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TerroirVino 2015 e una manciata di sentimenti

di Filippo Ronco

MappaArticolo georeferenziato

Sono per me mesi eccitanti e critici al tempo stesso. 
Sto vivendo letteralmente sul filo. L'impegno per Vinix mi sta portando in giro per l'Italia a parlare con potenziali finanziatori per far esplodere la bomba che siamo certi di avere in mano con #vgm, la sua gestione giornaliera e il suo sviluppo tecnico costante, la concessionaria di pubblicità online, le varie edizioni di TerroirVino e tutti gli eventi collegati e una situazione economica resa precaria dalla quantità abominevole di tasse e burocrazia mi hanno letteralmente consumato. Mi rendo conto, per esempio, che il mio ultimo post su TigullioVino risale ad eoni fa. E' evidente che io lo abbia trascurato negli ultimi mesi, sono successe e sogniamo che succedano una quantità di cose.

A Giugno dello scorso anno ero consumato a tal punto che al termine della decima edizione di TerroirVino avevo quasi deciso di mollare tutto e fare un po' come il ragazzotto paffutello al governo: cambiare verso (io sul serio però).

Eppure tutto nasce da qui.
Io devo tutto a TigullioVino, a Virgilio Pronzati che tiene in piedi la gran parte delle degustazioni, a Sergio Circella, sempre pronto a sostenerti e a darti una mano e ai tantissimi amici e collaboratori che negli anni mi hanno affiancato in questi e in altri progetti e che non smetterò mai di ringraziare. Guarda caso però, proprio nel momento della maggiore difficoltà - paradossalmente proprio quando sei a un passo dalla vittoria - è proprio tutto quello che hai costruito negli anni, le radici da dove sei partito che possono aiutarti a superare un momento delicato, di passaggio diciamo. Perché il valore non si butta e se hai speso anima e corpo in quello che hai fatto una traccia resta ed è un appiglio da cui ripartire.


Perché lasciamo i Magazzini del Cotone


Premetto che non c'è nulla di personale, il rapporto con i Magazzini è totalmente cordiale e con il personale si è instaurato anzi una relazione quasi di amicizia penso di poter dire. Si poteva provare a crescere e seguire l'idea di fiere cose più grandi (non sono mancate ipotesi di Fiera vera e propria in Liguria o altrove, dimensione a cui si stanno però già allineando una serie di fiere di nicchia nate più piccine) o si poteva tornare a quella dimensione che era connaturata nell'idea iniziale di un evento di nicchia, più intimo.

Già dopo la terza edizione di TerroirVino ai Magazzini del Cotone (l'ottava dagli inizi) iniziavo ad accusare una certa stachezza. Non tanto per il format, anche perché ogni anno la parte più divertente è proprio mettere insieme l'unconference e le degustazioni guidate (il lavoro vero è portare gli espositori), quanto per la routine, la ricorrenza delle cose e degli spazi sempre più o meno uguali.

Spazi grandi, ben serviti, logisticamente perfetti, ma così freddi. Sono un inguaribile esteta. Per me i Magazzini del Cotone sono sempre stati la scelta giusta, il posto perfetto dove far approdare un evento di quel tipo, una logistica che ti puoi scordare in qualsiasi altro luogo ma non erano belli tanto quanto li volevo io. Almeno, non tanto quanto eravamo (vi avevamo abituato) negli anni precedenti, non tanto quanto Palazzo Ducale (dove d'altra parte movimentare i vini in ztl e con il pavé sconnesso e con gli ascensori era una roba al limite dell'impossibile, non tanto quanto l'Excelsior Palace di Rapallo, dove tutto luccicava ed era così ovattato e patinato e moquettato, non quanto La Brinca di Ne, dove tutto è cominciato anche se con gli ovvii limiti dimensionali.

Si era un po' perso quel clima di festa che c'era nelle cose più piccole (l'unconference, le degustazioni dal basso, le verticali, il concorso dei garagisti) ma che latitava un po' nell'esposizione e credo che il contesto abbia giocato un suo ruolo.

Dopo cinque anni - penso sia umano - sentivo, forte, l'esigenza di respirare aria nuova. Per me stesso, prima di tutto, perché per fare queste cose serve una forza incredibile e se non sei euforico non ce la puoi fare. Ci vuole un pizzico di follia nell'affrontare al buio l'organizzazione di un evento di dimensioni medio-grandi, serve un'energia pazzesca e se non trovi qualcosa a solleticarti, a pungolarti anno dopo anno, rischi di perdere la voglia oltre che l'allure. Era poi molto sentito e qui credo non solo da me, il desiderio di ritornare ad una dimensione più umana - anche negli spazi - più conviviale, di ritrovare quell'atmosfera intima che così tanto aveva contraddistinto le primissime edizioni della mostra.

Quindi la scelta di tagliare tutto e ripartire da capo, un'altra volta, alla cieca, da zero ma con l'emozione - quella sì nuova - di fare una cosa diversa, fresca, stimolante. Da esteta ho scelto senza compromessi la villa più bella di Genova, Villa Lo Zerbino che tenevo nel mirino da tempo. Costa una fucilata ma almeno ci daranno una mano sul fronte degli allestimenti. Molto probabilmente ci farà soffrire un po' (a noi che ci lavoriamo dico) sul fronte logistico - le parole montacarichi e transpallet sono da dimenticare - ma contemporaneamente regalerà a tutti voi, espositori e visitatori, un'edizione da portare nel cuore.

Almeno questo è ciò che proveremo a ricreare perché è quello che mi piace in un evento. L'abito non fa il monaco, certo, ma aiuta (come i soldi, presente?). Ora, testa china fino a metà marzo per vedere chi saranno gli espositori di questa undicesima edizione, ci riaggiorniamo quando emergo.


Informazioni essenziali

TerroirVino 2015
Lunedì 22 Giugno a Villa Lo Zerbino, Genova dalle ore 10.00 alle ore 20.00
preceduto da Vinix Unplugged Unconference domenica 21 Giugno
info@terroirvino.it


Include:

- Vinix Unplugged Unconference 21 giugno
- Raduno Gruppi di acquisto #vgm per la cena e per la manifestazione
- Cena con i produttori in giardino (se è bello, se no in Villa) 21 giugno
- Degustazioni dal basso e altre degus speciali in salette dedicate 22 giugno
- Garage Wines Contest 21 giugno
- Baratto Wine Day 22 giugno

Tutte le info sul sito, quello che manca arriva tra febbraio e marzo.

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Filippo Ronco

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Laureato alla Facoltà di Giurisprudenza di Genova nel 2003, ho fatto pratica legale in uno studio per circa 2 anni ma non ho mai provato a dare...

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