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Valtènesi a Genova con GoWine

di Luigi Bellucci

MappaArticolo georeferenziato

Martedì 26 Febbraio 2013 

Ancora una deliziosa iniziativa di Corrado con GoWine al President di Genova per presentare in Liguria il Valtènesi di una parte dei produttori del Consorzio appena nato.

La Valtènesi è un territorio che conta circa 830 ettari di vigneto ed è compresa tra il Lago di Garda e le colline moreniche in provincia di Brescia, comprendente sia comuni di riviera, come Padenghe sul Garda, Moniga del Garda, Manerba del Garda e San Felice del Benaco, sia comuni in collina come Puegnago sul Garda, Polpenazze del Garda e Soiano del Lago.

Nato circa cent’anni fa dal senatore veneziano Pompeo Molmenti, il Valtènesi viene definito un vino di territorio, esclusiva enologica della riviera bresciana del Lago di Garda (Vedi Mappa).

Secondo le stime del Consorzio Valtènesi, che ha sede a Villa Gàlnica, l’antico palazzo Tebaldini, a Puegnago del Garda nel cuore della Valtènesi, il Valtènesi Chiaretto ha un potenziale di 240.000 bottiglie, che corrisponde al 68% di tutta la produzione di Chiaretto di denominazione Garda Classico, denominazione che, partita nel 2002, è arrivata a produrre oggi ben oltre un milione di bottiglie.

La Valtènesi è una DOC giovanissima, nata come una costola del Chiaretto del Garda. Valtènesi come Valentino perché da disciplinare il Valténesi Chiaretto esce il giorno di San Valentino, il 14 febbraio. Si presta infatti a festeggiare un incontro d’amore, con quel suo colore rosa antico più o meno carico, che fa venire in mente due labbra che si avvicinano, e quei suoi profumi fruttati freschi, che stimolano carezze e sguardi vogliosi, e che ben si accompagnano a una cenetta intima a base di pesce, magari su una bella veranda con vista sul lago di Garda o sulla costa ligure della scogliera di Nervi, una cenetta romantica e carica di ricordi.

La tipologia Valtènesi rosso invece esce dopo il 1° settembre successivo alla vendemmia e definisce un bel vino rosso, dal colore pieno, dal piacevole sentore vinoso, talvolta speziato e talvolta con lievi sentori di vaniglia per un eventuale passaggio in legno.

Nella sala Colombo al primo piano dell’Hotel President sono presenti otto produttori.

Ciascuno presenta sia il chiaretto, sia il rosso.

Mi stupiscono in positivo la pulizia e la discreta armonia e piacevolezza di tutti i campioni, sia di chiaretto, sia di rosso.

Solo un paio di campioni, su sedici assaggiati, hanno mostrato una lievissima imperfezione al naso di leggero goudron e in bocca di una quantità eccessiva di aldeide acetica, che può essere dovuto all’imperfezione della bottiglia assaggiata.

Tra un assaggio e l’altro un piattino di prelibatezze italiane proposte da Food Senses – Italian Luxury Products.

Queste le otto aziende presenti al banco d’assaggio, con i rispettivi vini Valtènesi Chiaretto e Rosso:

CIVIELLE - CANTINE DELLA VALTENESI E DELLA LUGANA - Moniga del Garda (Bs);

Pergola Valténesi Chiaretto DOC, da un uvaggio di Groppello 85%, Marzemino 5%, Sangiovese 5% e Barbera 5%.

Pergola Valténesi DOC, da un uvaggio di Groppello 60-65%, Marzemino 20%, Barbera 10%, Sangiovese 5% e tracce di Rebo

COSTARIPA - Moniga del Garda (Bs);

RosaMara Valtènesi Chiaretto DOC, da Groppello, Marzemino, Sangiovese, Barbera.

Castelline Valtènesi DOC da Groppello Gentile.

LA BÀSIA - Puegnago del Garda (Bs);

Valtènesi Doc Chiaretto La Moglie Ubriaca da Groppello 60%, Barbera 20%, Sangiovese 15%, Marzemino 5%.

Garda Classico Groppello La Botte Piena da Groppello (Gentile e Mocasina) 85%, Sangiovese, Marzemino e Barbera per il restante 15%

LA TURINA - Moniga del Garda (Bs);

Fontana Mora Valtènesi Doc Chiaretto da Groppello gentile 60%, Barbera, Sangiovese, Marzemino il rimanente 40%

Seselle Garda Classico Groppello Riserva DOC da Groppello 100%

LE CHIUSURE – S. Felice del Benaco (Bs);

Valtènesi Chiaretto DOC da Groppello (50% minimo), Sangiovese e Barbera per il rimanente.

