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Diritti di impianto – Il vecchio sistema, così come programmato dalla OCM del 2008, cessa di esistere a partire dal 2016

di Redazione di TigullioVino.it

Diritti di impianto – Il vecchio sistema, così come programmato dalla OCM del 2008, cessa di esistere a partire dal 2016; ma non ci sarà liberalizzazione: il nuovo strumento di gestione del potenziale produttivo è basato sulle autorizzazioni a nuovi impianti, per uno sviluppo equilibrato e durevole del comparto. EFOW, la Federazione Europea dei Vini d’Origine, si felicita dell’accordo finale raggiunto questa mattina dal Trilogo sulla nuova PAC.

Dopo più di due anni di negoziati, il Consiglio dei Ministri, la Commissione europea ed il Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo sul futuro della Politica Agricola Comune. Per il vino, il testo prevede all’art. 54 un nuovo strumento di gestione degli impianti: una risposta da troppo tempo auspicata dai viticoltori.
Per EFOW, ma anche per Federdoc, membro e socio fondatore della Federazione europea, è il risultato di una lunga battaglia che ha permesso di far capire a Bruxelles che uno strumento di gestione e controllo delle produzioni per il comparto vino era necessario, che doveva essere continuativo ed armonico a livello di Stati membri, che doveva comunque essere rispettoso delle esigenze di ciascuna realtà produttiva nazionale.

Il nuovo regime permetterà la crescita controllata degli impianti per un periodo dal 2016 al 2030, con un aumento massimo delle autorizzazioni dei nuovi impianti fino all’1%/anno per ciascuno Stato membro, durata dei diritti di impianto estesa da 3 a 5 anni come misura transitoria. Riccardo Ricci Curbastro, Presidente di EFOW e di Federdoc, socio fondatore della Federazione europea, ha dichiarato: “L’accordo odierno del Trilogo sul futuro della PAC è una eccellente notizia per il comparto
vitivinicolo europeo. Le prospettive di crescita del settore si consolidano, e questo non può che apportare vantaggi all’economia delle differenti Regioni e alla bilancia commerciale della UE. Ringraziamo i deputati europei che ci hanno supportato nelle richieste ed in primis l’on.le De Castro Presidente della Commissione
Agricoltura al PE, i Ministri dei Paesi produttori che si sono mobilitati fin dall’inizio per un nuovo sistema di controllo degli impianti, ma anche il Commissario Ciolos che ha saputo rispondere alle richieste del comparto con una disponibilità all’ascolto ed alla trattativa assolutamente costruttiva, il che ha permesso di
arrivare all’accordo odierno”.


Per informazioni:
Pascal BOBILLIER MONNOT
Tel:  +33 1426 12 125 / 06 10 26 74 73
Daniela Ida ZANDONA’
Tel: +32 2 733 50 58
Pasquale DE MEO
Tel: +39 06 44 250 589
José Luis LAPUENTE
Tel: +34 696 79 51 49
Alberto RIBEIRO DE ALMEIDA
Tel:  +35 1 222 071 647
David BRAZSIL
Tel:  +36 14 13 75 27


Fonte news: Federdoc

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