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Tuttofood anticipa l'evoluzione e le tendenze dei mercati. Verso l'EXPO 2015

DoveMilano (MI) - Milano

Quandodal 10 giugno 2009 al 13 giugno 2009

di Filippo Ronco

MappaArticolo georeferenziato

Tutto Food è la mostra internazionale dedicata all’agroalimentare che si svolgerà a Fiera Milano dal 10 al 13 giugno 2009 contemporaneamente a MIWINE. La manifestazione biennale, giunta alla seconda edizione, continua con grandi ambizioni e si proietta già all’Ezpo 2015. L’evento si occuperà delle qualifiche professionali e sarà ancora una volta una grande vetrina rassegna professionale. Oltretutto è l’unica manifestazione internazionale per il panorama fieristico internazionale, unendo così le necessità delle aziende che si rivolgono al mercato italiano a quelle delle aziende che si occupano dell’esportazione dei prodotti. Il luogo ideale per i buyer, che ha scelto come rilancio la città che nel 2015 ospiterà l’Expo Mondiale. Una manifestazione chiaramente ed esclusivamente b2b, una piattaforma di affari a valenza internazionale per il sistema agroalimetare: queste le linee-guida di TUTTOFOOD , Milano World Food Exibition, la cui seconda edizione si terrà dal 10 al 13 giugno in fieramilano Rho, padiglioni 13/15 e 22/24.

“Nell’esperienza di Fiera Milano – sottolinea Sandro Bicocchi, ad di Fiera Milano International, che organizza l’evento – non c’è mai stata una manifestazione di eccellenza che rappresentasse il settore agroalimentare, che per importanza strategica e volume d’affari non è secondo al design, alla moda o alla meccanica, grandi comparti della tradizione italiana che a Milano e in fiera hanno trovato da tempo il loro riferimento d’affari. TUTTOFOOD è stato riconosciuto dagli operatori economici, sin dalla prima edizione del 2007, come il marketplace ideale, in Italia, per il mondo dell’agroalimentare ”. Aspettando l’EXPO 2015 che consacrerà Milano, Fiera Milano e TUTTOFOOOD come l’evento mondiale del settore.

TUTTOFOOD 2009 incrementerà lo spazio espositivo di oltre il 30% rispetto alla prima edizione grazie a una massiccia attività di rebooking, da parte degli espositori e da numerose importanti nuove adesioni; a livello individuale, in collettiva e sul piano delle presenze internazionali. Mostra di produzione industriale, esclude dalla sua formula solo il prodotto fresco (a meno che si tratti di prodotti che abbiano già subito almeno un trattametno di tipo industriale (es: insalata in busta, lavata e tagliata). Rilevante la visibilità internazionale che sta acquisendo la mostra; basti pensare alla forte presenza, per la prima volta in Europa, delle carni Usa; alle annunciate collettive dal Sudamerica (Argentina, Brasile), agli accordi in via di formalizzazione con il Giappone, un paese ricchissimo di tradizioni alimentari e di competenze individuali elevate, buon conoscitore dell’Italia e delle sue tipicità.Basti pensare all’accordo con il Fancy Food, che ha prodotto non solo un interscambio di visite qualificate fra la mostra italiana e quella Usa ma anche due interessanti meeting che saranno tenuti in fiera per approfondire i non pochi elementi tuttora sul tappeto nelle relazioni internazionali fra i due paesi in questo campo (informazione, etichettatura, liberalizzazione, oltre a un più generico interscambio sulla rispettiva cultura alimentare).
 
“Verificheremo – dice Michela Fischer, project manager di TUTTOFOOD -, le chance del nostro prodotto per restare sul mercato.  E al tempo stesso daremo opportunità ai buyer Usa di lavorare con le nostre aziende”. Notevole anche l’adesione delle istituzioni, con la presenza delle grandi regioni agroalimentari italiane con partecipazioni anche molto significative (es: la Calabria partecipa con uno stand di 500 metri quadrati). “Sotto il profilo organizzativo – dice ancora Fischer – vogliamo professionalizzare sempre di più i contatti d’affari; per questo motivo non spediremo i classici biglietti omaggio attraverso i quali le persone entrano a vista bensì dei codici a barre ciascuno dei quali corrisponderà poi a una scheda di registrazione che bisognerà compilare in reception, in maniera che al termine della mostra avremo a disposizione un database di assoluto valore dal quale risulti una fotografia del mercato puntuale, credibile e concretamente utilizzabile dagli espositori. Anzi, l’ideale al quale tendiamo nel tempo è quello di ricevere in fiera solo visitatori preregistrati, per poter organizzare percorsi di visita altamente professionali e incontri mirati fra buyer e produttori”.

Il valore della fiera è dato – sempre e comunque- dai tre elementi classici: valore degli espositori, valore dei visitatori, valore degli investimenti, coiè dei contenuti. TUTTOFOOD è ricco di contenuti innovativi: dal nuovo quartiere milanese, uno dei più belli e moderni al mondo; al sistema di trasporto agevolato (TUTTOFOOD è stata la prima fiera in Italia a dare ai visitatori il biglietto gratis per la metropolitana); al catalogo digitale venduto su chiavetta USB (ai visitatori viene consegnata comunque, gratuitamente, la Guida Pocket per potersi muovere in fiera); alle iniziative di marketing mirate, con gli inviti dei buyer effettuati su richiesta e indicazione degli espositori, così da massimizzare non solo il numero delle presenze ma la performance commerciale di questi contatti (ai buyer più importanti l’organizzazione giunge a offrire il passaggio aereo e due notti di hotel a Milano).

