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Meditaggiasca 2015, resoconto

di Redazione di TigullioVino.it

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Meditaggiasca 2015, una bellissima vetrina di presentazione dei valori e dei prodotti tipici, regina fra tutti l’oliva taggiasca. Tante le iniziative in programma per scoprire la Valle Argentina e le sue ricchezze

Per l’appuntamento più gustoso della riviera ligure grandi chef, prodotti, del territorio, sfide e degustazioni tutto per amore dell’Oliva Taggiasca. Alla cerimonia di inaugurazione dell’evento hanno preso parte il sindaco Vincenzo Genduso, il consigliere Ivan Lombardi e Enrico Lupi, Presidente di Promimperia E’ stata una vera e propria festa che ha coinvolto tutto il borgo ligure per celebrare un piccolo prodotto che nasconde grandi peculiarità.

“Siamo ovviamente in collegamento diretto con l’Expo di Milano che proprio sul cibo ha voluto centrare la massima attenzione – ha commentato il sindaco-. Il cibo come valore importante per la salute dell’uomo, come valore di solidarietà e di sviluppo economico, quindi riteniamo di essere assolutamente in tema”.
“Meditaggiasca 2015 ”, chiusura in grande stile a Taggia, paesino ligure antico e nobile di storia arrampicato nella valle del torrente Argentina. E’ una delle località più note per le specialità gastronomiche e per i suoi prodotti tipici: su tutti per l’oliva taggiasca, una varietà dalle caratteristiche uniche, elemento primario per la produzione di olio extravergine di oliva di qualità superiore, che per i monasteri, le opere d’arte e il mare azzurro.

La terza edizione è stata un successo di pubblico, ma soprattutto un passo importante unione di intenti tra produttori locali, associazioni di categoria e pubblica amministrazione. In questi giorni si è dibattuto sull’effettiva utilità di presentare e in futuro sviluppare progetti sulla Valle Argentina come cuore di una manifestazione che vuole abbracciare tutto il territorio.

Protagonista assoluta la famosa oliva taggiasca
La Fondazione Maria Caterina Pizzio e Alberto Rovera Onlus, nel cuore del centro storico di Taggia nella zona denominata “u Pantan”, ha aperto le sue porte per ospitare la grandiosa manifestazione che ha come obiettivo principale la valorizzazione dell’oliva taggiasca e la sua contestualizzazione sul territorio d’origine; il comune di Taggia e tutta la Valle Argentina. Chef stellati e non, italiani e francesi, si sono alternati in una due giorni di show cooking proponendo e realizzando in diretta piatti di vario genere, con l’oliva taggiasca quale protagonista assoluta, resa preziosa dai contributi live di famosi chef che, sotto la guida del giornalista e critico enogastronomico Luigi Cremona, hanno dato vita a dei veri e propri “show di cucina”, alternando momenti culinari didattici alla presentazione degli artigiani e dei piccoli produttori di qualità presenti.

L’utilizzo dell’oliva taggiasca in cucina infatti declinato secondo l’abilità degli chef partecipanti che l’hanno sapientemente abbinata al pesce, alla carne, alle paste, alle verdure, e ai dolci secondo ricette della tradizione ligure e non. Presenti all’evento anche una buona rappresentanza di chef della vicina Francia che, insieme ai gotha nostrani dell’alta cucina, hanno dimostrato quante forme possa avere un’oliva taggiasca: ci si può fare l’olio, ma la si può anche conservare in salamoia, disidratata, candita. E con il suo olio, particolarmente delicato e fruttato, perché non provare a fare il gelato? La proposta è stata avanzata da Giancarlo Borgo, chef della locanda Le Macine del Confluente di Badalucco, che ha preparato un carciofo di Perinaldo, specialità locale senza spine e dalla fioritura tardiva, con gelato all’olio, olive disidratate e aria al basilico. Il dolce del gelato mantecato all’olio ben si abbina con il salato del canestrello locale.

Dalla vicina Francia sono arrivate le proposte degli chef francesi: Marcel Ravin è del ristorante Le Blue Bay del Principauté de Monaco, uno chef filosofo. Affronta la cucina con grande passionalità, lavorando soltanto prodotti di primissima qualità, attraverso una selezione rigorosissima e andando di persona a incontrare i suoi fornitori. La cucina di questo chef è innanzi tutto di gusto. Originario delle Antille, sa lavorare al meglio spezie e aromi, combinandoli in un equilibrio perfetto: “La spezia non deve in nessun caso soppiantare il gusto del prodotto, ma completarlo, sottolinearlo”. Per l’occasione ha creato una sorprendente combinazione di uovo di quaglia, olive taggiasche, cremosità di tapioca, tartufo nero e frutto della passione. Una delizia per gli occhi e per il palato tutta da gustare.


Ancora dalla Francia Christophe Dufau, dello stellato Les Bacchanales di Vence. uno chef che non basa la sua cucina sui capisaldi della tradizionale francese, ma propone preparazioni che, con l’utilizzo di ortaggi e ingredienti rigorosamente stagionali, esaltano il gusto dando un rilievo importante alla leggerezza, la quale è ricercata con grande metodo. A Meditaggiasca ha proposto i crostini all’olio di oliva e santoreggia montato con burro di cacao e bottarga; poi bocconcini di spada, cavolo cinese Chou, patate all’italiana e crema di olive taggiasche, cipolla rossa all’aceto, macaron di patata.

