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Viaggi enogastronomici

Firenze GWC nel Chianti: il Mercato e Palazzo Pitti. (Sesta Parte)

di Luigi Bellucci

MappaArticolo georeferenziato

Giovedì 8 novembre 2012

Nerbone.

Oggi la giornata è a disposizione. Faccio la solita colazione con proteine, vitamine e carboidrati al Rapallo, poi mi fermo a lavorare fino a mezzogiorno. Infine esco nel tepore del pieno sole novembrino e mi incammino verso il Mercato Centrale di San Lorenzo, a due passi dalla stazione. Il Mercato chiude alle due. Ci arrivo all’una e mezza e cerco Nerbone per mangiarmi un po’ di trippa come si deve. Nerbone è nell’angolo sud est del mercato. C’è ancora una piccola coda alla cassa. Dopo cinque minuti tocca a me. Purtroppo la trippa è finita, così ripiego su un piatto di stracotto e un bicchiere di vino rosso. Alcune fette di pane, le posate e tovaglioli di carta completano la dotazione sul vassoio. Alle mie spalle ci sono i tavoli per sedersi, insieme ad altri clienti che stanno finendo il loro spuntino o pasto quotidiano.

Lo stracotto è morbido e saporito. Peccato che ormai sia rimasto appena tiepido. Siccome non so se sono dotati di forno a microonde e siccome non ho molta voglia di alzarmi dal tavolo, lo mangio così com’è.

Il vino è un vinello fresco, nuovo, che va giù abbastanza bene.

Ho speso ben sette Euro (!) e direi che mi sono nutrito, per oggi, a sufficienza.

Rientro in albergo per proseguire nel lavoro al computer e verso le sei del pomeriggio esco ancora per raggiungere a piedi Palazzo Pitti, per la cena di gala.

Cammino lentamente lungo i marciapiedi delle antiche strade, lungo le piazze famose del centro, ammirando fontane, chiese, portoni, palazzi e ogni pietra di questa incredibile capitale toscana, città di storia, di vita, di arte e di sangue caldo. Seguo il rettilineo che da Via San Carlo porta giù, in direzione sud, verso l’Arno fino a Ponte Vecchio. Ci arrivo che gli orafi stanno mettendo gli scuri alle loro botteghe.

Di qui si sente già un rombo di tamburi che si fa più nitido oltrepassando il Ponte e proseguendo fino a Palazzo Pitti, dove finalmente si vedono, sul piazzale, gli sbandieratori in costume medioevale, che lanciano in alto i loro stendardi e li riprendono lesti per passarseli l’un l’altro e ritirarli per aria mentre tamburi e trombe continuano a suonare.

Vedi anche Firenze GWC nel Chianti: Convegno a Medici Riccardi (Prima Parte)
Vedi anche Firenze GWC nel Chianti: Vinci, Bagno a Ripoli e Greve. (Seconda Parte)
Vedi anche Firenze GWC nel Chianti: Castiglion del Bosco. (Terza Parte)
Vedi anche Firenze GWC nel Chianti: Castello di Gabbiano e i vini internazionali. (Quarta Parte)
Vedi anche Firenze GWC nel Chianti: la RUFINA. (Quinta Parte)

Alle otto si entra nel museo, fino alla sala degli Argenti. I camerieri stanno finendo di apparecchiare i tavoli in sala di Giovanni di San Giovanni, con gli affreschi che raccontano episodi della vita di Lorenzo de’ Medici. Nelle due sale che la precedono la pittrice col vino sta finendo una tela e nell’altra il tavolo degli aperitivi e qualche spuntino delizioso, caldo, da mettere sotto i denti.

Siamo oltre cento nel salone, attorno a una dozzina di tavoli rotondi. Mentre ci accomodiamo la musica del quartetto Raffaello, nell’angolo sinistro del salone, accompagna i rumori della folla vociante. Sono Beatrice Bianchi e Alessandro Bernardi violini, Marina Molaro viola, Gabriele Cocchi violoncello, con un ricco repertorio di musica classica e non solo.

