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Doc e Docg

Doc e Docg: Vernaccia di San Gimignano Docg

di Sergio Ronchi

MappaArticolo georeferenziato

Gazzetta Ufficiale n. 169 del 21 luglio 1993
Tipologia: Vernaccia di S. Gimignano e Vernaccia di S. Gimignano Riserva.
Vitigni: Vernaccia di San Gimignano e altri vitigni a bacca bianca non aromatici raccomandati o autorizzati per la provincia di Siena fino ad un massimo del 10%.
Zona di produzione: Terreni collinari del comune di San Gimignano in provincia di Siena.
Condizioni ambientali: Sono pertanto da considerarsi idonei unicamente i terreni collinari, di buona esposizione, situati ad un'altitudine non superiore ai 500 metri s.l.m. e i cui terreni di origine pliocenica siano costituiti da sabbie gialle e argille sabbiose.
Densità per ettaro: Non inferiore a 3.000 ceppi
Resa massima: 9 t. per ettaro
Titolo alcolometrico volumico totale: 11% minimo e 11,5% minimo per la riserva
Resa massima dell'uva: Inferiore al 70%
Invecchiamento: La tipologia "riserva" deve essere sottoposta a un periodo di invecchiamento obbligatorio non inferiore a un anno a decorrere dal 1° gennaio dell'anno successivo a quello di produzione delle uve.
L'invecchiamento, effettuato secondo i metodi tradizionali, deve comprendere un ulteriore periodo minimo di quattro mesi di affinamento in bottiglia.

Altro vino dalla lunga storia, ci troviamo a S. Gimignano, la città delle torri, in provincia di Siena. Sembra che il vino Vernaccia di S. Gimignano fosse già conosciuto nel 1200 dove gli scambi commerciali lo prevedevano. Vino poi citato anche da Sante Lancerio, bottigliere di Papa Paolo III che ne fa menzione nel suo diario del 1541. Questo è stato il vino italiano che ha ottenuto la prima "Denominazione di Origine Controllata" nel lontano 1966 e riconosciuto a "Garantita" nel 1993.

Una particolarità importante per un vino bianco è la caratteristica di potere invecchiare anche parecchi anni migliorando in profumi e morbidezza. Nel bicchiere lo troviamo di un colore giallo paglierino tenue, tendente al dorato se invecchiato. I profumi sono floreali e fruttanti e abbastanza intensi. In bocca lascia un retrogusto amarognolo, caratteristico del vitigno. Esiste anche la versione riserva. Si abbina a tutti i piatti di pesce e con i crostacei. Ottimo anche con carni bianche come pollo e coniglio.

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Appassionato di vino da molto tempo, ho organizzato vari eventi di presentazione prodotti utilizzando varie location a Milano, Padova, Bergamo e Roma....

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