Luca Collami, chef del Baldin di Genova, ha invece colto l’occasione per annunciare il trasferimento del ristorante nel caratteristico quartiere di Boccadasse, preparando uno sgombro con terra di taggiasche e misticanza;
Roberto Rollino sorprendente chef autodidatta, che ha aperto il suo ristorante La Femme nella prima collina, al complesso della Meridiana nella zona del Santuario della Rovere. Dove ha pure il suo orto per scegliere le verdure giuste da accompagnare a piatti di pesce (ma anche di carne) in cui domina, immancabile, l’extravergine di oliva taggiasca.

Con le specialità liguri ha lavorato anche Manuel Marchetta, chef dell’Ittiturismo Motobarca Patrizia di Sanremo, ristorante in cui si propone il pescato del giorno stesso: a Meditaggiasca le olive disidratate hanno così trovato alloggio in delicatissimi ravioli di seppia, farciti anche con zucchine trombetta e maggiorana, e sottolineati da un cremoso alle olive, olio solido e fine croccante, sempre alle olive. Mano ferma, cotture brevi, presentazioni eleganti, accostamenti originali ma non bizzarri. Questa in estrema sin tesi la linea di cucina del giovane cuoco ligure.
Piatti semplici, decisi e taglienti, il tutto condito con tanto divertimento. Questa è la cucina di Cristiano Tomei, una giovane stella (Michelin) toscana, affiancato dal suo brillante assistente giapponese, ormai mezzo toscano anche lui. L’istrionico chef del ristorante L’Imbuto, che si trova all’interno di una galleria d’arte moderna a Lucca: chi temeva che mettere del mettere del sigaro toscano, dell’aglio selvatico e delle foglie di ulivo in un riso fosse una mossa azzardata, si è dovuto ricredere. L’aglio e il tabacco hanno collaborato nell’esaltare il sapore vero del riso, non tostato né sfumato, e l’amarezza delle foglie d’ulivo ha dato la spinta necessaria a completare l’equilibrio dei sapori.

Un altro nome francese è quello di Geoffrey Poësson chef patron del ristorante La Badiane a Sainte Maxime. Golf de St Tropez Var. Ciò che caratterizza la sua cucina è una perfetta padronanza della cottura e dei condimenti, accuratamente selezionati e prodotti con creatività. La sua deliziosa composizione: “C'est du sucré, afferma, ma si tratta di dessert improprio, dalla complessità infinita.”
Giorgio Servetto ha presentato un piatto a base di pomodoro, triglia, ravioli versi, maionese di olive taggiasche, fiori di timo e di salvia, per finire con una cassatina.
Mentre il barman Massimiliano Peano ha presentato le olive taggische nel bere miscelato, nel classico Martini ma anche nel Polentino, cocktail di Vermentino, sciroppo di fiori di sambuco, vodka, oliva taggiasca e foglia di basilico.
Andrea Setti, della Pasticceria Setti di Taggia, ha infine proposto una conclusione dolce ma non troppo, in cui le specialità locali hanno trovato ancora una volta un’interpretazione creativa: non solo l’oliva taggiasca, semicandita in questo caso, ma anche il Moscatello secco di Taggia, usato per bagnare un classico savarin, e le violette, che un tempo si preparavano candite e che a Taggia si sono trasformate in un morbido macaron e in un gelato dal delicato aroma floreale.
Andrea Zucchetto dell'Albergo ristorante Santo Spirito di Molini di Triora e Fabrizio Tesse della Locanda di Orta a Orta San Giulio. Andrea e Fabrizio uniti dal territorio e unendo i territori, a partire dal magnifico pane di Eugenio Pol da Fobello, che si unisce a questa lavorazione di formaggio della Valle Argentina con cipollotti, limone e peperoncino; olive Taggiasche disidratate

Non solo show cooking a Taggia: all’ombra dei portici di via Soleri e dei palazzi signorili, sono andati in scena la terza edizione di Meditaggiasca, manifestazione dedicata all’oliva taggiasca mediterranea, e il secondo Expo della Valle Argentina, concentrato invece sui prodotti locali in genere, dai canestrelli salati ai formaggi di pecora brigasca. C’erano anche le birre artigianali Nadir da Sanremo, e la prima produzione moderna del pregiato Moscatello di Taggia, fino a qualche secolo fa noto come vino dei Papi e il cui vitigno si credeva perduto. Il centro storico infatti ha ospitato un’esposizione di una rigorosa selezione di produttori di olive taggiasche, del loro olio extravergine, e di altre piccole realtà dell’agroalimentare del territorio della Liguria di Ponente, luogo di tradizioni secolari. Fra questi, l’eccellente olio targato Franco Boeri Roi, dell’omonimo frantoio storico di Badalucco, che è stato premiato dall’organizzazione dell’evento per il suo impegno pluridecennale, con una dedizione infinita a beneficio della valorizzazione del territorio qualità della taggiasca e dell’olio DOP Riviera Ligure. Gli artigiani del gusto locali hanno raccontato i loro prodotti al pubblico interessato, attraverso assaggi e degustazioni guidate.  Novità per il bere fresco…è arrivato il Freezerino, il porta bottiglia di vino o champagne refrigerante in pelle made in Italy. Unico, termico, elegante, pratico, protettivo: questa sì che è una risposta geniale!


Per informazioni:
Web: www.meditaggiasca.it


Fonte news: Mariella Belloni

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