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Vino Nobile di Montepulciano "d'ogni vino è il re"

di Virgilio Pronzati

MappaArticolo georeferenziato

Il Vino Nobile di Montepulciano è uno dei vini più antichi d'Italia. Anche se da vent’anni Montepulciano mette in vetrina il suo Nobile Vino, la sua storia affonda le radici prima dell’anno Mille. In un documento del 789, citato da Emanuele Repetti nel Dizionario Geografico Fisico Storico della Toscana, il chierico Arnipert offre alla Chiesa di San Silvestro a Lanciniano sull'Amiata un terreno coltivato a vigna e situato nel castello di Policiano. In un altro documento del 17 ottobre 1350, sempre citato dal Repetti, si stabiliscono le clausole per il commercio e l'esportazione di un vino prodotto nel distretto di Montepulciano.  Alcuni secoli dopo ne elogiò le lodi il poeta e cantore  Francesco Redi. Nel suo Bacco in Toscana Redi scrisse …. Montepulciano d’ogni vino è il re.  Non solo: nella sua ode dedicata al Conte Federico Veterani, parla esclusivamente delle qualità di questo vino.

 

Un grande e prestigioso bagaglio storico unito ai pregi, che valsero a questo vino una delle prime Doc nazionali.  Nel 2006 il Vino Nobile di Montepulciano compì il suo 40° anniversario.  Poche città al mondo coniugano l’economia derivata dal turismo con quella del vino. Naturale quindi che Montepulciano ospiti da anni, una delle maggiori manifestazioni internazionali legate al suo storico vino.  L’edizione 2014 di Anteprima del Vino Nobile di Montepulciano ha richiamato oltre 200 giornalisti provenienti da vari Paesi del mondo.    

L’evento, ideato e promosso dal Consorzio di tutela del vino omonimo, costituito nel 1965, col sostegno di Enti e Istituzioni, si è tenuto nei giorni 19 (pomeriggio) e 20 febbraio, in un grande salone della storica Fortezza, ripristinata recentemente per ospitare l’evento e il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano.  Dopo la Doc nel 1966, il Vino Nobile di Montepulciano ottenne la Docg il 1 luglio del 1980. Un importante riconoscimento avuto a pari merito con Barolo e Barbaresco, ma con una particolarità: il Vino Nobile di Montepulciano è stata la prima Docg ad essere immessa in commercio con le prime fascette statali. Infatti, il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano custodisce ancor oggi la serie dalla n° 1 alla n° 50. 



Nella mattina del 20 febbraio, prima della degustazione comparata delle annate 2011, 2010, 2009, 2008, 2007 e 2006 di Vino Nobile di Montepulciano, ci sono stati gli interventi del sindaco di Montepulciano Andrea Rossi, seguito dal Presidente del Consorzio del Nobile Andrea Natalini che, dopo avere presentato l’evento, assieme hanno annunciato le meritate Quattro Stelle alla vendemmia 2013.

La degustazione (palese o anonima) comprendeva 73  Vino Nobile di Montepulciano di 41 aziende, con le seguenti annate: 2011 con quaranta vini di cui 22 di botte, e 2 Selezione. L’annata 2010 con ventitré vini di cui 2 Selezione e 18 Riserva (6 di botte).   Quella del 2009 con cinque vini di cui 3 Selezione e 2 Riserva; l’annata 2008 con un Riserva.  L’annata 2007 con un vino Selezione.  Lo stesso per l’annata 2006. Avendoli doverosamente assaggiati tutti, a mio parere, si sono così espressi: dei primi quaranta 2011, dieci ottimi, sei buoni, diciotto discreti e sei sufficienti. In generale, profumo dal discreto al buono, mentre in bocca erano freschi, sapidi, pieni e persistenti, discretamente armonici sia per gioventù che il boisé.  Mentre i due della Selezione erano discreti tendenti al buono. Leggermente diverso per i ventitré 2010: due discreti e un buono per l’annata; due discreti tendenti al buono i Selezione; mentre nei 18 Riserva, quattro ottimi, tre buoni, sette discreti e quattro sufficienti.  In sintesi, vini con bouquet discretamente intenso e persistente, di buona sapidità, abbastanza pieni e continui.  Dei tre 2009 Selezione: due ottimi e un buono, e buoni i due Riserva.  Ottimo l’unico vino 2008 Riserva.  Lo stesso per il 2007 e 2006 Selezione.  Benché anche quest’anno i campioni di botte erano poco meno della metà del totale, gran parte di questi vini rispetto agli scorsi anni, marcavano meno il legno. Al naso oltre le note fruttate, vegetale-balsamiche e speziate, tabacco e lieve boisé. In generale, vini di buon livello, caratterizzati da un esclusivo terroir: un compendio pedoclimatico abbastanza omogeneo. 