Valtènesi DOC da Groppello (70%), Sangiovese e Barbera per il rimanente.

PASINI SAN GIOVANNI - Raffa di Puegnago (Bs);

Valtènesi Chiaretto da Groppello, Marzemino, Barbera e Sangiovese.

Valtènesi Picedo DOC da Groppello e Marzemino

PROVENZA - Desenzano del Garda (Bs);

Roseri Valtènesi Chiaretto DOP Ca’ Majol da Groppello, Marzemino, Sangiovese, Barbera

Valtènesi DOC

REDAELLI DE ZINIS - Calvagese della Riviera (Bs).

Chiaretto Valtenesi da Groppello (70%), Marzemino (25%), Sangiovese (5%)

Valtènesi DOC tipologia rosso da Groppello (65%), Rebo (20%), Marzemino (15%).

Foto Credit: la Valtènesi da Google Maps.

Per apprezzare un completamento di taglio altamente professionale al Valtènesi e al Chiaretto in genere si suggerisce la lettura dell'articolo dell'amico Virgilio Pronzati Il Chiaretto: sinonimo di Valtènesi, su questo stesso sito. 

Per chi è interessato ai dettagli si propone un estratto del disciplinare nelle sue componenti essenziali, reperibile al link http://www.stradedeivini.it/disciplinare.asp?Titolo=VALTENESI+Doc&Regione=Lombardia:

DECRETO 14 luglio 2011 Riconoscimento della denominazione di origine controllata "Valtenesi" e approvazione del relativo disciplinare di produzione dei vini.

Disciplinare di di produzione dei vini a denominazione di origine controllata “Valtènesi”

Articolo 1

Denominazione

La denominazione di origine controllata “Valtènesi” è riservata ai vini che rispondono alle

condizioni ed ai requisiti previsti dal presente disciplinare di produzione per le seguenti tipologie:

-“Valtènesi”

-“Valtènesi” chiaretto.

Articolo 2

Base ampelografica

I vini a denominazione di origine “ Valtènesi” nelle tipologie rosso e chiaretto devono essere ottenuti da uve provenienti da vigneti composti in ambito aziendale da un minimo del 50% da vitigni Groppello (nei tipi “ Gentile” e/o “Mocasina”).

Possono concorrere alla produzione di detti vini, da sole o congiuntamente fino ad un massimo del 50% , le uve dei vitigni a bacca rossa idonei alla coltivazione per la provincia di Brescia, omissis.

Articolo 3

Zona di produzione delle uve

La zona di produzione del vino a denominazione di origine controllata «Valtènesi» , comprende l’intero territorio dei seguenti comuni in provincia di Brescia, caratterizzati dal microclima del lago di Garda: Salò, Roè Volciano, Villanuova sul Clisi, Gavardo, S.Felice del Benaco, Puegnago del Garda, Muscoline, Manerba del Garda, Polpenazze del Garda, Moniga del Garda, Soiano del Lago, Calvagese della Riviera, Padenghe sul Garda, Bedizzole.

Comprende inoltre parte dei territori dei comuni di Lonato del Garda e di Desenzano del Garda, ricadenti all’interno della linea ideale di delimitazione che, omissis.

Articolo 4

Norme per la viticoltura

Le condizioni ambientali e di coltura dei vigneti destinati alla produzione del vino a denominazione di origine controllata “Valtènesi” devono essere quelle tradizionali della zona di produzione e dei vigneti esistenti e comunque atte a conferire alle uve ed al vino derivato le specifiche caratteristiche di qualità. Omissis

Le rese massime di uva per i nuovi impianti e per i sovrainnesti devono essere le seguenti:

1° anno di impianto meglio identificato con la prima foglia: produzione zero;

2° anno di impianto meglio identificato con la seconda foglia: produzione zero;

3° anno di impianto meglio identificato con la terza foglia: vigneto a pieno regime produttivo;

1° anno dal sovrainnesto: produzione zero;

2° anno dal sovrainnesto: vigneto a pieno regime produttivo.

Per i vigneti a pieno regime produttivo, la resa massima di uva ammessa per la produzione del vino “Valtènesi” non deve essere superiore a 11 tonnellate per ettaro.

A detti limiti, anche in annate eccezionalmente favorevoli, la resa dovrà essere riportata, attraverso un’accurata cernita delle uve, purché la produzione non superi del 20% i limiti medesimi.

Omissis

Le uve destinate alla vinificazione dei vini a denominazione di origine controllata “Valtènesi” al momento della raccolta, nel loro insieme devono assicurare un titolo alcolometrico volumico naturale minimo di 11,5%.

