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Vocacibario

Lezione di Barile ai laureandi di Pollenzo

di Virgilio Pronzati

MappaArticolo georeferenziato

Che il nostro Paese vanti un grande patrimonio enogastronomico è noto anche all’estero. Ogni regione o meglio ogni provincia, ha innumerevoli golosità. Un compendio alimentare tramandato da generazioni che ne valorizza i rispettivi territori.  A farlo conoscere e divulgarlo da lungo tempo, gli Istituti alberghieri e ristoranti di qualità.  Dal 2004 si è aggiunta l’Università di Scienze Gastronomiche a Pollenzo, creata da Slow Food con la collaborazione delle regioni Piemonte e Emilia Romagna. Un ateneo non statale ma legalmente riconosciuto dallo stato italiano, che forma annualmente personale qualificato con tanto di laurea, da inserire nell’industria dell’ospitalità e in tutti i segmenti della produzione e vendita di prodotti enogastronomici. Non solo.

A questo si aggiungono viaggi didattici, corsi opzionali, laboratori, incontri e conferenze, che valorizzano al meglio i prodotti agricoli, alla realizzazione di piatti, passando alla conoscenza e degustazione dell’olio extravergine di oliva ai formaggi, dal vino ai distillati, in particolare la grappa. E proprio per approfondire la conoscenza del più tipico distillato nostrano, un’ottantina di laureandi dell’Università di Scienze Gastronomiche di cui una parte di nazionalità estera, sono andati alla storica Distilleria BorBar di Silvano d’Orba, per seguire una magistrale lezione del Mastro distillatore Luigi Barile.  Una giornata all’insegna della grappa, articolata in due fasi, di mattino e pomeriggio, con oltre due ore di lezione per ciascun gruppo.  Curiosi e attenti, i laureandi del corso triennale con frequenti domande, hanno ancor più stimolato Luigi Barile che, con la consueta verve li ha letteralmente entusiasmati.

Un racconto che parte dalle fresche e selezionate vinacce di Dolcetto d’Ovada, e prosegue sul forno a legna, le caldaiette a vapore, l’affinamento di alcuni anni in botti di acciaio per la bianca e, di uno o più decenni di affinamento in caratelli e barrique.  Al termine di entrambe le lezioni, la degustazione di quattro grappe di gran pregio, guidata da Luigi Barile.  I giovani laureandi di Pollenzo, oltre la lezione sulla grappa, hanno appreso anche la filosofia di chi la produce.  Una scuola di vita dura e sofferta, che Luigi Barile ha saputo trasformarla in un meritato successo.  In prima linea contro abusi e ingiustizie ma sempre a fianco di chi ha bisogno.  Barile col suo prodotto ha valorizzato l’Ovadese e dato prestigio all’Italia dei distillati.  


I due gruppi di laureandi

Gruppo A guidato da Pietro Pagella e Andrea Grisotto

Aimino Jyothi, Bacci Margherita, Baj Flavio, Baytin Irem, Bechis Fulvia, Belardoni Rolando, Bertocchi Paolo Candido, Bistolfi Beatrice, Brussolo Edoardo, Burgos Guerrero Sebastian Felipe, Buur Milo Emanuel, Cabrino Giorgia, Cafuri Chiara, Capone Ginevra, Cattero Valentina, Ceci Laura, Civolani Sebastiano, Cucinotta Francesco, De Giovanni Mattia, De Iure Alessandra, Di Gennaro Lorenzo, Sangiovanni Andrea, Scarlato Mauro, Schiavone Maddalena, Stecher Valeria, Tesauro Fabio, Torp Jonas Zackrisson, Torre Simonetta, Uluturk Federico Levent, Unterholzner Verena, Vandone Vittoria, Versio Viviana, Villa Nicolò, Vilsen Mathilde, Vitali Michele, Vivenzio Rebecca, Vozza Valeria, Williams Moore Lucinda, Wuethrich Laura, Zaffiro Alessandra. 

 
Gruppo B guidato da Raimondo Cusmano e Andrea Beltramone

Marino Federico, Martinez Jara Andres Eduardo, Masi Alice, Masuelli Valentina, Mazzi Bianca, Mazzola Eleonora, Meissner Johannes, Meneghel Alberto, Merlo Lecaro Valeria, Minichini Alice, Minotti Bianca, Negri Ginevra, Nimrod Yehonatan Yoni, Njoroge Faith Wambui, Ozupek Duru Begum, Pira Caterina, Piscitello Antonella, Poggi Giulia, Righini Elena, Roca Rey Alvaro, Rostin Camilla, Di Prima Alice, Distefano Leone Marco Maria, Esteves Sborgia Matheus, Falcetta Laura, Fasola Pietro, Fassò Alice, Fellmann Lisa Sabine Thekla, Figueroa Cuneo Giacomo Andre, Fumagalli Sara, Gambarotto Lorenzo, Ghisolfi Andrea Riccardo, Graglia Martina, Gramaglia Mattia, Gritti Valentina, Hoffmann Dinah Alisa Rachel, Hysaj Stela, Innocenti Lorenzo, Kiderlen Marta, Ligat Lea Kristina, Liopi Riccardo Gino.

 

Le schede delle quattro grappe


Grappa Barile Monovitigno di Dolcetto affinata 4 anni in botte d’acciaio
Aspetto: cristallina. Olfatto: ampi, intensi e compositi profumi floreali e fruttati: si colgono i fiori appassiti di glicine leggermente appassiti, e netti ricordi di pera, mela e ciliegia matura e, lievi di umori boschivi.  Sapore: secca e morbida, calda, vigorosa ma armonica, di buon corpo e di molta persistenza.  Retrogusto: spiccano le note fruttate e di liquirizia. 

Grappa Barile Monovitigno di Dolcetto Biodinamica affinata 4 anni in botte d’acciaio
Aspetto: cristallina.  Olfatto: delicata ma persistente, molto fine, con profumi floreali e fruttati: fiori di campo e d’acacia, con netti ricordi di mela e pera appena mature, e lievi di umori boschivi e sambuco.  Sapore: secca ma morbida, calda, piacevolmente sapida, piena ma snella, persistente e di buona armonia. Retrogusto: spiccano le note fruttate di mandorla e pera. 

Grappa Barile Monovitigno di Dolcetto affinata 12 anni in botti di rovere
Aspetto: cristallina, di color giallo dorato e vivo.  Olfatto: intensa, persistente e fine, con netti profumi di fiori gialli essiccati, pesca bianca di vigna un po’ avvizzita e lievi di erbe aromatiche secche e pepe bianco. Sapore: secca e morbida, calda, di equilibrata struttura e di molta persistenza.  Retrogusto: radice di liquirizia e sandalo.

Grappa Barile Monovitigno di Dolcetto affinata 18 anni in botti di rovere
Aspetto: limpida, di color giallo ambrato con riflessi ramati. Olfatto: molto intensa, persistente, fine e complessa, con netti profumi di fieno di montagna, ciliegia sotto spirito, erbe aromatiche secche in particolare la menta, e lieve di radice di liquirizia e boisé. Sapore: secca ma morbida, generosa, quasi vellutata, di grande struttura e persistenza. Retrogusto: vaniglia e liquirizia.

 

Nella foto: Luigi Barile con la moglie Saveria, mentre spiega i segreti della grappa ai laureandi di Pollenzo

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Virgilio Pronzati, giornalista specializzato in enogastronomia e già docente della stessa materia in diversi Istituti Professionali di Stato...

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