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Pseudococcidi, di Anna Zorloni

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Malattie della Vite

Pseudococcidi

di Anna Zorloni

Gli Pseudococcidi sono insetti di piccole dimensioni, mobili, piuttosto frequenti e diffusi in tutti gli areali mondiali (Europa, America, Asia). Le specie che vivono su vite appartengono prevalentemente ai generi Planococcus (tra cui Planococcus ficus S. e Planococcus citri R.), Pseudococcus (tra cui Pseudococcus longispinus T.T., Pseudococcus affinis R., Pseudococcus maritimus E., Pseudococcus calceolariae M. e Pseudococcus comstocki K.), Heliococcus (tra cui Heliococcus bohemicus S.), ed altre meno diffuse.
Sono insetti molto polifagi, infatti, oltre che su vite, si trovano su numerose piante ospiti appartenenti a specie sia arboree che arbustive, quali agrumi, fico, kaki, ecc... Il loro ambiente ottimale è costituito dalla vegetazione molto fitta; poca luce, scarsa aerazione ed elevata umidità. Solitamente, su vite, gli pseudococcidi colonizzano il tronco, i tralci, i grappoli e, non di rado, anche la zona radicale in prossimità del colletto. Spesso trovano riparo e si nascondono al di sotto della corteccia.
Le forme femminili hanno il corpo di forma ovale, appiattito, ricoperto di cera farinosa bianca, e contornato da raggi o filamenti cerosi di diversa lunghezza e numero. Sono dotate di un voluminoso ovisacco contenente centinaia di uova. La presenza di rudimentali zampe consente loro una scarsa mobilità. Raramente vengono fecondate dai maschi in quanto prevale la partenogenesi. Le forme maschili, molto meno frequenti rispetto a quelle femminili, sono più piccole e, a differenza delle femmine, sono provviste di ali.
Gli pseudococcidi compiono più generazioni in un anno; 2 o 3 al Nord Italia, 4 al Centro, fino a 6 nelle regioni del Sud. Durante i mesi estivi le generazioni si accavallano l'un l'altra, così che si possono riscontrare contemporaneamente forme giovanili e adulte. Solitamente svernano riparate al di sotto del ritidoma dei tronchi, sotto forma di neanide femminile.
Questi insetti producono abbondante melata zuccherina sulla quale si sviluppano le fumaggini, funghi nerastri che vanno ad imbrattare la vegetazione e i grappoli, ostacolandone la normale maturazione. La melata zuccherina, inoltre, attrae sulle piante vespe e moscerini. Inoltre questi insetti, alimentandosi sulla pianta, vanno a sottrarre linfa, con conseguente indebolimento della pianta stessa.
I danni indiretti provocati dagli pseudococcidi, non meno importanti rispetto a quelli diretti, sono dovuti alla loro capacità di trasmettere virus da vite a vite, e quindi di diffondere pericolose malattie in grado di compromettere la produzione dell'intero vigneto.
Per limitare la colonizzazione della vegetazione da parte di questi insetti, sarebbe bene aerare la chioma tramite potature razionali; in questo modo si impedisce la formazione dell'ambiente ottimale prediletto dagli pseudococcidi.
La lotta viene effettuata contro gli stadi giovanili o svernanti, con Olio bianco attivato con prodotti fosforganici.
(foto: individui appartenenti alla specie Planococcus ficus su foglia di vite)

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