Articolo 5

Norme per la vinificazione

Le operazioni di vinificazione, eventuale appassimento, affinamento ed imbottigliamento, devono essere effettuate all’interno della zona di produzione delle uve di cui all’articolo 3; tuttavia, è consentito che tali operazioni siano effettuate anche entro l’ambito dei seguenti comuni: Limone sul Garda, Tremosine, Tignale, Gargnano, Vobarno, Toscolano Maderno, Gardone Riviera, Lonato, Desenzano del Garda, Pozzolengo, Sirmione.

Per i vini a denominazione di origine “Valtènesi”, la resa massima dell’ uva in vino finito non deve essere superiore al 68%.

Qualora superi detto limite ma non il 75%, l’eccedenza non ha diritto alla denominazione di origine controllata.

Oltre il 75% decade il diritto alla denominazione di origine per tutto il prodotto.

Per la produzione del vino “Valtènesi” nella tipologia chiaretto, la vinificazione deve essere eseguita con breve macerazione delle bucce .

Per i vini a denominazione di origine “Valtènesi” è ammessa la raccolta e vinificazione congiunta o disgiunta delle varietà di uve che concorrono alla denominazione di origine. Il coacervo dei vini ottenuti con vinificazione disgiunta dovrà essere effettuato nella cantina del vinificatore e comunque prima della richiesta della certificazione per l’immissione al consumo.

Per i vini a denominazione d’origine “Valtènesi” l’immissione al consumo potrà avvenire esclusivamente a partire dal 1° Settembre successivo alla vendemmia per la tipologia “rosso”, e dal 14 febbraio successivo alla vendemmia per la tipologia “chiaretto”.

Articolo 6

Caratteristiche al consumo

I vini a denominazione di origine controllata «Valtènesi» all' atto della immissione al consumo devono corrispondere alle seguenti caratteristiche:

“Valtènesi” tipologia rosso

- colore: rosso rubino, anche intenso, brillante con eventuali riflessi granati con l’invecchiamento;

- odore: vinoso, caratteristico, da giovane può essere fruttato in seguito anche speziato;

- sapore: sapido, fine, equilibrato , caratteristico ;

- titolo alcolometrico volumico totale minino: 11,50%;

- acidità totale minima: 4,5 g/l;

- estratto non riduttore minimo: 22 g/l.

“Valtènesi” chiaretto

- colore: rosa più o meno intenso talvolta con riflessi rubino o lievemente aranciati;

- odore: caratteristico, fine, intenso con eventuali sentori floreali e fruttati;

- sapore: da secco ad abboccato, fresco, sapido, fine, caratteristico;

- titolo alcolometrico volumico totale minino: 11,50%;

- acidità totale minima: 4,5 g/l;

- estratto non riduttore minimo: 16 g/l.

Qualora nelle fasi di vinificazione e maturazione dei vini a denominazione di origine controllata “Valtènesi” vengano utilizzati contenitori di legno il vino potrà presentare lieve sentore di legno.

Articolo 7

Designazione e presentazione

Nella designazione e presentazione dei vini a denominazione di origine controllata “Valtènesi” è obbligatorio riportare l’annata di produzione .

Per la designazione del vino a denominazione di origine controllata “Valtènesi” tipologia rosso non è ammesso riportare l’indicazione “rosso”.

Nella designazione dei vini a denominazione di origine controllata “Valtènesi” può essere utilizzata la menzione “vigna”, a condizione che sia seguita dal relativo toponimo, che la relativa superficie sia distintamente specificata nell’apposito schedario viticolo, che la vinificazione e la conservazione del vino avvenga in recipienti separati e che tale menzione, seguita dal toponimo, venga riportata sia nella denuncia delle uve, sia nei registri che nei documenti di accompagnamento.

E’ inoltre consentito, l’uso delle indicazioni geografiche aggiuntive di cui all’ allegato elenco positivo.

- Padenghe

- Moniga

- Manerba

- Mocasina

- Portese

- Polpenazze

- Picedo

- Puegnago

- Raffa

- S.Felice

- Soiano

Articolo 8

Confezionamento

I vini a denominazione di origine controllata “Valtènesi” devono essere immessi al consumo in bottiglie di forma tradizionale, in vetro, aventi capacità previste dalla legge, non superiore a litri 9, con chiusura idonea alla conservazione ed all’affinamento del vino contenuto, con l’esclusione del tappo a corona e del tappo a strappo .

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Sono nato in una torre malatestiana del 1350 sulle primissime colline del Montefeltro romagnolo. Forse per questo mi ha sempre...

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