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Vocacibario

I vini della Cotes du Rhone

di Virgilio Pronzati

MappaArticolo georeferenziato

La Cotes du Rhone resa famosa da Avignon, cittadina cinta da mura ed eremo dei Papi, è attraversata dal Rodano, dove su entrambe le sponde per ben 200 chilometri, si estendono rigogliosi vigneti che danno origine a ottimi vini tra i più noti di Francia.  Quest’ampia e antica zona vitivinicola è suddivisa in Cotes du Rhone: Settentrionale con rive Destra e Sinistra, Centrale e Meridionale. Comprende ben otre 30 Appellations Controlées, di cui trattiamo i più noti, derivati dai seguenti vitigni: bourboulenc, clairette, picpoul, marsanne, muscat, roussanne e viognier per i bianchi; mentre per i rossi, tolto il cabernet sauvignon, gli stessi della Provence. 

Cotes du Rhone: (Appellation Regionale) nei tre tipi.

Zona: Settentrionale, Riva Destra – (Appellations Communales:)

Cote Rotie: (Appellation Communale) solo rossi dal bouquet intenso e speziato, caldi, di gran corpo e persistenza, che raggiungono invecchiando, 8-10 anni.

Condrieu: uno dei migliori bianchi della regione (da uve viognier).

Chateau Grillet: bianco bouqueté e secco, di molta finezza e personalità (cru a terrazze di solo 1,7 ha), considerato il top.

Saint-Joseph: bianco (buono) e rosso ottimo, simile al Cote Rotie.

Cornas: rosso robusto e tannico, adatto a buon invecchiamento.

Saint Peray: bianco secco e pieno, ottimo e in maggior quantità, nella versione Mousseux (methode champenoise).


Zona Settentrionale, Riva Sinistra – (Appellations Communales:)

Crozes-Hermitages: bianco (fruttato, fine e leggero), rosso di gran bouquet (frutti boschivi e spezie), pieno, caldo, sapido, di grande persistenza e di buon invecchiamento.

Hermitage: nei due tipi; il rosso è anch’esso di grande finezza ed armonia. Zona Centrale – Clairette de Die: bianco di buon profumo, secco, sapido e leggero (da uve clairette e muscat).

Crémant de Die: buono, nella versione Mousseux.


Zona Meridionale

Cotes du Rhone-Villages: nei tre tipi. Migliori il rosé e il rosso.

Vaqueyras: nei tre tipi (buoni rosé e rosso).

Gigondas: rosé (buono) e rosso (pieno, caldo, persistente).

Chateauneuf-du-Pape: il rosso più famoso della Cotes du Rhone. Pieno, caldo, speziato, di buona longevità (12-15 anni), ideale per carni rosse e selvaggina allo spiedo. I migliori Chateauneuf-du-Pape: Royas, Fortia, Mont-Redon, Beaucastel, Maucoil, Domaine Trintignant, Chateau de La Gardine. Ne esiste anche una limitata versione in bianco (il 5%), raro ma modesto.

Lirac: nei tre tipi, di cui i migliori sono il rosé e il rosso.

Tavel: il migliore rosé della regione. Era servito in occasione dei battesimi dei reali di Francia. 

Muscat de Beaumes-de-Venise: un notissimo Moscato aromatico e sapido.

 Rasteau oltre che Vin Doux Naturel in tre tipi, c’è un grande rosso secco che non ha niente da invidiare a nessuno. Vini profumati, caldi, di gran corpo e persistenza.

Coteaux du Tricastin, Cotes du Ventoux e Cotes du Lubéron: sono tre vigneti situati intorno alla Zona Meridionale che hanno diritto all’Appellation Controlée. Sono prodotti nei tre tipi, con prevalenza di rosé e rossi (mediamente buoni, caldi e pieni). Inoltre c’è una buona produzione di bianchi, rosati e rossi d’Appellation d’Origine, dal nome Cotes du Vivarais, di cui con la stessa denominazione, è seguita dal none del villaggio.

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