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Doc e Docg: Albana di Romagna Docg

di Sergio Ronchi

MappaArticolo georeferenziato

Gazzetta Ufficiale n. 170 del 22-7-2004.
Tipologia: Albana di romagna secco, amabile, amabile dolce, passito, passito riserva.
Vitigni: Albana 100%.
Zona di produzione: Comuni di comuni di Castrocaro e Terra del Sole, Forli', Forlimpopoli, Meldola, Bertinoro, Cesena, Montiano, Roncofreddo, Savignano sul Rubicone, Longiano in provincia di Forlì-Cesena; comuni di Castelbolognese, Riolo Terme, Faenza, Casola Valsenio, Brisighella in provincia di Ravenna; comuni di Borgo Tossignano, Casalfiumanese, Castel San Pietro Terme, Dozza Imolese, Fontanelice, Imola, Ozzano Emilia in provincia di Bologna.
Condizioni ambientali: Devono essere quelle tradizionali della zona e, comunque, atte a conferire alle uve ed al vino derivato le specifiche caratteristiche.
Densità per ettaro: Non inferiore a 2.500 ceppi per la pergola, 2.750 per le forme in parete e 5.000 per l'alberello.
Resa massima: 10 t. per ettaro
Titolo alcolometrico volumico totale: Minimo 12% secco, 12,5% amabile, 12,5% dolce, 17% passito, 24% passito riserva.
Resa massima dell'uva in vino finito: Inferiore al 70%, per la versione passito e passito riserva inferiore al 50%
Passito e passito riserva: Le uve saranno sottoposte ad un periodo di appassimento che puo' protrarsi fino al 30 marzo dell'anno successivo a quello della vendemmia e la loro vinificazione non deve essere anteriore al 15 ottobre dell'anno di vendemmia.

La zona di produzione è molto vasta e tocca tre province (Forlì-Cesena, Ravenna e Bologna) per un totale di 23 comuni. L'Albana di Romagna è un vitigno autoctono di cui si ha traccia già dal 1495 per merito di Pier dè Crescenzi anche se si conosceva già al tempo dei romani che forse la importarono nel territorio oggi noto come Romagna. Il nome infatti potrebbe derivare da uva dei "Colli Albani", vicino a Roma, oppure anche da uve "albane", cioè bianche.

Possiamo trovare differenti tipologie di uva albana, in particolare oggi ne sono rimaste 5 e cioè l'Albana Gentile di Bertinoro, l'albana della Serra, l'Albana della Compadrana, l'Albana della Gaiana e l'Albana della Bagarona. I testi antichi parlano di Galla Placidia, figlia dell'imperatore Teodosio che appena assaggiato questo vino disse che "per rendere omaggio alla tua soavità, bisognerebbe berti in oro" e dal quel giorno la località si chiamò appunto Bertinoro e alla corte tutti bevvero questo vino in calici d'oro, ma questa è leggenda.

Sono previste 5 diverse tipologie, secco, amabile, dolce, passito e passito riserva.
Il più noto è la versione passita, ma anche la versione secca è molto utilizzata anche come aperitivo.
Il tipo secco ha colore paglierino con riflessi dorati e profumo floreale e fruttato; la versione amabile e dolce ha leggere note candite con profumo e sapore floreale; la versione passito ha un colore giallo dorato intenso e ambrato nella versione passito riserva con profumi di frutta matura e candita e sapore dolce e morbido.

A tavola il secco è ottimo come aperitivo o con piatti delicati di pesce, carni bianche o verdure. Le versioni amabile e dolce si abbinano bene alla pasticceria da forno mente i passiti sono ottimi con i formaggi erborinati, fois gras, preparazioni di pasticceria ma anche ottimo da solo a fine pasto.

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Appassionato di vino da molto tempo, ho organizzato vari eventi di presentazione prodotti utilizzando varie location a Milano, Padova, Bergamo,...

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