La sera del 19, in prima serata, ci sono state due premiazioni indette dall’Aset:  il premio Gambelli è stato assegnato all’enologo piemontese Gian Luca Colombo,  mentre la targa Kyle Phillips (in onore del bravo giornalista recentemente scomparso) è andata al giornalista lombardo Tommaso Farina. Alle 20 tutti i giornalisti accreditati sono stati deliziati da una raffinata cena nel grande salone della storica Fortezza. Una lunga e golosa sequenza di piatti tipici, sposata a una altrettanto ricca carta dei vini, che spaziava dagli Spumanti ai Rosso di Montepulciano, dai Vino Nobile di Montepulciano di varie annate ai Riserva, dai Vin Santo alle Grappe. Non solo. Ottimi extravergini completavano la lista. Prima di cenare, il saluto del sindaco Andrea Rossi e del Presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, Andrea Natalini. 



I giornalisti oltre la degustazione effettuata nel Salone della Fortezza, scesi al piano inferiore della storica struttura, hanno avuto l'occasione di assaggiare altre annate di Rosso di Montepulciano, Vino Nobile di Montepulciano e altri vini presso il bacco d'assaggio con tutti i produttori.
 Nel pomeriggio gli stessi, divisi in piccoli gruppi, hanno visitato le  aziende associate, continuando gli assaggi su altre annate di Vino Nobile di Montepulciano, di Rosso di Montepulciano, di Vin Santo di Montepulciano e, chi lo gradiva, di ottimi extravergini di oliva, terminando l’interessante percorso enologico, ospiti alle tavole dei produttori. Nel nostro caso, la visita con sorpresa all’azienda Croce di Febo di Maurizio Comitini. Nell’occasione, patron Maurizio, oltre all’assaggio dei suoi pregiati vini di cui in gran parte biologici, ha deliziato il gruppo di ospiti, con raffinati piatti fatti realizzare al momento dallo chef stellato Romano Gordini con la sua equipe, abbinati magistralmente ai suoi Vino Nobile  di Montepulciano Riserva di varie annate.  

All’altezza della manifestazione, cioè accogliente e curata. Sistemazione alberghiera ottimale, in quanto tutti gli ospiti hanno alloggiato a Montepulciano. Lo stesso per i trasporti in comodi bus navette e buon pranzo nell’intervallo nella giornata d’assaggi.  Cordiale e professionale come sempre personale del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, in particolare del signor Thomas Francioni, e delle colleghe Silvia Loriga e Daiana Masucci.

Organizzatori: Comune di Montepulciano, Fondazione Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano e Strada del Vino Nobile di Montepulciano.

Patrocinanti: Regione Toscana, Provincia di Siena, Camera di Commercio Industria Artigianato di Siena e Unione dei Comuni Valdichiana Senese. 



