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Doc e Docg

Doc e Docg: Lugana Doc

di Sergio Ronchi

MappaArticolo georeferenziato

I vigneti si estendono sulle colline attorno alla sponda meridionale del Lago di Garda. Questo vino è di antiche origini, già noto al tempo dei romani, deve la sua particolarità alle favorevoli condizioni climatiche. Nella zona di produzione infatti si trova sia il Lago di Garda sia il fiume Mincio che danno un grande aiuto alla produzione di uve particolarmente sane. Oltre al clima spesso temperato, anche la conformazione del terreno con un fondo spesso morenico ne valorizza le caratteristiche che poi ritroviamo nel vino stesso. Il territorio di produzione comprende vari comuni nelle province di Brescia e Verona. I vigneti si trovano ad un'altitudine media di circa 100 metri e hanno una fittezza di circa 4.500 ceppi per ettaro. Il vitigno utilizzato è il Trebbiano di Lugana per almeno il 90% e possono concorrere altri vitigni bianchi non aromatici per un massimo del 10%. La resa massima per ettaro è di 12,5 tonnellate.

Può essere prodotto nelle seguenti tipologie:

Lugana, con titolo alcolometrico minimo 11%.
Lugana Superiore, con titolo alcolometrico minimo 12%.
Lugana Spumante, con titolo alcolometrico minimo 11,5%.

Nel bicchiere risulta di colore giallo paglierino o verdolino. Al naso è fruttato e con particolare profumo di pesca e mela, con alcune note di legno. Il gusto è fresco e particolarmente sapido, Lo possiamo abbinare a tutti i piatti di pesce anche di fiume o di lago oltre che con carni bianche, verdure, uova e formaggi non particolarmente stagionati.

Letto 5309 voltePermalink[6] commenti

6 Commenti

Inserito da Benedetto Tognazzi

il 22 settembre 2009 alle 21:48
#1
Anche le piccole cantine della zona producono ottimi lugana,
vi consiglio d'assaggiare il LUGANA "Cascina Ardea" TOGNAZZI ottimo vino

Inserito da Filippo Ronco

il 22 settembre 2009 alle 22:44
#2
Ancora, questo genere di commento autopromozionale non fa che urtare la sensibilità di qualsiasi persona con un minimo di buon senso.

Inserito da Benedetto Tognazzi

il 23 settembre 2009 alle 20:38
#3
OVVIAMENTE HO GIA' ACCOLTO IL SUO INVITO ALL'INVIO DELLA CAMPIONATURA DEI MIEI VINI E HO GIA' COMPILATO LA SCHEDA CHE MI HA SUGGERITO,PER IL RESTO DIREI CHE UNA PICCOLA AZIEDA CHE LAVORA BENE E CREDE D'AVER DEI BUONI VINI,POSSA PURE SENZA PAURA CONSIGLIARNE L'ASSAGGIO AL PUBBLICO.
GRAZIE.

Inserito da Filippo Ronco

il 23 settembre 2009 alle 23:35
#4
Caro Sig. Tognazzi, lei può fare tutto quello che desidera e come vede ha la totale libertà di farlo sul sito, però accetti se le viene mossa una critica sul metodo. Lei ha scritto: "Anche le piccole cantine della zona producono ottimi lugana,
vi consiglio d'assaggiare il LUGANA "Cascina Ardea" TOGNAZZI ottimo vino" parlando come se non fosse lei a scrivere. Se avesse scritto: "Salve, mi chiamo... produco anche io questo vino... mi farebbe piacere trovarvi in cantina per potervi presentare il mio vino" e quindi senza scrivere in terza persona quasi non fosse stato lei a scrivere la cosa sarebbe stata del tutto diversa, anzi apprezzata.

Molto probabilmente lei è in totale buona fede, io l'ho fraintesa e si tratta di un semplice errato modo di scrivere magari non voluto, è che capita ogni giorno, più e più volte, di continuo di dover fronteggiare chi "usa" il web senza dare, senza presentarsi, senza umiltà, solo prendendo e pretendendo e quando si arriva a fine serata la stanchezza non consente di rispondere sempre nel modo più polite possibile, anzi, spesso si tende a essere più decisi magari del dovuto per stimolare chi legge a non ripetere lo stesso errore.

Grazie comunque per la disponibilità dimostrata, sarà un piacere assaggiare i suoi vini da parte della commissione di TigullioVino e recensirli con la massima obiettività.

Un caro saluto.


Filippo.

Inserito da Luigi Bellucci

il 24 settembre 2009 alle 00:49
#5
Gent.mo Signor Benedetto
sono andato a vedere il suo sito e i vini con le caratteristiche. Intanto mi complimento con Lei per l'affinamento dei rossi, esclusivamente in botti grosse e non in barrique. Finalmente!
Non ho invece visto la scheda del Botticino Riserva Vigna Cobio di cui parla la Guida Critica e Golosa della Lombardia di Paolo Massobrio e Marco Gatti.
Un'ultima curiosità personale: Come mai non pubblica i prezzi Franco Cantina dei suoi vini? Potrebbe avere molti più clienti e curiosi che li vengono ad assaggiare.
Non sarebbe male infine se mettesse anche quanti ettari di vigneto coltiva e quante bottiglie o litri ricava per ciascuna etichetta ad ogni vendemmia. Sono tutte informazioni che invogliano il consumatore finale a venire a curiosare.
Grazie e Buon lavoro.

Inserito da Benedetto Tognazzi

il 24 settembre 2009 alle 19:11
#6
Grazie per le giuste osservazioni fattemi.
Probabilmente,ci siam fraintesi signor Filippo Ronco ,il mio modo di scrivere il commento,ha ragione lei e' errato,faro' tesoro del suo utile consiglio.
Ringrazio anche il signor Luigi per i consigli dati per meglio completar il mio sito nato da pochi mesi.

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