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In bottiglia! In bottiglia!, di claudia donegaglia

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Vino in garage

In bottiglia! In bottiglia!

di claudia donegaglia

Garagisti è ora d’imbottigliare, smettete di bighellonare fra i padiglioni del Vinitaly, di Vivit, di Villa Favorita, è giunta l’ora di tornare a casa e di mettere il tappo al frutto di tante fatiche anche perché il garage Wines Contest si avvicina e manca un solo un mese alla consegna delle bottiglie in concorso. Andrea d’Ascanio ed Adriano Romeo, due garagisti sempre sul pezzo, mi hanno ricordato che è ora di puntualizzare alcune cose in merito a questa importante operazione enologica. E’ importante ricordare che occorre imbottigliare il vino nelle migliori condizioni possibili, dal momento che una volta imbottigliato non sarà più possibile tornare indietro; quindi cari ragazzi, ricordate di controllare bene lo stato del vino in termini di stabilità, pulizia ed equilibrio chimico.

Anche i garagisti, come scrivo sempre, dovrebbero effettuare almeno un controllo della solforosa e dell’acidità fissa e volatile per valutare eventuali interventi di correzione ed integrazione. Nel nostro caso non c’è effettivamente bisogno di integrare tanto in termini di acidità quanto piuttosto di metabisolfito per arrivare almeno ad un tenore di solforosa di 40/60 mg /lit.

Un'altra raccomandazione, prima di procedere alle operazioni di imbottigliamento è quella di ricordare di travasare il vino anche pochi giorni prima per eliminare ulteriori residui fecciosi e mettersi al riparo da odori di ridotto. Mi raccomando i tappi. Scegliete la chiusura in base al vino che dovete imbottigliare. Scegliete un tappo di qualità, sano che garantisca una migliore conservazione nel tempo. Per quanto riguarda i vini rossi ad esempio scegliete un tappo in sughero, possibilmente mono pezzo di 45 mm. Per i vini bianchi potete scegliere i tappi sintetici che allontanano il rischio del 2,4,6 tricloroanisolo (TCA ovvero odore di tappo). Non sono contraria ai tappi in sughero agglomerati anche se danno minor garanzia di qualità di tenuta del monopezzo. Nel caso di un vino mosso anche il tappo a corona funzionerà bene.

Scegliete con attenzione anche le bottiglie. A meno che non abitiate in Toscana e siete affezionati al fiasco anche la bottiglia va scelta in base alla tipologia del vino: io preferisco la bordolese a spalla larga per trattenere eventuali depositi di colore e tartrati e vetro scuro per i vini da invecchiamento e la borgognotta pesante e con collo consono per i vini frizzanti e spumanti. Raccomando di curare la pulizia e l’igiene delle bottiglie, che devono essere perfettamente asciutte prima di essere riempite, dei tappi e di tutta l’attrezzatura utilizzata per effettuare l’imbottigliamento. Consiglio di avvinare tutti i contenitori, tubi ecc. con una soluzione di acqua e metabisolfito al 5%.

Attenzione allo spazio di testa e quando fate il livello delle bottiglie , ricordate di riempirle considerando anche la lunghezza del tappo e valutate di lasciare un centimetro circa di spazio di testa. Finalmente avete imbottigliato. Ovviamente la vostra cantina dovrà essere buia, areata, con temperatura costante di circa 15°C e con il 60% di umidità.

Ma torniamo ai nostri amici garagisti

Andrea. Io ora imbottiglierei solo il bianco semplicemente limitandomi a travasare ed integrare la solforosa, dato che sei ancora a 12 mg /lit di solforosa totale. Per il rosso invece io valuterei ad un affinamento in barrique usata, dopo un travaso energico ed un’integrazione di metabisolfito.

Adriano. Io imbottiglierei tranquillamente in questi giorni senza integrare l’acidità ma solo la frazione della solforosa totale. Se stai valutando l’aggiunta di gomma arabica, hai fatto prima delle prove in piccolo per valutare l’impatto organolettico?

Garagisti miei, imbottigliare, il GWC è vicino!

Letto 7837 voltePermalink[13] commenti

13 Commenti

Inserito da Andrea D'Ascanio

il 10 aprile 2014 alle 11:45
#1
Grazie ancora Claudia!!

Però ho un dubbio, ero a 17mg/l a fine fermentazione alcolica,
al primo travaso post FML ho aggiunto 4ghl di MBS com'è possibile sia scesa?

Tornando in tema: Travaso (riparato?, spolvero di MBS, e vado in bottiglia dopo un paio di gg!?

Inserito da Claudio Celio

il 10 aprile 2014 alle 11:58
#2
Ciao. Io non credo che inviero' le bottiglie per il GWC. Anche se le ultime analisi non mi sembrano male (Acetico 0,45, Acidita' totale 6,61, Solforossa libera 25 e totale 70) il vino, ancora a febbraio, aveva un odore sensibile di smalto, solvente, anche si era un po' attenuato. Per il resto il vino e' limpido. Faccio un ultimo controllo adesso la settimana di Pasqua e decido. Che dici, Claudia, con la ripartenza della Fml puo' cambiare qualcosa ? Ciao, Claudio.

Inserito da claudia donegaglia

il 10 aprile 2014 alle 12:20
#3
@Andrea su aggiunte cosi ridotte di metabisolfito l'analisi non e'sempre attendibile e come dice un mio collega:'stechiometria enologia non collimano mai'. In tutti i casi tornando in tema fai cosi , travaso all'aria ed imbottigliamento , assolutamente si.
@Claudio con la ripartenza della malolattica(se riparte) il vino acquista in morbidezza e complessita'olfattiva .