La cena comincia con un flan di porri e patate su fonduta, un piatto delicato e gradevole per tutti i palati. Ad accompagnarlo un eccellente Chardonnay 2010 di Hofstätter

Mentre si cena c’è prima la tornata di premiazione dei vincitori nazionali, suddivisi per categoria, con le relative motivazioni.

PREMI NAZIONALI

Categoria Ricettività – Vincitori Ex-Aequo

Borgo di Vescine – Radda in Chianti (SI)

Per la suggestiva ambientazione della struttura ricettiva nei diversi edifici di un antico borgo medievale del XIII secolo, con sistemazioni particolarmente curate, dove il comfort e la qualità raggiungono ottimi livelli e si abbinano alla professionalità dell’accoglienza.

Fattoria di Lavacchio – Pontassieve (FI)

Per la varietà dell’offerta molto qualificata che comprende camere e appartamenti, tutti arredati con stile ed eleganza, ristorante, maneggio e scuola di ceramica, inseriti in un contesto di ottima valorizzazione della cultura del vino e della vite, e da cui traspare una particolare cura dell’accoglienza.

Categoria Ristoranti del vino 

Castiglion del Bosco  - Montalcino (SI)

Per la sofisticata qualità che caratterizza l’accoglienza di questa poliedrica struttura, in cui spiccano due ristoranti che propongono piatti regionali e stagionali a base di finissimi ingredienti, e la Canonica, sede di una scuola di cucina dove gli ospiti possono imparare i piatti dell’autentica tradizione toscana.

Categoria Esperienze Innovative nel turismo del vino

Castello del Trebbio – Pontassieve (SI) 

Per la varietà delle proposte di turismo enogastronomico, in particolare per la rievocazione della congiura dei Pazzi, ordita tra quelle mura, con attori vestiti in stile rinascimentale, che  introducono poi la visita alle antiche cantine e la degustazione di vino, olio e zafferano. Per la possibilità di visitare l’azienda arrivando dall’alto, cioè in elicottero. 

Categoria Servizi nel turismo del vino

Associazione Toscana In  -  Gambassi Terme (FI) www.toscana-in.com

Per l’utile attività di aggregazione svolta nell’area della Valdelsa, con la creazione di una rete di  attività ricettive che offre una vasta gamma di servizi, l’organizzazione di eventi culturali e per un nuovo punto di vendita diretta denominato La Scuola del Gusto dove vengono presentati i prodotti locali con corsi specifici e degustazioni guidate da professionisti.

Categoria Arte e Cultura

Cantine Leonardo Da Vinci – Vinci (FI)

Per l’originale abbinamento di una  visita gratuita della cantina e una degustazione per i possessori del biglietto del museo Leonardiano di Vinci, e per essere riusciti ad associare il concetto di qualità al turismo del vino, nella gestione di una cantina sociale, dopo averlo fatto anche con la produzione.

Categoria Pratiche ecologiche nel turismo del vino

Fattoria di Lamole – Greve in Chianti (FI)

Per la valorizzazione degli impianti viticoli realizzati con il recupero degli antichi terrazzamenti, da poco convertiti alla coltivazione biologica, che garantiscono sostenibilità ambientale coniugando utilità e bellezza e contribuiscono ad una maggiore qualità del vino prodotto.

 

Intanto la cena prosegue con deliziose crêpes di ricotta e funghi porcini aromatizzate alla mentuccia.

Squisito il filetto di maiale di cinta senese con salsa al vino rosso (Chianti, rigorosamente), su letto di spinaci e verdure di stagione. Il vino che lo accompagna più che degnamente è un ottimo Castello di Gabbiano Chianti Classico DOCG Riserva 2009.

Prima del dessert, la seconda parte della premiazione, con i premi internazionali, tra i quali anche Lavacchio, che quest’anno ha proprio fatto il pieno.

