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Caccia ai territori olivicoli che potrebbero entrare nella Tentative List Unesco

di Redazione di TigullioVino.it

L’Associazione Nazionale Città dell’Olio avvia un censimento dei siti d’interesse della sua rete che potrebbero rispondere ai criteri richiesti.

E’ aperta la caccia ai territori olivicoli del Bel Paese che entrando nella Tentative List potrebbero sostenere la proposta di candidatura del Paesaggio Olivicolo Italiano Patrimonio immateriale dell’Umanità dell’Unesco, avanzata dall’Associazione nazionale Città dell’Olio. Per raggiungere questo ambizioso traguardo, l’Associazione Nazionale Città dell’Olio attraverso la propria rete dei coordinamenti regionali, ha avviato un censimento su scala nazionale dei siti olivicoli dei territori delle Città dell’Olio che per le loro caratteristiche sulla base di criteri che saranno identificati insieme agli organi competenti, potrebbero entrare nella Tentative List Unesco.

“Confidiamo nella partecipazione dei nostri associati per poter offrire un panorama il più ampio e rappresentativo della realtà olivicola italiana delle nostre Città dell’Olio affinché diventi, in un futuro prossimo, valore economico oltre che culturale dei nostri territori - ha dichiarato Enrico Lupi presidente dell’Associazione Città dell’Olio - Il pericoloso abbandono della coltura olivicola, degli alberi e dei territori, dimostra quanto sia davvero importante impegnarsi in azioni di tutela e
salvaguardia dei territori olivicoli. Una politica territoriale, ambientale e agraria che guardi di più e meglio al paesaggio degli oliveti e che salvaguardi il paesaggio agrario tradizionale, affinché la conservazione ed il miglioramento del paesaggio olivicolo diventi reddito per gli olivicoltori, strumento di marketing per le aziende e
strumento turistico per le nostre Città dell'Olio”.

Nello specifico, ai 350 soci della Rete Città dell’Olio, viene chiesto di segnalare
all’Associazione i siti olivicoli al massimo grado di tutela normativa nazionale, regionale, provinciale o comunale e anche quei siti olivicoli che al momento non godono di nessuna tutela normativa, ma che potrebbero essere di interesse per un inserimento futuro nella Lista Unesco in relazione alle particolari caratteristiche storico, culturali, scientifiche e ambientali. L’obiettivo è avere una mappa dei siti di
maggiore interesse, su cui fare ulteriori e più approfondite valutazioni, portando a termine in tempi ragionevolmente brevi il primostep del lungo percorso verso la presentazione della candidatura.


Per informazioni:
Associazione nazionale Città dell'Olio
Tel: 0577 329109
Fax: 0577 326042
Natascia Maesi
Mobile: 335 1979414
E-mail: info@cittadellolio.it
E-mail: maesi@cittadellolio.it


Fonte news: Associazione nazionale Città dell'Olio

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