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Vino in garage

Le novità di #gwc e la commissione del contest

di Luca Risso

MappaArticolo georeferenziato

Con l'imbottigliamento si conclude la fase più prettamente enologica dell'attività garagistica, e incomincia quella altrettanto perigliosa e affascinante della gestione agronomica della vigna. Dopo la potatura e il riposo invernale, in questi giorni la vite si risveglia e comincia attivamente a far circolare la linfa. L'evidenza di questo fenomeno si ha nel così detto pianto della vite. Siccome purtroppo le ferite dei tagli di potatura nella vite cicatrizzano con difficoltà e tendono a rimanere aperte, la linfa letteralmente sgorga da tali ferite producendo gocce dense, trasparenti e traslucide simili a una lacrima, da cui il poetico nome. Da questo momento in poi le gemme incominceranno a gonfiarsi e poi a germogliare, ricominciando il ciclo della vite.

In questo periodo di solito si effettuano alcune operazioni sul terreno, come la concimazione (solo se ce n'è bisogno, con la vite non bisogna esagerare) e il dissodamento per favorire la penetrazione della sostanza organica, e tagliare le radicole superficiali e favorire lo sviluppo di quelle profonde.

Vino in Garage tuttavia non smetterà di occuparsi anche della cantina, ma lo farà in modo meno sistematico, magari rispondendo alle domande che vi venissero in mente. L'indirizzo lo sapete, rintracciare Claudia non è un problema, per cui non preoccupatevi e scrivete, scrivete, scrivete. Le domande più gettonate origineranno sicuramente dei post sull'argomento.

E' tutto chiaro sulle regole di partecipazione al Garage Wines Contest? State preparando tappi ed etichette? Se avete dei dubbi parliamone perché come dice il proverbio “Chi ha tempo non aspetti tempo” e il termine per la spedizione delle bottiglie è ancora lontano ma il tempo passa in fretta. Naturalmente il Garage Wines Contest è solo un tassello della grande kermesse di TerroirVino, a cui tutti sono caldamente invitati, con tutti i suoi eventi satellite come l'unconference e la cena con i produttori di domenica 16 giugno (per le quali è obbligatoria la prenotazione prenotazione da qui),  le "Degustazioni dal Basso" e il “Baratto Wine Day” (tutte le informazioni sul sito di terroirvino).

Abbiamo intanto definito la commissione per la finale del 16 Giugno che risulta composta da persone di grande valore ed esperienza enogastronomica che pubblichiamo fin d'ora come sempre in nome della massima trasparenza:

  • Mario Pojer                               Produttore
  • Linda Nano                              Appassionata & Giornalista
  • Nicoletta Dicova                      Wine Marketing e Giornalista
  • Marino Giordani                      Docente Enogastronomia e Analisi sensoriale
  • Enrico Sala                              Organizzatore eventi enogastronomici
  • Paolo Ghislandi                      Produttore
  • Claudia Donegaglia               Enologo
  • Aldo Alboreo                             Appassionato
  • Linda Celenza                         Operatrice Food
  • Luigi Fracchia                          Blogger

Quindi, se state ancora esitando......cosa volete di più dalla vita?

ndr. foto liberamente rubata a Bele Casel!!

Luk

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9 Commenti

Inserito da Andrea D'Ascanio

il 22 marzo 2013 alle 17:29
#1
Il 2 imbottiglio, una ventina di giorni di riposo e poi ti mando le bottiglie, mi raccomando falle acclimatare, dovesse venirgli un raffreddore...! :-D

Inserito da Andrea D'Ascanio

il 02 aprile 2013 alle 13:55
#2
Uhu Uhu c'è nessuno!? non partecipa nessuno dei garagisti ""online??"

Inserito da Luca Risso

il 02 aprile 2013 alle 13:58
#3
Si vede che è tutto chiaro!!
:-)
Luk

Inserito da Adriano Romeo

il 12 aprile 2013 alle 10:41
#4
Scusate la domanda forse un pò sciocca:
è vero che imbottigliamo in questo periodo in vino di settembte/ottobre ma ....... poi per berlo non dovremmo aspettare settembre/ottobre?
Cioè: il vino non ha bisogno del suo tempo (almeno un anno)?
Berlo prima non vorrebbe dire bere un vino ancora giovane che ancora necessita di affinamento e di ridurre eventuali asperità o eventuali odori "non simpatici"?
Inoltre, una volta imbottigliato, in ogni caso, il vino non deve anche riposare un pò di mesi in bottgilia ?

Inserito da Simone Picaria

il 12 aprile 2013 alle 21:32
#5
Ciao Francesco
provo a risponderti io nell' attesa.
Non è comunque obbligatorio imbottigliare in questo periodo dell' anno, se come dici tu il vino avesse ancora delle asperità o puzze puoi anche aspettare che passi l' estate e imbottigliare in autunno o per Natale (e magari nel frattempo, se necessario, fare qualche travaso).
Non tutti i vini hanno gli stessi "tempi".
Ciao.

Inserito da Luca Risso

il 13 aprile 2013 alle 19:44
#6
Ottimamente detto :-)
Luk

Inserito da Andrea D'Ascanio

il 20 maggio 2013 alle 11:31
#7
Allora...!?!?

I vini che andranno in finale.........


:-)

Inserito da Simone Picaria

il 09 giugno 2013 alle 21:16
#8
Ciao a tutti
vorrei farvi una domanda tecnica.
So che se ne è già discusso in un altro post, riguardo la fermentazione spontanea ma in quella discusssione venne fuori che i lieviti selezionati possono aver bisogno di maggior azoto per fermentare, mentre ricorrendo solo all' azione selezionatrice della solforosa,si potrebbe fare a meno di integrare il mosto con dell' azoto.
Anche se non sarà vero in tutti i casi, qualcuno potrebbe gentilmente spiegare il perchè di questa differenza?
Grazie.

Inserito da Luca Risso

il 09 giugno 2013 alle 21:54
#9
Avevo recentemente risposto a una mail sull'argomento. Io la vedo così.

I lieviti sono né più né meno come tutti gli altri organismi viventi. Non possono vivere solo con lo zucchero.
Tu potresti vivere mangiando solo cucchiaiate di zucchero?
Hai anche bisogno di altre cose tra cui principalmente le proteine, cioè l'azoto.
I lieviti trovano l'azoto di cui abbisognano nell'uva stessa (il famoso APA: azoto prontamente assimilabile).

Io non consiglio (né sconsiglio) di usare lieviti selezionati ai garagisti perché sono uno strumento che può essere un po' più complicato gestire. Mi spiego.
Non tutte le uve e mosti contengono lo stesso APA. In una fermentazione spontanea c'è la fondata possibilità che all'interno della variegata flora di lieviti dell'uva vendemmiata si trovi un ceppo di lievito che si "adatta" o che è in partenza già adatto a quell'APA che uno si ritrova.

Un levito selezionato invece è un ceppo unico con la necessità di un APA preciso e se non c'è allora ci sono i guai. Per questo i nutrienti sono secondo me indispensabili per un lievito selezionato ma solo SE SI VERIFICA CON LE ANALISI che l'APA presente non è sufficiente.
Quindi i lieviti selezionati vanno benissimo ma vanno gestiti bene.

Luk

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