo Bormida: Ovada Docg Riserva  Gold Inside  2010, Ovada docg Conte di Gelves 2012,  Dolcetto di Ovada Doc Superiore Trelustri 2007, Barbera del Monferrato Doc  Mansur 2014 e Bianco del Pilaz Piemonte Doc chardonnay 2014

Casa Nuova - Rocca Grimalda: Dolcetto di Ovada Doc, Barbera del Monferrato Doc e Pink Rosato

Cascina Boccaccio - Tagliolo Monferrato: Ovada Docg E. Celso 2013, Dolcetto di Ovada  Celso 2013, Rosà  Piemonte Rosato 2014 e Nenè vino bianco 2014

Cascina Boccia  -  Tagliolo Monferrato: Dolcetto di Ovada Doc 2014, Barbera del Monferrato Doc 2013, Bisboccia 2014 e Rosato 2014

Cascina Gentile  -  Capriata d’Orba:  VSQ metodo classico millesimato Cascina Gentile Brut 2013, VSQ metodo classico millesimato Barbabianca Brut Rosé 2013, Gavi Docg 2015, Ovada Docg  2013, Barberrique Barbera del Monferrato Doc  2013 e 2014, Dolcetto Ovada Doc 2014 e Spess Vino da uve passite

Castello di Grillano  -  Ovada:  Ovada Docg Gherlan 2012,  Barbera del Monferrato Superiore Docg Tourgnà 2013, Dolcetto di Ovada Doc 2014,  Barbera del Monferrato Doc 2014, Lubbi vino bianco Chardonnay barrique e Fefì vino rosato frizzante col fondo

Forti del vento - Ovada Docg La volpe 2013, Ovada Docg Ottotori 2010, Barbera del Monferrato Superiore Docg Podes 2014, Piemonte Chardonnay Doc in Piota 2014

Ghera - Molare: Ovada Docg Riserva 2009, Ovada Docg  2012  e Dolcetto Ovada Doc Superiore.2005

Guiglia Carlo  -  Casaleggio Boiro:  Ovada Docg 2012, Monferrato Doc Rosso 2012,

Piemonte Doc Cortese 2014

La Maddalena - Rocca Grimalda: Ovada Docg Migulle, Dolcetto di Ovada Doc Bricco del Bagatto, Dolcetto di Ovada Doc e Bricco della Maddalena vino rosso

La Signorina - Carpeneto: Dolcetto di Ovada Superiore Doc La Boiassa 2007, Dolcetto di Ovada Doc La Solera 2007 e Zefiro Chardonnay  2014

Pesce Carlo Francesco  -  Silvano d’Orba: Ovada Docg 2014,  Dolcetto di Ovada Doc 2014, Barbera del Monferrato Doc 2014, Piemonte Doc Cortese 2014 e Piemonte Doc Moscato 2015

Rocca Rondinaria - Dolcetto di Ovada Doc Spessiari  2014, Sibrà Vino Rosso 2013, Bernardino  Vino Rosso 2013 e Retrò Vino Rosso 2011

Rocco di Carpeneto - Carpeneto: Ovada Docg Riserva Erche 2013, Ovada Docg Losna 2014, Monferrato Doc Dolcetto Aur-Oura  2014

Infine, parlando di Dolcetto di Ovada, un doveroso ringraziamento all’enologo Franco Tinto, per alcuni decenni “autore” dei vini della Cantina Tre Castelli di Montaldo Bormida.  Persona di grande sensibilità, onestà intellettuale e capacità tecniche, punto di riferimento di molti produttori dell’Ovadese e non solo.  Ecco per i lettori la scheda di un suo Dolcetto di Ovada Doc Colli di Carpeneto 1990 della Cantina Tre Castelli, di tredici gradi, con bollino Consorzio Dolcetto di Ovada Serie A n° 86990, bottiglia n° 00488 delle 18.375 prodotte. 

Alla vista è limpido, di colore rosso granato con orlo leggermente aranciato.  Al naso si presenta intenso, persistente, complesso e fine, con netti sentori compositi di mora di rovo, prugna nera e corbezzolo maturi e leggermente essiccati, e lieve di buccia d’arancia candita, fieno di montagna, radice di liquirizia, foglia di the e pepe bianco.  In bocca è secco, ancora fresco e sapido, caldo, equilibratamente tannico, discretamente pieno e persistente, con gradevole fondo amarognolo.  Evoluzione: pronto tendente al maturo.  L’ennesima dimostrazione della longevità del Dolcetto d’Ovada Doc e Docg.

 

Nella foto: I produttori di Ovada Docg e altri vini nella storica cantina del Castello di Rocca Grimalda

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Virgilio Pronzati, giornalista specializzato in enogastronomia e già docente della stessa materia in diversi Istituti Professionali di Stato...

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