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Freisa di Chieri: vino versatile da vitigno intelligente a Di Freisa in Freisa

di Virgilio Pronzati

MappaArticolo georeferenziato

Vino e vitigno

Un vino poliedrico in grado di assumere tipologie diverse, nasce solo da un vitigno intelligente.   In questo caso, il vino è il Freisa di Chieri e, omonimo, il vitigno.  Una cultivar tra le più storiche del Piemonte, originario del Chierese e della Collina Torinese. Ne scrissero studiosi e ampelografi illustri, come Leardi, De Maria, Rovasenda e il Nuvolone. La D. ssa Anna Schneider dell’Istituto di Virologia vegetale di Grugliasco, considerata la più grande ampelografia italiana, inserisce il freisa nell’Albero Genealogico del Nebbiolo. 

Quindi lo considera un parente del vitigno che da origine a grandi vini tra i più famosi nel mondo.  Le Doc piemontesi con questo vitigno sono addirittura sei: Freisa di Chieri, Freisa d’Asti, Monferrato Freisa, Pinerolese Freisa, Colli tortonesi Freisa e Langhe Freisa.  Ognuna con vini mediamente diversi, in particolare quella di Asti e Langhe, entrambe con più struttura, di maggior impegno ma meno fresche e sapide rispetto alle altre.

 

Parlando del Freisa di Chieri, una delle più piccole Doc italiane, si esprime – di qui la sua virtù – nelle versioni Secco, Superiore, Frizzante, Spumante e Dolce. La sua zona di produzione si estende per circa 91 ettari, comprendente i comuni di Chieri, Pecetto Torinese, Pino Torinese, Pavarolo, Baldissero Torinese, Montaldo Torinese, Mombello Torinese, Andezeno, Arignano, Moriondo Torinese, Marentino e Riva, nonché Torino, limitatamente alla Regione San Luca, Regione Eremo, Regione Santa Margherita, Parco di Villa Genero e Regione Villa della Regina. 

La sua produzione nel 2011 è stata di 2.828 ettolitri, circa 400.000 bottiglie, mentre nel 2012 è salita a circa mezzo milione di bottiglie.  Sicuramente serio il suo disciplinare di produzione, che  fissa in 80 quintali la produzione di uva per ettaro. La stessa designata per il Barolo e il Barbaresco.  Entrando nel dettaglio, le cinque tipologie di Freisa di Chieri devono ognuna avere di base, le caratteristiche e dati prescritti nel disciplinare.


I Vini

Freisa di Chieri Secco - Colore: rosso rubino con tendenza al granato. Odore: caratteristico delicato con note di lampone e di rosa e viola.  Sapore: asciutto, talvolta vivace leggermente acidulo, che con l’invecchiamento diventa più armonico e delicato, con eventuali sentori di rovere qualora affinato in botte. Alcol: minimo 11,00%; se con indicazione di “vigna” 12,00% vol. L’acidità totale minima: 4,5 g/l.  Estratto non riduttore minimo: 19,0 g/l.

Si sposa con salumi freschi e leggermente stagionati, caprini e tome di qualche settimana, primi piatti di pasta e riso con sugo di pomodoro e pecorino quasi fresco, pesce azzurro in tegame con pomodoro e al forno, stoccafisso e trippe in umido, finanziera. Servirlo a 15-16°C in calici con stelo medio.


Freisa di Chieri Superiore  - Colore: rosso granato o cerasuolo con riflessi aranciati con l’invecchiamento. Odore: caratteristico, fragrante, delicato con note di lampone e viola.  Sapore: secco, fresco, delicatamente morbido, con eventuali sentori di rovere.  Alcol: minimo 12,00%; se con indicazione di “vigna” 12,50% vol.  L’acidità totale minima: 4,5 g/l.  Estratto non riduttore minimo: 21,0 g/l.

Si sposa con primi piatti (pasta, riso e polenta) con sugo di coniglio e di anatra, pasta ripiena come ravioli e agnolotti con sugo di carne bianca, pollo e coniglio al forno, fritto misto alla piemontese, formaggi vaccini e ovini di 1-2 mesi.  Servirlo a 16-17°C in calici leggermente panciuti con stelo medio. 