Sponsor: Acqua San Felice, Agraria Poliziana srl, BBC Montepulciano, Cappelli Catering, Caseificio Cugusi, Casucci Vivai, Consorzio Agrario di Siena, Cooperativa Tassisti Chiusi, Onoservice Toscana, Esseco srl-Enartis, Frantoio di Montepulciano, Gadget Firenze, Maledetto Toscano Club del Sigaro, Pandolfini srl, Sartorius Stedim Italy, Scatolificio Ecobox, Sebrim, Tipografia Madonna della Querce, Toscana Cereali Pasta La Tosca – La Toscanina, Trust srl Elettronica. Valdichiana Servizi, Vinstrip-Cavaliere Interni.  

Media Partner: Antenna Radio Esse-Wine Station, I Grandi Vini, Oinos-Effigi Editori, Tele Idea srl, Vino e Dintorni.

 
Trend produttivo ed export 



Mediamente ogni anno sono prodotti circa 55.000 ettolitri di Vino Nobile e circa 17 mila destinati a divenire Rosso di Montepulciano. Nel 2013 sono state immesse nel mercato circa 7,4 milioni di bottiglie di Vino Nobile e circa 2,5 milioni di Rosso di Montepulciano Doc.  
L’export del Vino Nobile di Montepulciano si attesta sul 76% (+ 8% rispetto al 2012), mentre il restante 24% è stato commercializzato in Italia.  Per l’estero è in testa la Germania col 48%, il 17% gli USA, il 17,5% il Benelux e il 12% l’Asia.  In Italia è al primo posto la Toscana con il 44,1%, seguita dal resto dell’Italia centrale con il 23,5%.  Nel contempo cresce sempre di più la vendita diretta in azienda che dal 16% del 2011 passa a quasi il 19 per cento nel 2012.


Alcuni dati
(Fonte: Consorzio del Vino Nobile di Montepuciano).


Estensione dell’intero territorio: circa 16.500 ettari. Estensione complessiva dei vigneti: 2.200 ettari (di cui circa 400 di Chianti Colli Senesi). Viticoltori associati: oltre 250. Numero d’imbottigliatori: 90 di cui 78 soci consortili. 
Il Vino Nobile è un fondamentale volano per l'economia del territorio: oltre mille gli addetti del settore, cui si aggiungono gli stagionali.  L’indotto generato dal vino è stimato sul 70% dell’economia mossa dall’intero settore vitivinicolo. Ogni anno gli enoturisti che arrivano a Montepulciano sono circa 250 mila. Il valore patrimoniale delle aziende agricole è oltre i 200 milioni di euro, mentre quello dei vigneti è stimato in 150 milioni di euro mentre il valore della produzione si aggira sui 65 milioni di euro all’anno.  Un patrimonio “Nobile” di 500 milioni di euro.


I vini dei produttori presenti

Vino Nobile di Montepulciano 2011  (* campione da botte)

1  Casale Daviddi *

2  Poliziano 

3  Icario

4  Fanetti *

5  Barbanera “Duca di Saragnano”

6  Lunadoro  “Tradizionale”

7  Tenuta Trerose “Santa Caterina” *

8  Le Bèrne

9  Talosa * 

10  Cantina Del Giusto “San Claudio II”*

11  Dei

12  Croce di Febo                                          

13  Montemercurio “Messaggero”

14  La Ciarliana *

15  Gattavecchi

16  Tenuta Valdipiatta *                                           

17  Palazzo Vecchio “Maestro”  *

18  Fattoria del Cerro                                                      

19  Boscarelli *

20  Avignonesi

21  Cavalierino Organic Winery *

22  Antico Colle

23  Bindella *

24  Canneto *

25  Il Conventino *

26  Salcheto *

27  Villa Sant’Anna

28  Tiberini “Podere Le Caggiole” *

29  Lombardo

30  Fattoria La Braccesca

31  Contucci *

32  Romeo *

33  Tenuta di Gracciano della Seta

34  Ruffino “Lodola Nuova”

35  Godiolo *

36  Casa Vinicola Triacca “Santavenere”

37  Le Bertille

38  Nottola *

39  Vecchia Cantina

40  Il Macchione *

 

