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Vocacibario

14° Edizione di Cocco....Wine

di Virgilio Pronzati

MappaArticolo georeferenziato

Cocconato: un bel paesino arroccato in collina e contornato da vigneti, boschi e declivi coltivati. Piccolo eden con poco più di milleseicento anime, ma vitale e animato da continue e varie manifestazioni a carattere storico, religioso, sportivo, musicale ed enogastronomico.  Da quest’ultimo, sicuramente l’evento più sentito e partecipato sia dai cocconatesi che dagli abitanti dei centri vicini. Infatti, Cocco…Wine articolato su due giorni, richiama migliaia di visitatori di cui molti giovani enoappassionati, turisti stranieri e curiosi. Promossa dal Comune di Cocconato e organizzata dall’associazione Go Wine, l’iniziativa nata quattordici anni fa, è oggi una delle maggiori manifestazioni regionali più seguite e gradite dal pubblico.  Quest’edizione del 2015 ha superato il successo delle precedenti sia per numero di partecipanti e degustazioni di vini. 

L’affollata strada in salita che percorre il centro storico di Cocconato, era contornata da ambo i lati, da tavole colme di vini pregiati dei produttori locali e non, golosità gastronomiche del territorio spazianti dal salato al dolce, irrinunciabili salumi e formaggi, oggetti artistici e d’antiquariato e, come ospite d’onore, la Puglia con oltre trenta etichette, tra vini bianchi e rossi, tanto apprezzati da esaurirne i campioni presenti, altri da vitigni autoctoni italiani, annoverati tra i più blasonati di altre regioni italiane. Un ideale viaggio enoico che ha unito le regioni del Nord e Sud d’Italia. Un successo meritato, costruito anno dopo anno, che poggia sulla vocazione viticola dei vigneti e della conseguente qualità dei vini dei produttori cocconatesi.  Barbera d’Asti Docg in primis e, interessanti Monferrato Rosso e Igt, ottenuti da vitigni internazionali. 

Il primo, tenuto conto delle diverse condizioni pedoclimatiche, possiede un bouquet fine, fruttato e varietale, pieno ma snello, persistente, di equilibrata struttura al sapore.  Un vino che invita a ribersi ma non semplice, di spiccata personalità.  Gli altri, oltre la base di Barbera e Dolcetto, son fatti perlopiù con Cabernet Sauvignon, Merlot e Syrah per i rossi, e Sauvignon per i bianchi.  Risultato, vini interessanti e compositi, di buona armonia e caratterizzati dal terroir. Ossia con impronta piemontese.  Per aumentare notorietà e diffusione di entrambi, Go Wine ha creato da alcuni anni, un’ulteriore interesse nell’evento: una degustazione di due o tre vini di ognun produttore, presentati da chi li ha prodotti e degustati e commentati rispettivamente, da giornalisti diversi. Il tutto alla presenza di una trentina di appassionati ma attenti partecipanti.  

In quest’occasione, i quattordici vini degustati alla Locanda Martelletti erano dei seguenti sette produttori di Cocconato: Bava con Piemonte Albarossa Rosingana 2011 e Barbera d’Asti Superiore Stradivario 2009; Benefizio di Cocconito con Barbera d’Asti 2014 e Monferrato rosso 2007; Dezzani con Barbera d’Asti Ronchetti 2014 e Piemonte Rosso 8 Bucce 2013;  Maciot con Barbera d’Asti 2014 e Vino da Tavola Bianco Sauri;  Marovè con Barbera d’Asti Marovè 2014 e Piemonte Bonarda 2011; Nicola Federico con Piemonte Grignolino 2014 e Barbera d’Asti Superiore 2013; Poggio Ridente con Piemonte Albarossa Del Marusè 2013 e Barbera d’Asti Superiore San Sebastiano 2011.