Freisa di Chieri Frizzante
- Colore: da rosso rubino a cerasuolo piuttosto chiaro, con spuma fine ed evanescente.  Odore: caratteristico delicato con note di lampone e di rosa e viola.  Sapore: secco, armonico, elegante con retrogusto gradevole di lampone. Alcol: minimo 11,00%. L’acidità totale minima: 4,5 g/l. Estratto non riduttore minimo: 19,0 g/lì.

Si sposa con salsiccia cruda e sulla griglia, soppressata, carne cruda di fassone tagliata al coltello con aglio, sale, pepe e olio extravergine  di oliva, funghi porcini impanati e fritti (nel passato nel burro, oggi nell’extravergine. L’unico rosso che ci si può accoppiare. Per tutti gli altri tipi di piatti di funghi, sposarli a vini bianchi), melanzane alla parmigiana, tapulon e costine di maiale alla griglia. Servirlo a 14-15°C in calici con stelo medio.


Freisa di Chieri Spumante - Colore: da rosso rubino a cerasuolo piuttosto chiaro, con spuma fine e persistente.  Odore: caratteristico delicato con note di lampone e di rosa e viola.  Sapore: brut, dry o dolce, armonico, elegante con sottofondo gradevole di lampone. L’alcol: minimo 11,00%, di cui svolto compreso tra 6,00%vol e 8,00%. L’acidità totale minima: 4,5 g/l.  Estratto non riduttore minimo: 19,0 g/l.

Si sposa se brut e dry con prosciutto dolce di Parma, salmone affumicato, frittelle di baccalà, pizza margherita e muscoli ripieni.  Se dolce con bavarese al lampone e alla fragola.   Se brut e dry servirlo 10-11°C in flutes con stelo alto. Se dolce servirlo a 10-11°C in coppe con stelo alto.


Freisa di Chieri Dolce - Colore: da rosso rubino a cerasuolo piuttosto chiaro talvolta con lievi riflessi violacei.  Odore: caratteristico delicato con note di lampone e di rosa e viola.  Sapore: dolce, fresco, talora vivace. L’alcol: minimo 11,00%, di cui almeno il 7,00% svolto.  L’acidità totale minima: 4,5 g/l.  Estratto non riduttore minimo: 19,0 g/l. 

Si sposa con crostate di piccoli frutti rossi (lampone, fragola, mora, mirtillo e ribes nero), torta di prugne, di ciliegie e di pesche.  Ideale per macedonia di frutta.  Servirlo a 11-12°C in calice a tulipano con stelo alto.


Di Freisa in Freisa col 40mo anniversario della Doc Freisa di Chieri 

Come per tutti i vini di pregio, anche il Freisa di Chieri ha il suo evento, che quest’anno coincide con il suo 40 anno di Doc.  Infatti la Doc Freisa di Chieri fu istituita nel 1973  con Decreto del Presidente della Repubblica.  La manifestazione dal simpatico titolo Di Freisa in Freisa, ha proprio la finalità di valorizzare e promuovere la produzione, la qualità e il consumo del Freisa di Chieri, nonchè la storia, le tradizioni e l’immagine del suo territorio.  Giunta quest’anno alla quarta edizione, Di Freisa in Freisa nell’arco dei due giorni, il 20 e 21 aprile nonostante la pioggia, ha richiamato numerosi visitatori per i molteplici motivi d’interesse.  Nella mattina di sabato 20, nel rinomato ristorante Sandomenico di Chieri, si è tenuto un’interessante wine tasting riservato agli operatori del settore e alla stampa specializzata.  Ventuno vini prodotti col vitigno Freisa, di cui sedici Freisa di Chieri delle varie tipologie degli anni 2009, 2010, 2011 e 2012, un Rosato, un Monferrato Chiaretto, e altri tre Freisa, rispettivamente d’Asti 2011, Monferrato 2011 e Langhe 2006.   Questi ultimi, sono stati inseriti per evidenziare le differenti caratteristiche organolettiche delle zone produttive. 