Vino Nobile di Montepulciano 2011 Selezione

101 Gattavecchi “Parceto”

102 Bindella “I Quadri” *

 

Vino Nobile di Montepulciano 2010

103  Il Macchione

104  Tiberini “Podere Le Caggiole”

105 Antico Colle

 

Vino Nobile di Montepulciano 2010  Selezione

106  Villa Sant’Anna “Poldo”

107  Salcheto “Salco”

 

Vino Nobile di Montepulciano 2010 Riserva

108  Talosa *

109  Le Bertille

110  Tenuta Valdipiatta * 

111  Dei “Bossona”

112  Barbanera “Duca di Saragnano”

113  Croce di Febo “Amore mio”                                        

114  Carpineto *

115  Il Conventino

116  Lunadoro  “Quercione”

117 Tenuta di Gracciano della Seta

118  Le Bèrne

119  Fattoria La Braccesca “Santa Pia”

120  Lombardo

121  Nottola “ Il Fattore” *

122  Contucci *

123  Canneto

124  Fanetti

125  Icario “Vitaroccia”

 

Vino Nobile di Montepulciano 2009 Selezione

126  Fattoria del Cerro “Antica Chiusina”

127  Tenuta Trerose “Simposio” *

128  Palazzo Vecchio “Terrarossa”

 

Vino Nobile di Montepulciano 2009 Riserva

129  Boscarelli

130  Cavalierino Organic Winery

 

Vino Nobile di Montepulciano 2008 Riserva

131  Vecchia Cantina “Briareo-Redi”

 

Vino Nobile di Montepulciano 2007 Selezione

Romeo “Lipitiresco”

Vino Nobile di Montepulciano 2006 Selezione

Carpineto “Vigneto Poggio Sant’Enrico” *



Produttori aderenti al Consorzio

Antico Colle, Avignonesi, Barbanera,
Bindella, Boscarelli, 
Canneto, Carpineto, 
Cantina Del Giusto, Carpineto, Casa Vinicola Triacca, Casale Daviddi, Cavalierino Organic Winery, Contucci, 
Croce di Febo, Dei, Fanetti, Fattoria del Cerro, Fattoria della Talosa, Fattoria La Braccesca, Gattavecchi, Godiolo, 
Icario, 
Il Conventino, Il Macchione, 
La Ciarliana, 
Le Bèrne, Le Bertille, Lombardo, Lunadoro, Montemercurio, Nottola, Palazzo Vecchio, Poliziano, Romeo, Ruffino, Salcheto, Tenimenti Angelini, Tenuta di Gracciano della Seta, Tenuta Valdipiatta, 
Tiberini, Vecchia Cantina di Montepulciano, Villa Sant’Anna.


I vini del territorio

Il Vino Nobile di Montepulciano D.O.C.G.
 Il 12 luglio 1966, tre anni dopo la promulgazione della legge sulle Denominazioni di Origine, è stato emanato il Decreto del Presidente della Repubblica che ha riconosciuto la Denominazione di Origine controllata (D.O.C.) "Vino Nobile di Montepulciano", regolamentandone la produzione.I l 1 luglio 1980 il Nobile è divenuto il primo vino in Italia a potersi fregiare delle fascette della Denominazione di Origine Controllata e Garantita (D.O.C.G.), che lo ha classificato tra i vini più prestigiosi nel nostro Paese e nel mondo.
La prima serie di "fascette" statali è custodita a Montepulciano presso il Consorzio del Vino Nobile. Secondo il Disciplinare di produzione attualmente vigente (Decreto Ministeriale del 9 novembre 2010), le caratteristiche fondamentali del Vino Nobile di Montepulciano risultano le seguenti:

Vitigni: Sangiovese, denominato a Montepulciano “Prugnolo Gentile”, per un minimo del 70%. Possono inoltre concorrere fino ad un massimo del 30% i vitigni complementari a bacca rossa idonei alla coltivazione nella Regione Toscana, purchè i vitigni a bacca bianca non superino il 5%. La resa massima per ettaro di vigneto è di 80 quintali con una resa in vino effettiva del 70%; il vino può essere immesso in commercio soltanto dopo due anni di maturazione (tre per la Riserva) e comunque dopo aver superato rigidi controlli consistenti in esami chimici ed organolettici compiuti da una commissione ministeriale; la vinificazione e la maturazione devono avvenire obbligatoriamente nel Comune di Montepulciano.


