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Viaggi enogastronomici

Vino in Villa e il Prosecco Superiore: Bepin de Eto e Conte Collalto (Quarta Parte)

di Luigi Bellucci

MappaArticolo georeferenziato

 

Bepin de Eto

Ci spostiamo di poco, fino a San Pietro di Feletto, da Bepin de Eto. Dalla vigna, gli Asolani a Ovest e il Montello a Sud delimitano la vista sulla pianura del Prosecco DOC, che si vede alla base delle colline in cui ci troviamo, quelle del Prosecco Superiore o DOCG. Il Cansiglio è rivestito da un nuvolone nero che gli fa da mantello e sembra un viandante che si riposa da un lungo viaggio. Il cielo sopra di noi è tappezzato qua e là di nuvole bianche, che viaggiano verso est offrendo ombre vaganti alla nostra sosta.

Ci accompagna Nicola nella visita. Oggi il titolare è Ettore Ceschin, suo padre era Giuseppe, detto Bepin, che a sua volta era figlio di Mosè e nipote di Nicoletto, detto Eto, il bisnonno.

Fino al 2000 Bepin faceva il cuoco nel suo ristorante, annesso all’azienda vinicola. Quella era la sua attività principale, poi i figli decisero di dare priorità alla vigna e oggi hanno circa 100 ettari vitati in San Pietro di Feletto, di cui 75 di proprietà.

L’azienda vinicola è nata nel 1965 e la struttura attuale è di fine anni ’80.

La loro produzione è concentrata sugli spumanti DOCG per il 50%, nelle tipologie extra dry e brut e per il 50% in vini Colli di Conegliano DOCG, bianchi da Verdiso e incrocio Manzoni e rossi da Cabernet, Merlot e Marzemino. Tutte le vigne sono a sistema Guyot, 2,5 x 1 sui bianchi e 2,5 x 0,8 sui rossi, più fitti, con circa 4.400 – 5.000 barbatelle per ettaro. L’altitudine media sta tra i 270 e i 300 metri s.l.m.

Vedi anche Vino in Villa e il Prosecco Superiore: Un successo mondiale (Prima Parte)

Vedi anche Vino in Villa e il Prosecco Superiore: Tipologie e territorio (Seconda Parte)

Vedi anche Vino in Villa e il Prosecco Superiore: Le colonne (Terza Parte)

Vedi anche Vino in Villa e il Prosecco Superiore: Adami e Marsuret (Quinta Parte)

Vedi anche Vino in Villa e il Prosecco Superiore: Marco Spagnol e Col del Sas (Sesta Parte)


In vigna si fa un trattamento ecosostenibile certificato BASF con Magis utilizzando solo zolfo e rame.

Il terreno è composto da pietra dilavante (croda ronca), che porta via l’acqua, sulla quale sta uno strato argilloso.

Oltre a tutta la famiglia Ceschin lavorano in azienda una decina di dipendenti a tempo pieno. Le tre sorelle Ceschin, di cui due sposate, si sono divise gli incarichi aziendali secondo le loro competenze e interessi: Cristina è l’enologa, Giuseppina sta in amministrazione e Silvia segue le Pubbliche Relazioni.

La produzione è di poco sotto il milione di bottiglie, tra spumanti, bianchi e rossi e un terzo della produzione va all’estero.

L’affinamento avviene in tini ma anche in barrique e tonneaux, sia per i rossi, sia per un loro passito bianco e anche per un loro Primitivo di Manduria, prodotto nella Masseria Capoforte. In Contrada Morrone Palombara, nel Salento Tarantino.

Siamo tornati al coperto e nella sala di assaggio si aprono alcune bottiglie che andiamo a degustare.

Primo vino

Rive di Rua Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG 2012 brut millesimato, di 11,5 gradi.

Il perlage è secondo i canoni della perfezione e il colore è un bel paglierino vivo e brillante. Al naso avverti un fruttato di mela pulito, avverti note agrumate e lievemente balsamiche. In bocca lo senti pieno, fresco, piacevole, cremoso, con un retrogusto di mandorla verde di tutta piacevolezza.

Gli do 88 punti.

Secondo vino

Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG 2012 extra dry millesimato, di 11,5 gradi.

Il colore è ancora perfetto e il perlage continuo e fine . Al naso avverti un fruttato più maturo del precedente, con note di mela e di pera. In bocca lo senti pieno, fresco, piacevole, cremoso, con una lieve rasposità.

Gli do 86 punti.

Terzo vino

Bianco Colli di Conegliano DOCG 2011 da incrocio Manzoni, di 13 gradi. Il vino non fa legno.

Il colore è un paglierino scarico . Al naso emergono un bel fruttato e una mineralità piena e persistente. In bocca lo senti pieno, armonico e con una buona freschezza.

Gli do 86 punti.

Quarto vino

Greccio Rosso Colli di Conegliano DOCG 2009 da Merlot per il 40%, Cabernet Franc per il 25%, Cabernet Sauvignon per il 25% e infine un 10% di Marzemino.

Il colore è un bel rosso rubino pieno. Al naso avverti un piacevole fruttato maturo. In bocca lo senti pieno, caldo e persistente, armonico.

Gli do 87 punti.

Quinto vino

Croda Ronca Colli di Conegliano DOCG 2003 da Merlot, Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon e Marzemino. Il vino fa trenta mesi di legno più almeno dieci mesi di affinamento in bottiglia e viene da una vigorosa selezione delle uve e da un pesante diradamento.