Presentazione dei vini del Tasting

A precedere l’assaggio alla cieca o palese dei Freisa, gli interventi di Stefano Rossotto presidente del Consorzio per la Tutela e Valorizzazione delle Doc Freisa di Chieri e Collina Torinese, di Massimo Corrado presidente dell’Associazione Go Wine e del giornalista Alessandro Felis.  Passando al tasting, complessivamente i sedici Freisa di Chieri si sono espressi su un buon livello qualitativo, in particolare i Superiore (2011, 2010 e 2009) e gli Spumanti dolce e brut, seguiti dai tipi Frizzante, secchi vivaci e fermi delle annate 2011 e 2012. Interessanti e piacevoli il rosato e il Monferrato Chiaretto, rispettivamente profumato, fresco, molto sapido e invitante con lievissima tannicità; più intenso e pieno con vena giusta tannica il secondo.  Il primo è ideale con certi piatti di pesce: ha freschezza e sapidità per esaltare gli umori salsi del pesce cotto sulla piastra o griglia, in umido e al forno, nonché la lieve tannicità non aggredisce le proteine del pesce rendendolo stopposo, e ne toglie una paciosa grassezza conferita dagli stessi grassi del pesce, dall’olio extravergine di oliva Dop e non (o burro) usato per la cottura.  Assolutamente vietato il succo di limone. Oltre a rendere sgradevole il vino, accentua l’acidità del piatto e ne copre il sapore. 

L’uso del limone che ha radici nel passato, era dovuto alla non freschezza del pescato. Chi lo mette su pesci, molluschi e crostacei impanati e fritti, ne rovina l’armonia del gusto, in quanto l’acidità del limone (acido citrico e ascorbico) ne toglie la piacevole croccantezza.  I tre della tipologia Vivace, due buoni e un discreto, hanno confermato la vocazione del Freisa per questi vini, nonché l’invito a riberli.  L’unico nella versione Frizzante, era di maggior struttura e persistenza dei precedenti.  Buoni anche i secchi e fermi del 2011 (due) e 2010, varietali, pieni e persistenti.  Due parole sui tre Freisa di altre zone: Sicuramente di maggior struttura, persistenza ed impegno ma meno fresco – rispetto ai Chieri – quello d’Asti; varietale, pieno e discretamente equilibrato il Monferrato Freisa; pieno e ancor varietale e fresco il Langhe Freisa, sebbene sia del “lontano” 2006. 

Questi tre vini hanno dimostrato, se ancora non si è capito, l’interpretazione geniale del Freisa.  Terminato l’assaggio, c’è stato un interessante e costruttivo scambio di pareri tra giornalisti, onavisti, sommelier dell'Ais e produttori.  Da sottolineare le precisazioni di Stefano Rossotto, l'intervento di Giuseppe Fassino coordinatore della Strada del Vino Monferrato Astigiano e l’esito degli studi sul Freisa dell’enologo Michael Hock della Cantina Sperimentale Bonafus. Molto gradito dai presenti, il ricco buffet preparato dal valido chef e patron Angelo Piras.


Nel pomeriggio nella Sala Conceria, si è tenuta la presentazione ufficiale Di Freisa in Freisa 2013.  Nell’affollato evento, presentato dai giornalisti Alessandro Felis e Fiorenzo Panero, sono seguiti gli interventi del sindaco di Chieri Francesco Lancione, le Assessori alle Attività produttive e alle Politiche agricole dello stesso comune, rispettivamente Rachele Sacco e Franco Bosco, Marco Balagna Assessore provinciale all’Agricoltura, Massimo Corrado presidente dell’Associazione Go Wine e, particolarmente incisivo, quello di Stefano Rossotto presidente del Consorzio per la Tutela e la Valorizzazione delle DOC  Freisa di Chieri e Collina Torinese. 

Di seguito, in via Vittorio Emanuele II, si è svolta la cerimonia d’inaugurazione siglata dalla Filarmonica Chierese.   Nello stesso ambito, per la gioia e il piacere di enoappassionati e gourmet, era presente l’Enoteca itinerante dei vini Freisa del Piemonte. Una selezione di ben 60 etichette di produttori delle zone tipiche, accompagnate dagli irrinunciabili Rubatà di Chieri, ossia i grissini per eccellenza.  A completare il tutto, numerosi stands con esposizione e vendita di prodotti tipici del Chierese a cura di Coldiretti, Confagricoltura, CIA, Paniere dei Prodotti tipici della Provincia di Torino e di Strade di Colori e Sapori.  Animazione ed esibizione di musicanti di Riva presso Chieri, nel centro storico e spettacolo in piazza Cavour.  Esposizione di auto da Storiche da rally curata dal Rotary Club Chieri, con raccolta fondi per l’acquisto di un defibrillatore da donare alla città. Infine per chi ricerca prodotti e oggetti particolari, l’occasione estemporanea di un mercato. 


