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Vocacibario

Benvenuto Brunello 2016

di Virgilio Pronzati

MappaArticolo georeferenziato

Quest’anno l’evento Benvenuto Brunello assume un particolare significato. Ben ventiquattro edizioni e il Cinquantesimo anniversario della Doc. Un traguardo sicuramente importante. Al top nelle aste internazionali e nelle carte dei vini di ristoranti famosi, il Brunello di Montalcino come un grande attore o un campione dello sport, vanta un’universale notorietà. Va da se che tra le anteprime toscane, è senz’altro la più attesa.  Giornalisti, buyer e addetti al settore, se ne segnano molti mesi prima la data dell’evento. Lo confermano gli oltre duecento giornalisti provenienti da tutto il mondo e, alcune centinaia di buyer, arrivati dall’estero.  

Nella due giorni ilcinese, il 19 e 20 febbraio scorso, nel suggestivo Chiostro del Museo di Montalcino, c’è stata la presentazione e l’assaggio della nuova annata 2011 (Quattro Stelle) di Brunello di Montalcino, la Riserva 2010 (Cinque Stelle) dello stesso vino, nonché Rosso di Montalcino 2014, i Moscadello e Sant’Antimo. Una kermesse oltremodo impegnativa per tutti i partecipanti, pensando che totalmente i vini in degustazione erano ben 378, di cui 130 Brunello di Montalcino, 24 Selezione, 80 Riserva, 121 Rosso di Montalcino, 14 Sant’Antimo e 9 di Moscadello di Montalcino.

Precisando che i Brunello di Montalcino 2011, le 24 Selezione e le ottanta Riserve 2010 li abbiano assaggiati tutti nell’arco dei due giorni, c’è rimasto solo il tempo necessario per assaggiare 25 dei 130 Rosso di Montalcino, sei Sant’Antimo e cinque dei 9 Moscadello di Montalcino. Dalle nostre personali valutazioni, sono emerse le seguenti considerazioni. L’annata 2011 considerata molto buona per l’andamento climatico favorevole, ha dato vita a vini dall’intenso profumo e di buona struttura. Ovvio che essendo “ancora” giovani, hanno bisogno di alcuni anni per divenire più armonici. 

Su quelli Riserva, derivati dall’eccellente annata (sarebbe più giusto dire ottima) caratterizzata da temperature variabili, molto calde dei periodi assolati, ma in parte freschi con piogge intervallate, ha dato buone uve da cui sono stati prodotti in generale, vini di buona freschezza, con profumi intensi e compositi, di sostenuta struttura e alcolicità. A tutto questo, vanno aggiunti l’altimetria e l’età dei vigneti, le tecniche di vinificazione e d’affinamento adottate.  Facendo il quadro della situazione, gran parte dei Brunello 2010 avranno si una buona longevità, ma già ora in grado di esprimersi.  Globalmente dei Brunello di buona personalità, che spiccano più per finezza che per struttura.

Sui vini, i seguenti e personali giudizi sui centocinquantaquattro Brunello 2011 di cui ventiquattro Selezioni.  Dei centotrenta: ventinove di ottimo livello, trentacinque sul buono, quarantanove dal discreto al medio-buono, diciassette i sufficienti. Dal molto buono al discreto le ventiquattro Selezione: sei ottimi, dodici buoni, sei discreti. Quelli di maggior qualità e armonia, presentavano un color rosso granato, un bouquet intenso e persistente, fine, discretamente ampio e composito, con netti sentori fruttati e, in parte vegetali e balsamici, speziati, discretamente boisé, dal sapore secco, fresco e sapido, giustamente astringente, caldo, di buona struttura e continuità, dal retrogusto netto che richiama le note olfattive.  

Gli altri dal medio al discreto, pur simili ma lievemente disarmonici per evidente astringenza, poca morbidezza e con profumo intenso ma appena fine. Mentre i sufficienti, si presentavano poco fini rispetto ai precedenti, in particolare al naso, e magri e corti al sapore. Degli 80 Brunello di Montalcino Riserva 2010, annata che ottenne 5 stelle, trentaquattro ottimi, diciotto sul buono, quindici sul medio-buono,  tredici discreti. Dall’intenso colore, gradazioni superiori e ottenute con il raggiungimento di una perfetta maturità dei polifenoli.  In sintesi, le Riserve hanno mantenuto in parte le promesse già dichiarate lo scorso anno.

