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Vocacibario

3° Trofeo Pesto al Mortaio Denis Alushaj

di Virgilio Pronzati

MappaArticolo georeferenziato

Lavagna oltre le belle spiagge, un suggestivo entroterra e l’ardesia, possiede ortaggi di qualità, tra cui il cavolo gaggetta, il pisello di Lavagna e un buon basilico. Un insieme di biodiversità vegetali, di cui alcune valorizzate con la Denominazione Comunale.  Con Pesto & Dintorni Lavagna è stata per dieci anni la capitale del pesto genovese.  I migliori produttori artigianali genovesi e liguri di questa tipica salsa ne sono stati il traino.  Sul pesto si susseguivano affollati convegni, tavole rotonde e, dimostrazioni continue, sulla sua realizzazione e di altre storiche salse fatte al mortaio.  Non solo: pregiati oli extravergini, vini, dolci, frutti, ortaggi, salumi, formaggi e distillati liguri completavano la golosa rassegna agroalimentare.

Sul basilico ci sarebbe da dire (ormai purtroppo, non più da fare). Il disciplinare di produzione del Basilico Genovese DOP avrebbe dovuto seguire quello dell’Olio Extra Vergine di Oliva Riviera Ligure DOP, cioè con tre, se non quattro sottozone, per l’ovvio motivo, in particolare le colture all’aria aperta, delle differenti condizioni pedoclimatiche delle rispettive zone. Lavagna essendo il comune del levante Genovese con maggiore produzione di basilico, può farsene una Denominazione Comunale. Le caratteristiche del basilico di Lavagna conferiscono al pesto una minore aromaticità ma  maggiore percezione sapida e vegetale-aromatica, ideale per condirci le trofie (gnocchi).  

Se la formazione professionale è uno dei punti cardini per creare personale qualificato per settore alberghiero - ristorativo del territorio, la Scuola Alberghiera di Lavagna ne è un valido esempio. E proprio per valorizzare al meglio la vera gastronomia regionale e il settore dell’ospitalità turistica, il Consorzio Centro Storico di Lavagna e la Scuola Alberghiera “Città di Lavagna” organizzarono nel 2013 una gara di pesto al mortaio, dedicandola a Denis Alushaj studente del IV anno, tragicamente scomparso in un incidente stradale nel luglio di quell’anno.

Dopo il successo delle prime edizioni, il 18 dicembre di quest’anno, si è tenuto nell’affollato Porticato Brignardello di Lavagna il 3° Trofeo di pesto al mortaio Denis Alushaj.  In lizza dieci selezionati allievi che si sono sfidati a son di pestello per aggiudicarsi l’ambito trofeo.  Al termine della combattuta e leale competizione durata poco più di venti minuti, una qualificata giuria presieduta dal Sindaco di Lavagna Giuseppe Sanguineti e composta dal ristoratore Renato Montereggio, dal Resident Chef dell’Accademia dei Sapori Alessandro Dentone, dal Presidente dell’Associazione Albergatori Attilio Schiaffino, dal già direttore e presidente della scuola alberghiera e docente a Il Villaggio del Ragazzo a San Salvatore  Alessio Chiappe e da chi ha scritto, dopo l’assaggio dei dieci campioni anonimi, valutati con l’apposita scheda di degustazione, ha stilato la seguente classifica.

1° Enzo Silvestri premiato da Nicoletta Rebori; 2° Luca Concas  premiato da Ersin, fratello maggiore di Denis; 3° Michele Ovindo premiato da Maurizio Valle. Dal 4° al 10° giudicati a pari merito.  Al vincitore la medaglia d’oro, una divisa da chef completa e un grembiule. Al secondo la medaglia d’argento e una divisa da chef. Al terzo una giacca da chef.  Sia i premi ai finalisti che i mortai con pestello alla Scuola Alberghiera, sono stati offerti dal C.I.V. Centro Storico Città di Lavagna.

Ecco i dieci finalisti (in ordine alfabetico):

Alexandru Banisor, Alexander Buga; Daniel Carniglia, Luca Concas; Michele Massa; Alessandro Orlandi; Fabio Ovindo; Michele Ovindo; Enzo Silvestri e Sonia Vadalà.

Alcune doverose e positive considerazioni sulla gara del pesto al mortaio. Molto buono il livello qualitativo del pesto realizzato dagli allievi della scuola alberghiera. Il vincitore deve entrare di diritto, tra i concorrenti del prossimo campionato del pesto che si terrà a Genova.  Un risultato di rilievo, derivato dal criterio di selezione attuato all’interno della scuola alberghiera, considerato il notevole numero di partecipanti all’eliminatoria (circa cinquanta). Artefici, l’insegnate di cucina e chef Maurizio Berisso con i suoi collaboratori. Mentre la selezione attuata il primo dicembre, era formata dal presidente della Scuola Alberghiera di Lavagna Enrica Tantelio, dal docente Daniele Immovilli, dal membro di consiglio Maura Lusardi, dal consigliere comunale Alex Scardavilli e dal ristoratore Renato Montereggio. Infine un ringraziamento alla signora Roberta Dasso per le molteplici funzioni di spyker, addetto stampa e coordinatrice onlus dell’attività del CIV.  Tra i presenti, spiccava l'avv. Annabella Vattuone, Assessore  all’Agricoltura del comune di Lavagna.  

 

Nella foto: I finalisti del 3° Trofeo Pesto al Mortaio Alushaj Denis con le signore Maura Lusardi e Roberta Dasso.

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Virgilio Pronzati, giornalista specializzato in enogastronomia e già docente della stessa materia in diversi Istituti Professionali di Stato...

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