Inserito da claudia donegaglia

il 10 aprile 2014 alle 12:20
#4
@Andrea su aggiunte cosi ridotte di metabisolfito l'analisi non e'sempre attendibile e come dice un mio collega:'stechiometria enologia non collimano mai'. In tutti i casi tornando in tema fai cosi , travaso all'aria ed imbottigliamento , assolutamente si.
@Claudio con la ripartenza della malolattica(se riparte) il vino acquista in morbidezza e complessita'olfattiva .

Inserito da Andrea D'Ascanio

il 10 aprile 2014 alle 12:58
#5
Grazie ;-)

Inserito da Andrea Sala

il 10 aprile 2014 alle 18:15
#6
Scusate l' intromissione ma devo imbottigliare anche io e volevo un consiglio. Su vari testi è consigliato di imbottigliare in giornate serene calde e soleggiate, credo per questioni di pressione, evitando così di mettere in sospensione eventuali depositi, e temperatura ( se troppo freddo quando poi aumenta la temperatura il vino espande e si alza troppo il livello.
Io vorrei imbottigliare sabato o domenica ma le previsioni qui danno bruttino, con probabili piogge. Che devo fare ? vado tranquillo o aspetto ?

Inserito da Adriano Romeo

il 10 aprile 2014 alle 22:45
#7
Ok Claudia,
mi avevi detto che il mio rosso ha già un'importante acidità (anche se non so quant'è) per cui non integrerò certamente.
Riguardo la gomma arabica, si, avevo pensato di usarla, solo che ho fatto delle prove il piccolo e poichè, con stupore, ho appurato che il risultato non mi è affatto piaciuto (testandolo anche su altre 4 persone), ho logicamente deciso di non usare l'arabica e dunque integrerò solo il mbs.

In settimana allora imbottiglierò ma, leggendo il tuo vademecum sopra mi è sorto un altro interrogativo;
tu infatti prima di imbottigliare raccomandi un ultimo travaso per metterci a riparo da odori di ridotto,
quindi?: mi toccherebbe effettuare ancora un altro travaso? (francamente vorrei tanto evitarlo).

Ciao e grazie ancora per i consigli e l'aiuto che ci dai.
Adriano

ps: ah, dimenticavo, io purtroppo non ho una cantina o altro luogo che mi possa garantire una temperatura di 15°,
in estate credo che il mio rosso per un pò di giorni dovrà subire anche i 25° (e forse anche qualcosa in più), spero dunque che nonostante ciò riesca a passare l'estate senza eccessivi danni e che riesca a mantenersi poi bevibile fino a maggio 2015.

Inserito da Bernardo Camboni

il 12 aprile 2014 alle 08:04
#8
Bg a tutti
mi viene in mente una canzone di Bennato...quanta fretta.. Luk in certi post definiva la sindrome come travasite.. non trovo un termine equipollente per l'imbottigliamento ma il senso è quello. Godiamoci la Pasqua e feste correlate, a maggio con giornate più migliori assai di questo inizio primaverile pazzerello passeremo il nettare in bottiglia. Cassa da 6 per il meeting sarà fatto. Un caro saluto a tutti.

Inserito da Luca Risso

il 14 aprile 2014 alle 16:29
#9
Hai ragione...ma entro il 10 maggio devo fare tutte le selezioni... :-)
LUk

Inserito da Bernardo Camboni

il 14 aprile 2014 alle 20:11
#10
Luk
entro quando devi ricevere le bottiglie?

Inserito da claudia donegaglia

il 14 aprile 2014 alle 21:53
#11
@Andrea negli anni mi e'capitato d'imbottigliare anche sotto la neve. Le condizioni meterologiche nn perfette sono da evitare se s'imbottiglia un vino non perfettamente stabile.
@adriano per decidere se travasare o meno a ridosso dell'imbottigliamento ti potra'essere d'aiuto solo il tuo naso.

Inserito da Adriano Romeo

il 17 aprile 2014 alle 09:39
#12
Ciao Claudia, anch'io riguardo la so2 ho gli stessi dubbi di Andrea, infatti prima del secondo travaso avevo una totale di 40mg/l, ho fatto il secondo travaso aggiungendo 4gr/hL di metabisolfito e dunque quando ti spedito il campione credevo di essere a circa 60mg/l di so2 totale mentre tu hai rilevato soltanto 32mg/l,
quello che mi chiedo è:
ma la quantità di solforosa che aggiungiamo non rimane nel vino come solforosa totale?

Inoltre vorrei anche domandare: una volta imbottigliato dopo quanto tempo si può iniziare a bere? e ......... il rosso dentro le bottiglie continua a maturare lo stesso e dunque può migliorare anche di mese in mese?

Inserito da claudia donegaglia

il 17 aprile 2014 alle 18:47
#13
Il metabisolfito ha un tipolo approssimativamente calcolato nel50%in solforosa, valore che varia da norme di produzione e di conservazione,inoltre e'fortemente igriscopico e quindi il titolo varia sensibilmente dopo l'apertura della confezione.
Altro fattore da considerare e'l'operativita'che si segue per effettuare l'aggiunta e come si diluisce nel vino.
La sosta in bottiglia varia dai trattamenti/travasi /aggiunte fatte prima dell'imbottigliamento, piu'si maltratta prima,maggiore dovra'essere il tempo di sosta dopo.
Il tempo minimo di attesa sono i 15 gg.
Il vino, ricordiamoci sempre che e'un elemento vivo e come tale continua ad evolvere in bottiglia.

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