Valutando parzialmente i Rosso di Montalcino 2014 (solo 25 campioni su 121), li abbiamo trovati abbastanza validi, spazianti dal buono al discreto, dotati di buon colore e struttura, profumi discretamente fruttati, ancora in gran parte tannici e limitatamente morbidi e un po’ magri. I sei dei 14 Sant’Antimo: due ottimi, due buoni e due discreti. Infine, dei cinque dei 9 Moscadello di Montalcino, tre sono buoni e due discreti.  Dopo la discreta annata del 2014 da Tre Stelle, quella eccellente da Cinque Stelle del 2015. Dal 1992, con l’assegnazione delle stelle all’annata, c’è la posa sulle mura del duecentesco palazzo comunale, di un’artistica formella in ceramica di cm 30x30, con l’anno e le stelle assegnate.

Quest’anno la piastrella è stata realizzata e firmata da cinque artisti (come le stelle) di fama internazionale: Pino Deodato, per la sua capacità di interpretare i valori di una geografia che diventa espressione d’arte, come a suo modo la produzione del vino; Bertozzi & Casoni, maestri nel richiamare attraverso le loro ceramiche, fulgidi fiori, frutta, cibi e simbolici animali; Gian Marco Montesano, per la sua indagine su memoria e storia, come un coltivare qualcosa che viene da lontano e non nasce mai per caso; e infine Mimmo Paladino, per la sua capacità di raccontare una storia antica radicata in un terreno, ma in un modo assolutamente e del tutto contemporaneo. 

Nella storica Chiesa di Sant'Agostino, l’assegnazione del Leccio d’Oro. Un importante trofeo di livello internazionale, che annualmente è assegnato a operatori del settore, quali un ristorante, un’enoteca e un’osteria che si sono distinti nella presentazione, nel servizio, nella diffusione e nella valorizzazione del vino, in particolare del Brunello di Montalcino, che abbiano una Carta dei Vini, con una gamma ampia e rappresentativa di vino Brunello di Montalcino e degli altri vini di Montalcino, in relazione sia alle diverse annate che al numero di etichette di aziende produttrici. Al patrons dei locali è inoltre valutato il livello di conoscenza e preparazione riguardo alla realtà della zona, nonché alle caratteristiche di produzione dei vini. 

Per il 2016, i premi ex-aequo conferiti dal consorzio, sono andati rispettivamente, al Ristorante del Posto di New York e al Convivio Troiani di Roma per la categoria ristoranti, mentre per la categoria enoteche l’ex-aequo è tra l’Enoteca  Molesini di Cortona e la canadese Enoteca del Monopolio LCBO (Liquor Control Board of Ontario). La giuria che ha scelto i locali era composta, come di consueto, dal Presidente del Consorzio Fabrizio Bindocci, dai membri del Comitato di presidenza Patrizio Cencioni, Bernardo Losappio e Francesco Ripaccioli, e dagli esperti Allan Bay, illustre giornalista nel settore enogastronomico e collaboratore del Corriere della Sera per cui cura la rubriche "Vivi Milano" e l’enogastronoma e scrittrice di libri sul cibo per il mercato USA Faith Willinger. Un doveroso plauso al delegato AIS di Arezzo  Massimo Rossi, per il perfetto coordinamento dei sommelier di servizio.  

La produzione media annua dei vini prodotti a Montalcino: Brunello di Montalcino 9.000.000 bottiglie, Rosso di Montalcino 4.500.000 di bottiglie, Sant’Antimo 400.000 bottiglie e Moscadello di Montalcino 40.000 bottiglie. La superficie complessiva vitata del territorio di Montalcino è di 3.500 ettari, così ripartiti: 2.100 ettari coltivati a Brunello di Montalcino, 510 ettari coltivati a Rosso di Montalcino, 50 ettari coltivati a Moscadello di Montalcino, 480 ettari coltivati a Sant’Antimo Doc, mentre i restanti 320 ettari sono a Igt.  L’export copre circa il 70% della produzione totale e il valore complessivo del giro d’affari del settore vitivinicolo a Montalcino è mediamente di 160 milioni di Euro.  