Il Rosso di Montepulciano D.O.C.

Il Rosso di Montepulciano Doc fa riferimento a un disciplinare del 1988. Un vino relativamente giovane, ma ricco di sorprese e di caratteristiche qualitative. La zona di produzione è la stessa del Nobile, identiche anche le uve utilizzate: Sangiovese, denominato a Montepulciano “Prugnolo Gentile”, minimo 70% possono inoltre concorrere fino ad un massimo del 30% i vitigni complementari a bacca rossa idonei alla coltivazione nella Regione Toscana. Le sue caratteristiche sono la freschezza di un vino giovane abbinata all’eleganza del “Prugnolo Gentile”, elementi questi che ne fanno un vino che con un ottimo rapporto qualità/prezzo può accompagnare i piatti del territorio. Tra gli abbinamenti il vino Rosso di Montepulciano si sposa molto bene con i primi piatti della tradizione toscana soprattutto i sughi di carne esaltano le caratteristiche di questo vino oltre ai salumi e ai formaggi del territorio. Qualità a prezzi contenuti per un vino che sta divenendo un cavallo di battaglia della produzione di Montepulciano.


Il Vin Santo di Montepulciano D.O.C

Il Vin Santo di Montepulciano, la terza, ma non per importanza, D.O.C. del territorio del “Nobile”. Un tempo era definito il “Vino dell’ospitalità”, utilizzato per scaldare il corpo di qualche forestiero di passaggio dalla collina, o per festeggiare qualche lieto evento, o per brindare alla domenica dopo un pasto diverso dal solito. Oggi il Vin Santo sta tornando a piccoli passi a rivestire un ruolo importante per molte aziende di Montepulciano che continuano a produrlo con grandi risultati. Il primo disciplinare di produzione del Vin Santo di Montepulciano risale al 1996, modificato il 9 novembre 2010, anche se la sua tradizione è secolare. Se ne distinguono tre denominazioni: Vin Santo di Montepulciano, Vin Santo di Montepulciano – riserva, Vin Santo di Montepulciano – Occhio di Pernice. Per le prime due specie sono utilizzate uve di Malvasia bianca, Grechetto bianco (a Montepulciano è detto il “Pulcinculo”), Trebbiano toscano. Il disciplinare non contempla l’uso di vitigni aromatici o di vitigni non presenti nel territorio della provincia di Siena. Diversa combinazione si ha per la tipologia “Occhio di Pernice” che si ottiene da un minimo di 50% di Sangiovese unito ad altri vitigni presenti nel territorio d’origine. Il tradizionale metodo di vinificazione è molto caratteristico. Le uve raccolte sono selezionate con molta accuratezza e messe ad appassire in locali posti ad una certa temperatura e con un particolare tasso di umidità. L’appassimento serve a raggiungere il contenuto zuccherino utile per la realizzazione del vino. In base al disciplinare l’uva è poi ammostata non prima del primo dicembre per la tipologia Vin Santo di Montepulciano e non prima del 1 gennaio per le altre due tipologie;  quindi messa ad invecchiare in recipienti di legno (i caratelli) di una capacità che in base alla tipologia va da un minimo di 75 litri (per l’Occhio di Pernice) a un massimo di 300 litri (per il Vin Santo di Montepulciano). Il periodo d’invecchiamento va da un minimo di tre anni per il Vin Santo di Montepulciano, passando per cinque anni della riserva fino a sei per l’Occhio di Pernice.


Nella foto. Il Salone della Fortezza con giornalisti e sommelier al lavoro

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