PREMI INTERNAZIONALI

Categoria Arte e Cultura:

Maison des Vins de Cadillac  Bordeaux (Francia)

Per il Museo dei Vini, situato ne La Closière, una bellissima casa padronale del 18esimo secolo dove i visitatori possono svolgere tour educativi e divertenti, adatti anche alle famiglie.

Categoria Architettura e Paesaggio:

Wasems Kloster Engelthal  Mainz (Germania)

Per la combinazione armoniosa di architettura moderna e struttura storica, per il raffinato spazio dedicato alla ristorazione, con il giardino d'inverno, che offre un'esperienza unica che coinvolge tutti i sensi, per la taverna del vino del Rheinessen, ed il risotrante allestito nella cantina con volte a botte.

Quinta do Vallado Wine Hotel  Porto (Portogallo)

Per la continua innovazione sin dal 1716, e per essere un perfetto esempio di armoniosa unione di tradizione e modernità: la cantina e il wine hotel in stile moderno, sono perfettamente integrati nel tradizionale paesaggio della valle del Douro.

Categoria Ricettività:

Hotel-Bodega Finca de los Arandinos  Bilbao-La Rioja (Spagna)

Per l'eccezionale integrazione dell'hotel e la cantina, e per la meravigliosa vista che questo offre sui vigneti, oltre ad un ottimo servizio ristorante con gastronomia di alto livello.

Fattoria Lavacchio Firenze

Perché offre molti modi di vivere la Toscana: attraverso i vini, l'olio extravergine d'oliva, il cibo delizioso, l'ospitalità, il laboratorio di ceramica, i cavalli, il mulino, la coltura biologica, tutto presentato da uno staff esperto che propone un'esperienza speciale.

Categoria Esperienze innovative nel turismo del vino

Entre Cielos Luxury Wine Hotel Spa Mendoza (Argentina)

La spa e l'hammam regalano momenti di relax, ed assieme all'hotel di gran lusso, il ristorante gourmet ed i vini d'eccellenza, offrono un'esperienza straordinaria ai turisti in visita a Mendoza.

Long Meadow Ranch San Francisco – Napa Valley (Stati Uniti)

Per l'eccellenza dei propri vini pluripremiati, dell'olio extravergine di oliva e della produzione agricola sostenibile, che tutti insieme contribuiscono ad un'esperienza indimenticabile per il visitatore.

Categoria Pratiche ecologiche nel turismo del vino

La Motte Wine Estate Città del Capo (Sudafrica) 

Per il suo impegno nel rispetto dell'ambiente, oltre alle strutture dedicate a degustazione e ristorante, il museo, i sentieri di escursionismo e l’enoteca contribuiscono ad offrire un'esperienza educativa e divertente.

Yealands Estate www.yealands.co.nz Christchurch (Nuova Zelanda)

Per l'esperienza in cantina, che mostra l'eccellenza di una produzione di vini sostenibile, per la continuità dell'impegno dimostrato nell'innovazione e per essere una delle poche aziende al mondo certificate a emissioni zero.

 

Per i dolci ci spostiamo nella sala accanto, dove è stato preparato un buffet pantagruelico, con squisitezze di ogni tipo e calici di Moscato d’Asti 2011 di Chiarlo.

Ritorno al Rapallo passeggiando e chiacchierando in compagnia di Silvia, che domani rientra a Milano.

Alla mattina di venerdì riparto anch’io da Santa Maria Novella per Chiavari e una parte del mio cuore rimane in questa bellissima nostra città, nelle sue strade, nei suoi palazzi, nelle sue case, nei mercati, nei monumenti, ma soprattutto nella gente che ho incontrato e che mi ha fatto scoprire e conoscere ambienti e mondi di vere emozioni.

Foto Credit: Gabriella Repetto.

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Sono nato in una torre malatestiana del 1350 sulle primissime colline del Montefeltro romagnolo. Forse per questo mi ha sempre...

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