I Produttori

La Mannella, La Palazzetta, La Poderina, La Rasina, Lambardi, Lazzeretti, Le Chiuse, Le Macioche, Le Ragnaie, Lisini, Loacker Corte Pavone, Mastrojanni, Mocali, Musico, Pacenti Franco-Canalicchio, Padelletti, Pian delle Querci, Palazzo, Pian delle Vigne, Piancornello, Pietroso, Pinino, Piombaia, Podere Brizio, Podere Canapaccia, Podere Le Ripi, Poggio Antico, Poggio di Sotto, Querce Bettina, Quercecchio, Renieri, Ridolfi, Ruffino-Greppone Mazzi, Salvioni, San Giacomo, San Lorenzo, San Polino, San Polo, Sancarlo, Santa Giulia, Sassodisole, Scopetone, Scopone, Sesta di Sopra, Sesti, Solaria, Talenti, Tassi-Franci, Tenuta Buon Tempo, Tenuta Crocedimezzo, Tenuta di Sesta, Tenuta La Fuga, Tenuta Le Potazzine,  Tenuta San Giorgio, Tenute Piccini, Tenute Silvio Nardi, Terre Nere, Tiezzi, Tornesi, Uccelliera,  Val di Suga,  Vasco Sassetti, Ventolaio,  Verbena, Villa I Cipressi, Villa Le Prata,  Villa Poggio Salvi, Vini Italiani da Sogno-La Togata, Agostina Pieri, Agricola Centolani-Tenute Friggiali e Pietranera, Albatreti, Argiano, Armilla, Baccinetti, Banfi, Barbi,  Bartoli Giusti-Tenuta Comunali, Bellaria, Belpoggio, Bonacchi, Bottega, Brunelli, Camigliano,  Campogiovanni, Canalicchio di Sopra, Canneta, Cantina di Montalcino, Capanna, Capanne Ricci,  Caparzo, Caprili, Carpineto, Casanuova delle Cerbaie, Casisano, Castello di Velona, Castello Romitorio, Castello Tricerchi, Cerbaia, Citille di Sopra, Col di Lamo,  Poggio Il Castellare, Col d’Orcia, Collelceto, Collemattoni, Cordella, Corte dei Venti, Cupano, Donatella Cinelli Colombini, Fanti, Fattoi, Ferrero, Fornacella, Fornacina, Fuligni, Gianni Brunelli - Le Chiuse di Sotto, Il Bosco di Grazia, Il Grappolo,  Il Marroneto, Il Pino, Il Poggiolo, Il Poggione, La Fiorita, La Fornace, La Fortuna, La Gerla, La Lecciaia, La Magia.

Valutazioni del Consorzio del Brunello di Montalcino per le annate dal 1945 al 2014. Le annate sottolineate sono quelle tuttora in corso di affinamento in botte o bottiglia. In grassetto le annate a cinque stelle.

1945 ***** 1946 **** 1947 **** 1948 ** 1949 *** 1950 **** 1951 **** 1952 ***  1953 *** 1954 **  1955 ***** 1956 ** 1957 **** 1958 **** 1959 *** 1960 *** 1961 ***** 1962 **** 1963 *** 1964 ***** 1965 **** 1966 **** 1967 **** 1968 *** 1969 ** 1970 ***** 1971*** 1972 * 1973 *** 1974 ** 1975 ***** 1976 * 1977 **** 1978 **** 1979 **** 1980 **** 1981 *** 1982 **** 1983 **** 1984 * 1985 ***** 1986 *** 1987 *** 1988 ***** 1989 ** 1990 ***** 1991**** 1992 ** 1993 **** 1994 **** 1995 ***** 1996 *** 1997 ***** 1998 **** 1999 **** 2000 *** 2001 **** 2002 ** 2003 **** 2004 ***** 2005 **** 2006 ***** 2007 ***** 2008 **** 2009 **** 2010 ***** 2011 **** 2012 ***** 2013****  2014 *** 2015 *****


Nella foto: Giornalisti degustatori al lavoro.

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Virgilio Pronzati, giornalista specializzato in enogastronomia e già docente della stessa materia in diversi Istituti Professionali di Stato...

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