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Vini a confronto

Sicilia en Primeur 2015, i vini a confronto mostrano crescità d'identità

di Luigi Salvo

MappaArticolo georeferenziato

Sicilia en Primeur è il più importante evento di promozione dell’enologia siciliana organizzato da ben dodici anni da Assovini Sicilia, l’associazione che costituisce la gran parte del comparto vitivinicolo siciliano, con 72 soci, l’80% del vino imbottigliato nell’Isola ed un fatturato di 250 milioni di euro, una rinnovata mentalità di squadra per valorizzare i diversi territori dell’isola. L’edizione 2015 si è svolta nello splendido scenario di Taormina ed ha presentato ai circa 100 giornalisti della stampa italiana e straniera i vini, sia l’ultima vendemmia che le annate già in commercio. Come ogni anno in due differenti sale è stato possibile assaggiare i vini a richiesta serviti ai giornalisti dai sommelier AIS o presso i banchi dei produttori pronti ad accoglierci per raccontare le loro storie.

Francesco Ferreri presidente Assovini: “Se siamo alla dodicesima edizione è perché i produttori credono nel lavoro di squadra di Assovini Sicilia, tanto che quest’anno si è raggiunto il record di 40 aziende presenti e settanta giornalisti provenienti da circa 20 Paesi esteri”

Alcuni interessanti dati sono emersi, il 38% dei soci di Assovini Sicilia conduce sperimentazioni che riguardano per l’86% i vitigni autoctoni, il 93% ha spazi dedicati alla degustazione, il 43% fa ricettività albeghiera e il 68% è dotato di servizio di ristorazione.

La vendemmia siciliana 2014 è d’altissimo profilo, il dinamismo fatto di viticoltura sostenibile, sviluppo ecocompatibile, rispetto massimo del territorio e del paesaggio, rende la Sicilia un laboratorio vitivinicolo che punta decisamente sui vitigni autoctoni.

L’analisi degustativa: 

I bianchi siciliani continuano nel loro trend di crescita, sono evidenti le differenze date dai vitigni di composizione e dalla provenienza territoriale, ma da un numero sempre maggiore di bicchieri emergono le carte vincenti freschezza olfattiva e gustativa, anche se per la verità è necessario perfezionare in tanti vini la riconoscibilità del vitigno

Tra i bianchi il grillo, che vede un vero e proprio boom produttivo, da grandi soddisfazioni, anche il catarratto e l’inzolia qualitativamente continuano a sorprendere, crescono di numero i vini da vitigni aromatici vinificati secchi, mentre il carricante etneo ha un fascino del tutto particolare.

Tra i rossi  il nero d’Avola è sempre meno concentrato indipendentemente dalla territorio di provenienza con profumi più varietali, il nerello mascalese è l’asso nella manica della viticoltura siciliana, il frappato esprime vini interessantissimi e gli internazionali che sposano gli autoctoni pur apportando importanti caratteristiche si sentono sempre meno all’assaggio.


Ecco 10 tra i tanti interessanti vini dell’anteprima

I bianchi:

Caruso & Minini Grecanico '14, accattivante e fresco olfatto di glicine e magnolia, pera, pompelmo ed erbe aromatiche, sorso vibrante.

Graci Etna Bianco Arcuria ’13 carricante, naso fruttato, agrumato con ricordi vegetali, palato teso e lungo tra richiami salini ed agrumati.

Masseria del Feudo grillo '14, aromi di glicine, pesca bianca e mela, piacevolmente speziato, assaggio varietale.

Terre di Giurfo Suliccenti '14 insolia, bel naso di zagara, pera e pesca bianca ed erbe aromatiche. Bocca fresca e di gradevole sapidità.

Valle dell’Acate Zagra '14 grillo, floreale e fruttato di pesca bianca e agrumi, ha bocca fresca e composta.


I rossi:

Baglio del Cristo di Campobello Lù Patri ’12 nero d’avola, effonde marasca ed amarena, chiodi di garofano, eucalipto, pepe nero e vaniglia, assaggio fresco di lungo finale frutto-sapido.

Feudi Principi di Butera Deliella ’12 nero d’avola, naso di marasca ed amarena, pepe nero, note mentolate  e vanigliate, sorso tra freschezza e sapidità.

Girolamo Russo Etna San Lorenzo nerello mascalese ‘13,  olfatto di rosa rossa, lampone, gelso, note mentolate e speziate, sorso fresco e tannico.

Pietradolce Etna Rosso vigna Barbagalli ’11 nerello mascalese, sprigiona una girandola di floreale di viola, fruttato di ribes, macchia mediterranea, tabacco e china. Bocca sottile d’acidità e mineralità lunghissima.

Tasca d’Almerita Guarnaccio Perricone’13, olfatto di marasca, lamponi e spezie, bocca tra frutto e freschezza.

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Luigi Salvo nasce a Palermo il 16 Gennaio 1964, dopo gli studi scientifici e di medicina, agli inizi degli anni '90 durante il tirocinio in ospedale,...

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