Organizzatori

Città di Chieri, Consorzio di Tutela e Valorizzazione delle Doc Freisa di Chieri e Collina Torinese e Go Wine.


Sponsor

Camera di Commercio IIAA di Torino, Regione Piemonte e Provincia di Torino.


Collaborazione

Ascom, Associazione Centrocomm, Associazione Ristoratori Chieresi, Cia, Confagricoltura, Coldiretti Torino, Cna, Associazione Venditori Ambulanti Chieresi, Enoteca Regionale dei Vini della Provincia di Torino, Il Paniere dei Prodotti Tipici della Provincia di Torino, Strade di Colori e Sapori, Strada Reale dei Vini Torinesi, Bottega del Vino di Moncucco, Unione Artisti Chieresi, Club Campeggiatori Chieresi, Rotary Chieri, Radio Chieri e Camper Club La Granda.


Vini & Produttori presenti

Freisa di Chieri Spumante (dolce) 2012 -  Balbiano

Freisa di Chieri Spumante (dolce) 2011 -  Terre dei Santi

Freisa di Chieri Spumante Brut Rosè Marchesina 2009  -  Rossotto

Vino Rosato Il Podio 2012  -  Cantina Sperimentale Bonafus

Monferrato Chiaretto Contente 2012  -  Rossotto

Freisa di Chieri secco e vivace  2012  -  Balbiano

Freisa di Chieri secco 2012  -  Masera Giuseppe

Freisa di Chieri secco Nonno Nando 2012  -  Rossotto

Freisa di Chieri Frizzante 2011  -  Terre dei Santi

Freisa di Chieri secco e vivace Nonno Nando 2011  -  Rossotto

Freisa di Chieri secco e vivace 2011  -  Rubatto

Freisa di Chieri secco e fermo  2011 -  Rubatto

Freisa di Chieri secco La Borbogliosa 2011 - Cantina Sperimentale Bonafus

Freisa di Chieri Superiore secco e fermo Vigna Villa della Regina 2011  -  Balbiano

Freisa di Chieri Superiore  La Borbogliosa  2011 - Cantina Sperimentale Bonafus

Freisa di Chieri Superiore Sun Si 2010  -  Rossotto

Freisa di Chieri La Torrigiana 2010  -  Terre dei Santi

Freisa di Chieri Superiore Il Barbarossa 2009  -  Balbiano

Freisa d’Asti Vezzolano 2011  -  Terre dei Santi

Monferrato Freisa La Monferrina 2011  -  Gaudio

Langhe Freisa Mondaccione Vigne Vecchie 2006  -  Coppo


Aziende presenti direttamente al banco d'assaggio
 

Broccardo Filippo - Monforte d’Alba (CN) con  Langhe Freisa e Rosato 2012

Cantina Sperimentale Bonafous - Chieri (TO) con Freisa di Chieri 2011, Freisa Superiore 2011,  Cari e Malvasia “Il Podio Rosato” 2012



Cascina Cirio - Costigliole d'Asti (AT) con Freisa d’Asti 2012



Cozzo Mario - Dogliani (CN) con
Langhe Freisa 2011

Erede di Chiappone Armando - Nizza Monferrato (AT)  con 
Freisa d’Asti “Sanpedra”2008



Garrone Evasio & Figlio - Grana (AT) con Freisa d’Asti 2008



Il Vino dei Padri - Monale (AT)  con Freisa d’Asti 2011 e 2010



Tenuta Grillo - Gamalero (AL) 
con Monferrato Freisa ”Pecoranera” 2003 e 2004


[Nella foto di Pietro Bellantone da sin. Massimo Corrado, Stefano Rossotto e Alessandro Felis]    

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Virgilio Pronzati, giornalista specializzato in enogastronomia e già docente della stessa materia in diversi Istituti Professionali di Stato...

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