A illustrare la filosofia dell’azienda e le caratteristiche organolettiche dei vini di ciascun produttore, si sono alternati i giornalisti specializzati Mario Busso, responsabile della guida Vini Buoni d’Italia, Mauro Giacomo Bertolli de Il Sole 24 Ore web e chi ha scritto.  Sulla degustazione dei 14 vini, ho espresso i miei personali giudizi.  Malgrado la problematica e negativa annata 2014, i quattro Barbera d’Asti derivati da questo millesimo, per l’impegno dei produttori (molti e tempestivi trattamenti e rigorosa selezione delle uve) si sono presentati discretamente pieni e persistenti, con sentori fruttati e vegetali. Gli altri due Barbera d’Asti Superiore, buono il 2013, ottimo il 2011.  Un po’ sottile ma piacevole e tipico il Piemonte Grignolino 2014. Entrambi interessanti e di buon livello ma diversi per struttura e annata, i due Piemonte Albarossa.  Fruttato, sapido e morbido il Piemonte Bonarda.  Già discretamente equilibrato, invitante, con note fruttate e speziate il Piemonte Rosso.  Buono, varietale, pieno e complesso il Monferrato Rosso.  Profumato, fresco, sapido e piacevolmente minerale l’unico bianco.  

Cocco…Wine è uno degli esempi vincenti di come si può fare turismo enogastronomico nel nostro Paese.  Grande soddisfazione da parte del Comune di Cocconato e Go Wine.  Sentiamo al riguardo, la giovane e dinamica Monica Marello, sindaco di Cocconato: “Siamo molto soddisfatti per la riuscita dell’evento. Ringrazio sentitamente tutti i produttori per l’impegno; è stata un’edizione siglata da una grande presenza di visitatori, in particolare di molti giovani interessati. Anche le isole del vino hanno registrato un grande successo. Il tempo ci è stato favorevole e questo certamente ci ha aiutato. Arrivederci al prossimo anno per l’edizione 2016 di Cocco…Wine”.  

Produttori di Cocconato: Bava e Giulio Cocchi Spumanti, Benefizio di Cocconito, Dezzani, Maciot, Marovè, Nicola Federico, Poggio Ridente.

Di altri comuni: Cà del Prete di Pino d’Asti, Cantina Sociale di Castagnole Monferrato, Crotin 1897 di Maretto, Garrone Evasio e Figlio di Grana, Hollborn - Giovanni Brignolio di Moncalvo, La Bioca di Serralunga d’Alba, Produttori di Govone.   

Ospiti dell’evento: Comune di Mergozzo e la Confraternita della Nocciola Tonda Gentile di Langa.

Le Isole del Vino: i Vini della Regione Puglia e i Vini autoctoni Italiani. 

Le aziende con i prodotti tipici: Agricaseificio Cascina Aris di Monale; Valvi di Castagnole Monferrato; Apicoltura Vallera di Cunico; Sapore di una volta di Pontestura; di Cocconato: Macelleria Berruti, Bonvino, Latteria, Salumificio Ferrero, Ricci e Pasticci, Marco & Elena. 

Proloco e Borghi storici con le proprie golosità

Proloco: Agnolotti; Borgo Airali: Pane, robiola con tartufo, lardo macinato al Barbera d’Asti, Borgo Brina: Acciughe al verde e torta di mele; Borgo Colline Magre:Insalata di pollo, fantasia di crostini farciti; Borgo San Paolo: Pesche al Malvasia, insalata di fagioli, lingua in salsa verde; Borgo Torre: bruschetta al pomodoro, torricetti con cannella, limone e nocciole; Borgo Tuffo: Peperoni con bagna caoda, spiedini di frutta con cioccolato.

 

Nella foto di Silvia Pezzuto: Locanda Martelletti: i sette produttori di Cocconato con il sindaco Monica Marello  

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Virgilio Pronzati, giornalista specializzato in enogastronomia e già docente della stessa materia in diversi Istituti Professionali di Stato...

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