“Il momento del food – dice ancora Fischer – è legato alla natura, alle funzioni primarie dell’individuo, allo studio di bisogni quotidiani e concreti. Forse anche per questo gli imprenditori che lo animano non aspirano all’immateriale. All’estetica e alla creatività; al contrario, desiderano una fiera solida, ben strutturata, fondata su eventi utili capaci di sviluppare informazioni e suggerimenti immediatamente utilizzabili. Da TUTTO FOOD si aspettano nuovi contatti d’affari con il consolidamento (e se possibile lo sviluppo) delle loro quote di mercato”.
Grandi fiere agroalimentari già esistono nel mondo, in Europa in particolare. In che modo TUTTOFOOD riuscirà non solo a ritagliarsi uno spazio vitale ma addirittura a portarsi alla pari con queste iniziative che vantano una storia ben più antica e consolidata? In realtà il mercato italiano non è secondo agli altri né in fatto di consumi né in fatto di offerta, con una ricchezza di varietà e di proposte assai probabilmente superiore a quella di qualsiasi altro paese al mondo. Sul fronte dell’efficacia fieristica il vero punto di confronto è sui servizi di qualità. TUTTOFOOD considera che entrambi i suoi clienti – e quindi sia espositori sia visitatori – sono imprenditori, con esigenze imprenditoriali e manageriali cui la fiera deve dare risposta efficace e tempestiva. Lo slogan è “dagli imprenditori per gli imprenditori” e in questa chiave TUTTOFOOD si avvia (i numeri dicono che lo sta facendo velocemente) a ritagliarsi un posto in prima fila nel palcoscenico dei business internazionale che davvero conta in questo settore.

La prospettiva della grande Expo universale del 2015 – il cui tema è Feeding the world, nutrire il pianeta – ha segnato al tempo stesso una svolta e un appuntamento, così che TUTTOFOOD 2015 sarà l’ultimo grande evento del cartellone di fieramilano prima che il quartiere sospenda la propria programmazione per dare spazio al grande tema del sistema alimentare mondiale. “Essere presenti a Milano, capitale degli affari, e a TUTTOFOOD – dice Bicocchi – significa anche incominciare a percorrere insieme con noi un cammino di posizionamento strategico nel grande business agroalimentare internazionale per i prossimi anni”.

Prodottti innovativi e prodotti di nicchia; con il Cheese Award

All’interno di TUTTOFOOD alcune iniziative culturali e informative. Si parte dai tre concorsi Vetrina dei prodotti innovativi, Vetrina dei prodotti di nicchia e il TUTTOFOOD Cheese Award. Tutti e tre gli eventi hanno una esigenza comune: il mercato ha bisogno di prodotti nuovi. Anche se ci piace riandare con il pensiero alle tradizioni alimentari “del buon tempo andato” la verità – che è sotto gli occhi di tutti – è che il modo di produrre e di vendere prodotti alimentari cambia perché cambia, con l’evolvere della società, il modo di consumare il cibo. Dal pranzo di mezzogiorno con tutta la famiglia riunita intorno al desco a gustare il rituale del piatto tipico regionale al frettoloso “panino” (colazione? Lunch? Brunch?…) sembrano trascorsi secoli e invece sono solo pochi anni.

Cambiano anche le modalità di consumo. Per questo motivo grande attenzione, grazie alla partnership con FIPE, verrà data al consumo cosiddetto “fuori casa”.
Cambia la situazione socio-demografica e il cibo si adegua nei formati, nelle porzioni, nelle tecniche di conservazione. Tutto questo genera nuovi prodotti o ne rilancia alcuni che sembravano passati di moda. Basti pensare ai casi dello jogurt, degli affettati, dei sostitutivi del pane, tutti nuovi prodotti che rispondono a nuove esigenze di consumo e che invitano agli acquisti. Il Cheese Award – con una giuria composta da esperti della distribuzione, giornalisti e importatori – viene riproposto come un elemento centrale negli eventi di TUTTOFOOD; come una occasione preziosa di mettersi in mostra per i “piccoli di qualità”.

Mostra di business, quindi, TUTTOFOOD è al tempo stesso una occasione importante per meeting, promozioni e riflessioni ad alto livello, piattaforma per sviluppare politiche di prodotto, magari anche per rilanciare i consumi su basi di una più ampia consapevolezza condivisa. Se il cibo – che fa parte della nostra vita in maniera così intima e diretta – è un valore, TUTTOFOOD vuole essere anche il luogo nel quale le politiche di questo valore si formano e si sviluppano. Anche l’informazione, a ben vedere, fa parte della catena del valore.


Info Evento: Web: www.tuttofood.it

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Laureato alla Facoltà di Giurisprudenza di Genova nel 2003, ho fatto pratica legale in uno studio per circa 2 anni ma non ho mai provato a dare...

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