Siamo davanti a una piacevole complessità sia al naso, sia in bocca. Senti l’armonia di profumi e la ricchezza di sapori e note complesse di frutta matura, di cuoio, di cacao e tabacco.

Gli do 90 punti.

Dobbiamo concludere la visita perché ci aspetta il terzo e ultimo produttore della giornata.


Conte Collalto

La famiglia ha origini longobarde. Nel 958 risiedeva nel castello di Collalto, oggi ridotto a rudere. Nel 1200 la residenza fu trasferita nel castello sul colle di San Salvatore a Susegana.

L’attuale proprietaria è la contessa Isabella.

La proprietà si estende su 250 ettari, di cui 150 vitati, metà a Prosecco per il Superiore e metà a vitigni autoctoni, tra cui eccelle il Verdiso, con altri bianchi e un rosso austriaco, il Wildbacher.

L’azienda oggi lavora solo uve di produzione propria per un totale di circa 0,85 milioni di bottiglie

Purtroppo la giornata ha portato via il tempo nelle visite precedenti per cui non si ha la possibilità di approfondire la visita all’azienda, ma dedichiamo il tempo rimasto ad assaggiare una nutrita campionatura di vini, ben undici, nell’ordine che segue:

Verdiso Colli Trevigiani IGP 2012, di 11,5 gradi dal lotto L 122 12.

Colore giallo paglierino chiaro. Al naso lo senti pieno, complesso, ricco di note fruttate e con sentori balsamici. In bocca è piacevolmente fresco, armonico, con una lieve nota zuccherina

Rosabianco Colli Trevigiani IGP 2012 Manzoni rosa 1-50, di 13,5 gradi dal lotto L 066 13. Proviene da uve Trebbiano e Traminer aromatico.

Colore giallo chiaro con note tendenti al verde. Al naso spicca una bella nota floreale e un sentore di foglia di pomodoro. In bocca è fresco, armonico, pulito e persistente.

Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG frizzante 2012 (con il 10% di zuccheri), vino di 11 gradi dal lotto L 080 13.

Colore giallo paglierino scarico. Al naso avverti note fruttate delicate con sentore di mela. In bocca è fresco, beverino, immediato.

Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Brut 2012 (con l’11% di zuccheri), di 11,5 gradi dal lotto L 093 13.

Colore giallo paglierino scarico. Al naso lo senti pieno, con belle note fruttate persistenti e con un finale verso la mineralità. In bocca è armonico, ben equilibrato e discretamente pieno.

Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Extra dry 2012 (con il 17% di zuccheri), di 11,5 gradi dal lotto L 126 13.

Colore giallo paglierino scarico. Al naso spicca la nota fruttata con evidenti sentori di mela, piacevole. In bocca è fresco, armonico, quasi elegante, discretamente pieno e lungo, con una buona persistenza..

Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Dry Millesimato 2012 (con il 27% di zuccheri), di 11,5 gradi dal lotto L 049 13.

Colore giallo paglierino scarico. Al naso emerge la nota minerale, seppure delicata e per nulla esuberante. In bocca mostra una perfetta acidità che gli conferisce una bella freschezza, ne senti un buon corpo e si chiude la beva con una impressione di grande eleganza.

Rosé VSQ vino spumante rosato Extra Dry, di 11,5 gradi dal lotto L 069 13. Ottenuto da Manzoni 13.0.25, incrocio tra Moscato d’Amburgo e Raboso del Piave

Colore rosa antico, classico. Al naso spicca la nota di lampone ad accompagnare il sentore di mela. In bocca ne apprezzi la nota vinosa, lo senti pulito e con una discreta persistenza, con una nota lievemente amara nel retrogusto finale.

Wildbacher Colli Trevigiani IGP 2010, di 13 gradi dal lotto L 045 13.

Colore rosso rubino pieno. Al naso emergono i frutti rosi e una certa vinosità, con sentori di vaniglia. In bocca è gradevole, pieno e ne senti una bella morbidezza.

Incrocio Manzoni rosso 2.15 (Cabernet Sauvignon e Glera) per il Colli Trevigiani IGP 2010, di 13 gradi dal lotto L 100 13.

Colore rosso rubino con riflessi granati sull’unghia. Al naso lo senti pieno, pulito, vinoso con note di ciliegia. In bocca è presenta una bassa acidità e una lieve disarmonia complessiva, forse dovuta al campione..

Vinciguerra I Colli di Conegliano rosso DOCG 2007, di 13,5 gradi dal lotto L 166 12. Uvaggio da Merlot, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Marzemino.

Colore rosso rubino con riflessi granati sull’unghia. Al naso ne cogli la pienezza e le note di cuoio e di frutta matura, complesso. La stessa complessità avverti quando lo metti in bocca, dove oltre alla freschezza e alla pienezza ne apprezzi la piacevolezza della frutta matura e l’armonia complessiva che si traduce in bella bevibilità.

 

Per quanto riguarda la valutazione ho attribuito punteggi variabili entro una fascia di qualità e gradevolezza elevate, tra gli 80 e gli 88 punti, avvertendo talvolta, nei campioni esaminati, punte di buona eccellenza.

 

Concludiamo la serata attorno a una modesta pizza e a un boccale di birra, necessari per rompere la serie dei vini assaggiati.

 

Foto Credit: Gabriella Repetto.

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Sono nato in una torre malatestiana del 1350 sulle primissime colline del Montefeltro romagnolo. Forse per questo mi ha sempre...

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