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Viaggi enogastronomici

Invecchiando si migliora: la Ribona e Recanati, il cuoco (Seconda Parte)

di Luigi Bellucci

MappaArticolo georeferenziato

Ribona Fontezoppa in verticale

Alberto passa la parola a Giovanni Basso, enologo di Fontezoppa, per la conduzione della verticale del Colli Maceratesi Ribona DOC.
Il vitigno Ribona è un Maceratino, presente nella provincia di Macerata su circa 100 ettari. Il grappolo ha acini grandi e buccia sottile e il vino ha un’elevata espressione minerale. È un vitigno a vendemmia tardiva, lo si raccoglie a fine settembre con grappolo grande ma spargolo, rado. Cresce in terreni alluvionali che gli conferiscono una sapidità straordinaria.
Il vino si sviluppa sempre in solo acciaio, non fa legno e viene affinato in bottiglia.
Dal prossimo anno si prevede di sperimentare un metodo classico con parte della vendemmia 2013, che dovrebbe nascere nella primavera 2016 per circa tremila bottiglie.
Attualmente è prodotto da cinque aziende, ognuna con la propria personalità, sia per i terreni diversi per composizione e per esposizione, sia per diverse modalità di vinificazione e affinamento.
Il prezzo in enoteca del Colli Maceratesi Ribona DOC annata 2011 è di circa 10 – 12 Euro.

Vedi anche Invecchiando si migliora: le Marche in Verticale (Prima Parte)

Vedi anche Invecchiando si migliora: a Serrapetrona per il Petronio di Quacquarini (Terza Parte)


La verticale prevede cinque vini, tutte le annate dal 2011 al 2007. Iniziamo ovviamente dalle annate più recenti.

Colli Maceratesi Ribona DOC Fontezoppa 2011

Il 2011 ha fatto due anni di affinamento in bottiglia.
Il colore è un giallo oro chiaro, brillante, con riflessi grigiastri e verdognoli.
Al naso senti note di agrumi, di fiori gialli, di mela, con una mineralità evidenziata dalla pietra focaia.
In bocca lo senti pieno, con bella acidità che gli conferisce freschezza, è persistente, lievemente tannico, piacevolmente sapido e con sentori di mandorla verde in retrogusto.
Mi sembra che possa meritare 92 punti.

Colli Maceratesi Ribona DOC Fontezoppa 2010
Il colore è ancora giallo oro chiaro, luminoso.
Al naso prevale la mineralità accompagnata da note di agrumi e balsamiche di anice.
In bocca conferma la freschezza per la spiccata acidità, più minerale del precedente, più pieno e di buona armonia.
Gli do 93 punti.

Colli Maceratesi Ribona DOC Fontezoppa 2009 in magnum.
Il colore è sempre giallo oro.
Al naso avverti note delicate ma ampie di pietra focaia, mela e agrumi che gli conferiscono una bella eleganza.
In bocca avverti una buona pienezza e armonia con sentori di crosta di pane in retrogusto.
Gli do 94 punti.

Colli Maceratesi Ribona DOC Fontezoppa 2008.
Il colore è giallo leggermente ambrato.
Al naso avverti note di miele e frutta secca, albicocca candita e liquerizia.
In bocca lo senti più maturo, con note di uva passa e mela cotta, forse già troppo evoluto anche a causa dell’annata piuttosto calda.
Gli do 89 punti.

Colli Maceratesi Ribona DOC Fontezoppa 2007.
Il colore è giallo ambrato.
Al naso avverti note di fico secco, mela, pesca ben distinte, pulite, persistenti, di grande finezza.
In bocca lo senti pieno, quasi liquoroso, persistente, ma ancora ben fresco per la bella acidità, armonico, complesso, caldo, di ampia sapidità ed estremamente elegante. È proprio il vino che rispecchia in pieno il titolo del programma: “Invecchiando si migliora”.
Gli do 96 punti.

Al termine della verticale è previsto l’aperitivo in grotta con gli stuzzichini che Enrico Recanati, chef stellato al ristorante Andreina di Loreto, ha preparato per noi, spume di erbe di campo alla menta, appetizer di mela, prosciutto e anatra, cracker di cicerchia e patè di fegatini, uno squisito cappero di baccalà e l’eccellente pomodoro al tonno-

Cena in villa con tartufo bianco

Ci trasferiamo poi al primo piano della Villa nel salone ampio col camino dove è stato preparato il tavolo per una ventina di persone.
Si prosegue con gli antipasti di patè di fegato grasso, il carpaccio di manzetta marchigiana con burro e tartufo bianco, e ancora uovo, patate e tartufo bianco di Acqualagna, semplicemente strepitoso, da urlo.
Il vino è il Verdicchio di Matelica DOC Spumante Brut metodo Charmat Cuvèe Nadir delle cantine Belisario.
Si prosegua con il Risotto con castagne e tartufo bianco di Acqualagna accompagnato dal Colli Maceratesi DOC Ribona 2014, di 12,5 gradi delle cantine Muròla e dal Verdicchio di Matelica DOC Vigneti B. 2014, di 13 gradi delle cantine Belisario.
Il piatto forte è la squisita Guanciola con castagne e rapa accompagnata dalla Vernaccia nera di Serrapetrona DOC Carpignano 2012 di 13 gradi delle Cantine Fontezoppa, che ci sta a meraviglia.
Al dessert di nocciola e frutti rossi ancora una Vernaccia nera di Serrapetrona DOCG dolce di 13 gradi di Alberto Quacquarini, il Signore della Vernaccia nera.
Durante la cena il manager di Belisario, Antonio Centocanti, ci racconta il Vigneti B, il loro vino di montagna, con viti che stanno dai 400 agli 800 metri sul livello del mare con coltivazioni biologiche. Le uve vengono raccolte in vendemmia tardiva. Il vigneto è esposto a sud e copre circa 10 ettari. Per annullare la solforosa si procede all’ossigenazione dei mosti. Il vino ha una evidente nota minerale, sia al naso, sia in bocca. Il colore è un bel giallo oro luminoso e brillante. In bocca è pieno, fresco, quasi abboccato. La maturazione è lenta. Il 2014 è stata un’annata difficile a causa del luglio piovoso.
Belisario è una società cooperativa con partecipazione attiva di tutti i soci e con profonda attenzione alla qualità, in tutte le fasi del processo di vinificazione, soprattutto a partire dal campo, dal vigneto in quanto i soci piuttosto che il vino si dice conferiscano il vigneto.
Di questo vino ne sono state prodotte circa quarantamila bottiglie. La vigna non è trattata, è stata piantata nel 2003 e già nel 2008 – 2009 ha dato ottimi vini.
Al termine della cena un plauso al cuoco Enrico Recanati per la sua cena veramente superba in ogni piatto e in ogni sfumatura e poi le foto ricordo con le magliette ricordo con il logo “Invecchiando si migliora” distribuite a tutti gli ospiti.

Foto Credit: Gabriella Repetto.

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Sono nato in una torre malatestiana del 1350 sulle primissime colline del Montefeltro romagnolo. Forse per questo mi ha sempre...

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